Utente: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
odi et amo
Odio : Karl Marx
Amo : I fratelli Marx

Ipse dixit
"Senza l’imperialismo del concetto, la musica avrebbe preso il posto della filosofia: sarebbe stato il paradiso dell’evidenza inesprimibile, un’epidemia di estasi." E. M. Cioran
"L'inferno è pieno di amanti della musica." G. B. Shaw
"Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica." R. Wagner
"Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica." A. Einstein
"Il suono di una risata mi è sembrato sempre la musica più civile dell'universo." P. Ustinov
"C'è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l'uomo "che non ha musica in sé" o è un asceta o una bestia." Gandhi
"L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto." K. Tucholsky
"Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone." S. J. Lec
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole." W. Goethe
Archivio
oggi
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
Feeds-counter
*loading* visitatori

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
tagboard
inserisci la tua tagboard
Credits
Template by: Pannasmontata

Brushes by: Annike von Holdt
and: Aethereality

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template

martedì, 30 maggio 2006,ore 02:12

BETTER MAN

er mutanda

Ti capisco, caro Robbie Williams, per attirare un milione di persone paganti devi, nell'ordine: saltare come un orango, grondare come un idraulico, ululare come un coyote, darti una pubblica ravanata ai gioielli e infine smutandarti ubbidiente.
Lo so, non è facile. Ma anche tu a volte non disdegni di cantare lodi al Signore seppure con le braghe in mano.
 
As my soul heals the shame
I will grow through this pain
Lord I'm doin' all I can
To be a better man
 
Ora mi spiego il motivo per cui il tuo nuovo sito ha un angolo tutto dedicato ai fedeli premium chiamato Inner Sanctum che, al costo annuo di 25 sterline, gli darà il diritto di ricevere gadget e carpire tutti quei segreti contenuti nel pantalone di un ex Take That!
Mbè!? C'è questo signore qua che per sentirlo gratis ci vanno a milioni. Canta lodi anche lui (senza scamiciarsi) e poi gli ammolla pure certi predicozzi!
Anche Elton ci ha provato gratis, ha cantato persino Dear God... ma a incendiare le folle erano le scatenate performances del suo parrucchino.

Checcevoifa'.

Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (120) | commenti (120)(popup)
categoria : rubyride



note
mercoledì, 24 maggio 2006,ore 00:14

La Vie En Rose

immagine da "La Repubblica"

Cessi! Cessi per sempre quella monotonia di blazer e di cravatte al governo: gioiamo del tripudio di ombretti e monili! Spazio alle toilette femminili !

L'éternel féminin... in fila per tre, col quarto di bue.

Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (57) | commenti (57)(popup)
categoria : bestiari



note
domenica, 21 maggio 2006,ore 21:44

WHEN SOMEBODY LOVES YOU... (ALL THE WAY)

