Utente: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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odi et amo
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"Senza l’imperialismo del concetto, la musica avrebbe preso il posto della filosofia: sarebbe stato il paradiso dell’evidenza inesprimibile, un’epidemia di estasi." E. M. Cioran
"L'inferno è pieno di amanti della musica." G. B. Shaw
"Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica." R. Wagner
"Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica." A. Einstein
"Il suono di una risata mi è sembrato sempre la musica più civile dell'universo." P. Ustinov
"C'è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l'uomo "che non ha musica in sé" o è un asceta o una bestia." Gandhi
"L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto." K. Tucholsky
"Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone." S. J. Lec
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole." W. Goethe
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domenica, 26 febbraio 2006,ore 17:25

I WANT TO BREAK FREE (REMIX)

Sul giornalino di Bertinotti (Liberazione) si scaglia, contro gli aderenti all'iniziativa Per L'Occidente, la pessima aria fritta della casalinga Maria Rita Calderoni che, come insegna il detto nomen omen, infila tutto nel tegame e dispensa questi elogi alle migliaia di adesioni: 
 
MACCARTISTI (se ciò può valere come accusa di non essere filocomunisti, puoi contarci, Rita);
 
XENOFOBICI (detto da un'antiamericana affetta dalla madre di tutte le fobie mi fa sganasciare dalle risate);
 
SORTA DI ANIMAL-HOUSE, CHE CON LA CIVILTA’ NON HA NIENTE A CHE VEDERE (orsù, raduna tutti i tuoi bruciatori di bandiere israeliane e americane, quei grossi suini italioti che manifestano in piazza, così mi sai dire quanti sono);
 
SOSTENITORI DEL MANIFESTO HITLERIANO DEL 1938 PER LA DIFESA DELLA RAZZA (parla per te, struzzo dei gulag sovietici e delle epurazioni castriste);
 
LIBRO DELLA BRUTTA EUROPA (sì, quello che ha scritto la sinistra negli ultimi cinquant'anni, anni di piombo compresi);
 
LIBRO DELLA INCIVILE EUROPA (idem come sopra);
 
EUROPA PEGGIORE (quella che mostra le vostre brutte facce di bronzo quando inneggiate 10, 100, 1000 Quattrocchi e Nassiria); 
 
IGNORANTE (ha parlato quella intrisa di ignorante monnezza laicista, apartheid dei credenti);
 
MESCHINA (mai quanto il vostro ridicolo valzeretto Ferrando-Menapace); 
 
VIOLENTA (che ridere);
 
OSCURANTISTA (guarda che lumi! guarda che mare...);
 
CODINA (ha parlato la sanculotte, letteralmente smutandata);
 
ODIATRICE DI VOLTAIRE (chi? quello della "ragione" e che chiamò un prete al capezzale prima di morire?).
 
Rita, nel tegame si butta la pasta, su. 
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categoria : canzonette, antropomorfi



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sabato, 25 febbraio 2006,ore 21:51

I WANT TO BREAK FREE

© Franco BrunaBertinotti invita Pera alle dimissioni per quella che definisce una "crociata antislamica" (questa). Rosica, rosica, l'ometto col borsello...

Ma intanto ho pescato sul blog di Lontana un bel ritrattino, dipinto da uno scrittore e filosofo francese che ha immortalato Bertinotti e i suoi accoliti per l'eternità:

"Se l'estrema sinistra manifesta una tale indulgenza per i fondamentalisti del Corano, non é per caso; la sinistra vede questo collettivismo teocratico con benevolenza poiché non ha mai fatto il suo lutto del totalitarismo e perché la sua vera passione non é la libertà, ma la schiavitù."  Pascal Bruckner

L'Occidente laico (quella laicità rettamente intesa), è questo: l'insieme dei popoli impregnati di una cultura tale per cui essi non sono antislamici, così come non sono antisemiti, né tantomento antiamericani e, soprattutto, non sono anticristiani.

Il prefisso "anti" caratterizza troppo una certa cultura sinistra per essermi gradita, che è facile osservare da chi viene condivisa. 

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categoria : canzonette, antropomorfi



note
venerdì, 24 febbraio 2006,ore 22:20

Heartbeat (returning to the womb)

"Nel mondo degli orchi l'infanzia sia guerriera"
Innocenti straziati, oggi come duemila anni fa. Un augurio paradossale : in tempi di tenebra forse è meglio nascere da un uovo.
 
Pericolo di vita è in ogni nascita, rissa tra lo spazio materno che espelle a contrazioni e la creatura spinta che non vuole scaraventarsi fuori. Lei sa solo che quella madre stanza la sta sfrattando e che all'uscita l'afferrano mani con attrezzi. La sua pelle lisciata dal liquido amniotico diventa un càmice di sangue. Quanto più calmo e giusto è nascere da un uovo. Stare covato al tiepido, poi lentamente scorgere luce dietro il guscio e decidere da sé il momento, bussando con il becco per uscire. Che perfezione nascere da un uovo. A noi fin dall'inizio spetta il corpo a corpo con la morte. L'infanzia che si affaccia alla luce dev'essere guerriera, pronta a battersi contro un mondo di orchi. La insidiano le mine a forma di giocattolo, i rapinatori di organi, gli sfruttatori della prostituzione minorile, i reclutatori di soldati bambini, uno sciame di nemici sconosciuti. I cuccioli partoriti da donna nascono all'arrembaggio dei pericoli, il mondo è una padella in cui friggere vivi. Quello di cui si rinnova il tempo di festeggiare la venuta al mondo, riuscì appena a scampare a una macellazione di bambini, compiuta per cercarlo e cancellarlo. E l'aiuto di un angelo in sogno a suo padre fu salvezza, ma pure il più sfacciato privilegio: lui solo al riparo e nessun altro angelo ad avvertire in giro, a spargere la voce di scappare. Unica vita buona è quella di grembo, nove mesi per passare da pesciolino a figlio, prima di uscire al setaccio del caso, che ti fa nascere coccolato dalle merendine qui da noi, oppure in mezzo al mare su un barcone stracolmo di viandanti. A volte neppure quelli, i nove mesi: strappato dalla stanza da un ferro che viene a estrarti vivo nella tana come il pescatore fa col polpo. "Da prima che ti formerò nel ventre, ti ho conosciuto", dice la voce a Geremia profeta. "Il mio embrione hanno visto i tuoi occhi", dice Davide al suo creatore (Salmo 139, 16). Fin da quel bruscolino, la vita è intera e iscritta nel registro. Benvenuti a Natale, voi che state spuntando a calci fuori da una placenta, benvenuti alla sorte che vi ha dato il regalo strepitoso di nascere e con la stessa faccia ve lo toglie. Siate clandestini, nascondetevi, fatevi pure allevare dai lupi che allattano anche cuccioli di uomo e non gettano figli al cassonetto. La prossima volta vi auguro di nascere da un uovo.
 
Luoghi dell'infinito - Dicembre 2004
<br>
Fossero solo orchi: sono avvoltoi, bimbi, che vi chiamano "cadaveri in embrione".
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categoria : bimbi, solidarietà



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mercoledì, 22 febbraio 2006,ore 19:42

She loves you!

La Suprema Corte degli Stati Uniti si è riunita martedì 21 per vagliare la costituzionalità* del divieto di “aborto a nascita parziale”, l’annoso contenzioso a causa del quale la Corte neo-costituita si trova già in pieno marasma. L’amministrazione Bush ha già fatto diverse pressioni alla Corte per ristabilire la legge federale che vietava tale feroce e inumano atto medico, legge che fu approvata nel 2003 ma mai messa in pratica poiché screditata dai giudici della California, del Nebraska e New York. Il risultato probabilmente dipenderà dai due uomini che il Presidente Bush ha insediato recentemente nella Corte. La Corte, nell’attaccare questa legge, già nel 2000 si era spaccata (5 a 4) e relativamente all'aborto a nascita parziale pare che difettasse di un'eccezione a tutela della salute della madre. Ma il giudice Sandra O'Connor, promotrice dell’ultimo spareggio, si è ritirata il mese scorso ed è stata rimpiazzata da Samuel Alito. L'aborto è stato l’argomento più infuocato nella battaglia per la nomina di Alito, poiché la giustizia è al servizio della vita e Alito certamente contribuirà a sensibilizzare la Corte sull’aborto e su altre problematiche a vantaggio delle generazioni future. Alito, coi suoi provvedimenti alla Terza Corte d'Appello degli Stati Uniti, di Filadelfia, ha dato dimostrazioni di buona volontà e certamente più della O'Connor, la prima giudice donna americana, nell’approvare le limitazioni sugli aborti, che furono legalizzati con la sentenza Roe vs Wade nel 1973. La legge federale sul divieto di aborto a nascita parziale proibisce un certo tipo di aborto il quale generalmente viene effettuato nel secondo o terzo trimestre di gravidanza: è una procedura in cui un feto di 6-7 mesi viene parzialmente rimosso** dall’utero e il cui cranio viene perforato o schiacciato con susseguente rimozione del materiale cerebrale. La Corte con un 9-0 ha ribadito, in gennaio, la legittimità del coinvolgimento familiare relativamente alle decisioni in materia di aborto e che le limitazioni statali devono contenere un'eccezione tesa a salvaguardare la salute della madre. La legge federale attualmente non contempla le eccezioni di salute, ma i suoi difensori sostengono che tale procedura abortiva non è mai necessaria al fine di tutelare la salute della donna.
 
 
Avete capito bene, signori, un bambino viene ucciso mentre per metà è ancora in utero, così, per evitare di uccidere una persona**.  Un fulgido esempio di relativismo applicato alle etiche consequenzialiste spicce...
Sappiamo tutti come il concetto di salute si presti tanto mirabilmente alla libera interpretazione ma, guarda caso, una madre in bilico tra la vita e la morte che decide legittimamente di campare, riesce a sottoporre lesta il frutto della sua gestazione, e a un passo dal parto, a un simile scempio (ma è la mammina malata più dolce che c’è!).
Nel 1996 di questi omicidi (legittime difese?) ne sono stati praticati 650, nel 2000 invece la rotonda cifra di 2200, 6 al giorno: nel terzo millennio sembra che ci tocchi incassare che di parto o di gestazione si rischia di morire sempre più.
Eggià, quante malate, neh? Di malattie indicibili e incurabili: una di queste è la fetofobia. Fobia per la quale la farmacologia e la chirurgia nulla possono, mentre sul feto queste ultime riescono a scialare in assurdità.
 
 
*Il 14° emendamento fa riferimento alla persona non al bambino non nato.
**Nell’uscire totalmente dall’utero il bambino, secondo la legge americana, è persona.
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categoria : antropomorfi



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martedì, 21 febbraio 2006,ore 14:28

Absolute beginners

Sono davvero interessanti i dati emersi dal censimento delle strutture italiane di genetica medica eseguito dalla Società Italiana di Genetica Umana e dall’Istituto Mendel, in quanto scoperchiano la realtà dei laboratori in braccio ai quali sarebbero finiti i poveri sostenitori del referendum sulla procreazione assistita, grazie al sig. Pannella e soci.
Bisogna premettere che tali strutture sono per lo più a carattere privato convenzionato: le strutture ospedaliere pubbliche vi si rivolgono poiché inadeguate a sostenere la richiesta della testistica genetica pre o post-natale.
Tali strutture sono in tutto 431, prevalentemente concentrate nel Nord Italia.
Dunque:
  • Solo il 42% di queste strutture rispetta le linee guida che normano l’attività d’indagine a livello genetico.
  • Il 27% del personale sanitario complessivo che vi lavora è precario.
  • Coloro che si sottopongono ai test, nella maggior parte dei casi, sono giovani gestanti (con meno di 35 anni), amabilmente indirizzate, sulle quali vengono eseguiti test genetici altamente invasivi e per le quali l’indicazione non sussiste.
 
Da questi dati saltano fuori altre verità inaspettate: numerose sono le strutture che non sono adeguatamente qualificate grazie al fatto che non c’è alcun controllo regionale.
Le indagini prenatali crescono a un ritmo annuo vertiginoso (5000 all’anno) e la testistica viene orientata dalle strutture stesse, e ciò connota tali proposte di interesse medico più come offerte commerciali che come qualcosa di utile alla famiglia o al nascituro.
Senza alcuna indicazione medica o storia familiare positiva, dalla totalità -o quasi- dei laboratori di medica genetica, grazie a un pacchetto di test pressoché standard che si concentra sulla solita routinaria manciata di geni, vengono inutilmente indagate:
-         fibrosi cistica
-         distrofia di Duchenne
-         sindrome di Martin-Bell
-         sordità neurosensoriale
-         aneuploidie cromosomiche
-         ritardo mentale
 
Per molte di queste indagini sarebbe sufficiente fare in precedenza valutazioni accurate e test sulla famiglia, per risparmiare al feto esami altamente invasivi: la fibrosi cistica , per esempio, compare come "falso positivo" in un feto su tre...
Ecco come stanno le cose: vi lascio a meditare sulla campagna che i soliti tromboni sfiatati hanno fatto intorno alla  ricerca scientifica (se così vogliamo ancora chiamarla) e sulla tanto magnificata rilevanza dei test genetici pre-impianto embrionario, come è ovvio da eseguirsi inutilmente sulla solita vittima sacrificale.
L’Italia è prima in Europa, grazie al record di siffatti test genetici eseguiti ogni anno (474.211) in 431 laboratori in queste condizioni.
 

 

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categoria : business



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