Dopo aver letto il Corriere e il Foglio rimbalzarsi un'informazione come una pallina da ping pong, mi sono letta pure la blogosfera: Bioetiche, di blogspot e Wind Rose Hotel, di splinder, nella fattispecie.
"Embrione «selezionato» per evitare tumore
Primo caso in Gran Bretagna di diagnosi pre-impianto allo scopo di scongiurare lo sviluppo di un cancro ereditario"
Lo sgomento di WRH e de il Foglio, viene deriso da Bioetiche, il quale a chiosa del suo compiacimento per l'avvenimento scientifico, aggiunge un'amena parabola: quella dello sfigato che non riesce a raccogliere una banconota da cinquecento euro a causa delle sue innumeri sindromi ansiose; poi, in seguito, ci serve il conto della serva circa l'ammontare di euri che il Foglio si papperebbe grazie al contributo statale sull'editoria.
Si vagheggiava di una replica ben argomentata, poiché il Massimo Adinolfi a Bioetiche gli ha appioppato un "bene, bravo, bis", ma tant'è... questo è il mondo.
"Questo è il mondo!" diceva Totò palpeggiando il sedere di Peppino in "Letto a tre piazze", il quale di rimando gli rispondeva, levando la mano irriverente di Totò con stizza: "No, "questo" non è il mondo!", e Totò: "Lo dice lei!".
Già, lo dice lui! Ogni culone ingombrante diventa IL mondo. E ognuno può argomentare a piacimento per pararselo.
In un certo mondo si trascura amabilmente di parlare di quanti embrioni si siano immolati sull’altare del salutismo, forse perché non sono importanti. Si trascura affabilmente di chiarire una lieve schizofrenia come questa: su tre, quattro, otto embrioni, solo uno è un bambino! Gli altri? Brodo sporco.
Sì, perché questo embrione che poi è stato impiantato, sprizzante salute da tutti i pori, invece, è considerato un bambino!
C’è scritto sul Corsera: “bambino”. Ah sì? Ora è un bambino?
E’ molto semplice, il linguaggio di quel mondo può subire una mutazione come il gene RB1 imputato del retinoblastoma: dunque, quando gli embrioni si abortiscono non sono bambini, quando si selezionano non sono bambini, non lo sono quando stanno nei freezer delle botteghe genetiche, ma diventano bambini non appena si impiantano in uteri compassionevoli, anche se misurano poco più di qualche micron. A volte li chiamano bambini in quella medesima temporalità che li vede embrioni, dipende. Ci dev'essere lo zampino di Harry Potter.
Ora la Signora è incinta”, c’è scritto. Ma davero davero? E cosa contiene oggi la sua amorosa pancetta?
Non mi va di attaccare nessuno, ma mi aspettavo argomenti sull’argomento e non discorsi frivoli che portino a parare sull’editoria.
Quella scienza che per sconfiggere il cancro attua una mattanza non è scienza.
Il discrimine? E’ stare bene, ovvio. E’ questo che qualifica l’umanità: l’uomo (oltre che a una scimmia) è un gaudente rubicondo e paffuto.
Ma in quale mondo?
E tutte quelle promesse di una scienza in grado di togliere la sofferenza al sofferente, dove sono?
No perché noi non siamo affatto quelli che anelano alla sofferenza, noi abbiamo l'ambizione di occuparci di ogni sofferenza specifica, per rimuoverla.
Certo che così, signoramia, si fa prima, neh? Quello no, quello no, questo sì, ecco qua!
Carissimi, la selezione delle pere la so fare anche io al mercato, non è necessario prendersi una laurea, e se tutto quello di cui avevate bisogno per le pere è un microscopio elettronico a scansione, cari miei, io ve ne ho già pagato uno atomico, finanziando lautamente la “ricerca”. Ora la mattanza che la finanzino quelli che c’hanno il culo, così favorito dalla sorte, da trovare cinquecento euro per terra.
Sì, perché questa conquista scientifica per un certo mondo ha un valore sicuro, tangibile ed equiparabile a cinquecento euro recapitati dalla sorte...
Ma certamente, non possiamo mica esimerci: una tale occasione merita un guizzo vigoroso, un tuffo a pesce come su una banconota solitaria!
Accapigliatevi adorabili meschinelli!
L’amore che attua una selezione così inumana non è amore, forse è ammore, con due emme, ma è taroccato.
Parlo dell’amore per la scienza, dell’amore per l’umanità, dell’amore di una madre.
L’amore di cui si appropriano i predatori degli inermi è fastidioso.
A me fa schifo questa scienza inutile che non è in grado di fare altro che una cernita. Mi fa schifo.  
Adinolfi non si può permettere di dire molto di più che “bravo bravissimo”, e lo comprendo sentitamente, ma io sì, io posso dire invece che questa è una cultura che la sofferenza crede di poterla eliminare a monte, approntando un bel secchio della spazzatura destinato ai malati, con pessimi risultati, del resto, per chi è scampato alla cernita, ché le malattie geneticamente trasmissibili sono davvero il misero pugno che possiamo estrarre da un vaso di Pandora senza fondo.
Un suggerimento: quando qualcuno dice di amarvi, mentre si para il didietro, è d’uopo scappare a gambe levate, nonostante cominci a seminare, nel rincorrervi, qualche banconota di grosso taglio.
Ve lo devo persino dire?
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (28) | commenti (28)(popup)
categoria : antropomorfi



note
martedì, 16 maggio 2006,ore 01:27

Babylon By Bus

Attualmente sono state censite circa quattro miliardi di pagine web, e sono in costante aumento.

Solo lo 0,01% dell'informazione presente è davvero utile e/o attendibile e l'indice si riduce di anno in anno.

Le informazioni "taroccate" che vengono messe in circolazione sul web sono maggiormente quelle a carattere medico o scientifico

In Italia, secondo il rapporto del Censis, sono 4 milioni i navigatori che cercano informazioni sulla salute; di questi il 60,2 % si fida delle informazioni in rete.

Un esempio di queste informazioni?

Voce "urinoterapia": qui, qui, qui (ho segnalato poche fonti? A me sono bastate. Non temete, contengono tutte una sorta di web ring sul tema.)

L'accesso a internet non pare aver migliorato il grado di istruzione degli utenti a livello mondiale. La National Science Foundation (Usa), per esempio, ha condotto un'indagine su un campione di circa duemila utenti della rete, questi sono alcuni dei dati emersi: il 49% ignora che gli antibiotici non sono in grado di neutralizzare un virus; il 34% dichiara di credere nell'astrologia; il 29% afferma che l'astrologia ha un'attendibilità scientifica; il 33% crede che gli extraterrestri siano già scesi sulla terra, un numero allarmante di persone non è in grado di definire cos'è una molecola.

Ma chi accede alle informazioni in rete?

In Italia accede a internet il 20% della popolazione, di questo 20%, il 5% circa ha la licenza elementare, il 31% la licenza media, il 45% un'istruzione di secondo grado, il 18% ha una laurea. Oltre il 35% svolge una professione di tipo impiegatizio, il 25% studia; i professionisti, i dirigenti, gli artigiani non sfiorano il 10%, insieme a casalinghe, pensionati e disoccupati. Secondo INVALSI il 34.6% degli italiani è classificabile come "analfabeta di ritorno" (esposto a rischio alfabetico verticale che comporta il regresso al titolo di studio inferiore quando questo non sia stato esercitato convenientemente per cinque anni), mentre il 30.9% come "illetterato" (pur possedendo un certo repertorio di lettura e scrittura, non è in grado di utilizzare correttamente il linguaggio scritto per ricevere o per formulare concetti), dulcis in fundo, l'8.5% dei laureati ha serie difficoltà nella stesura di un testo o nella comprensione di un'informazione. Il 66% dei diciottenni, in possesso di diploma, ignora il significato di "causale". (Dalla ricerca sono esclusi gli analfabeti totali, che tuttavia si aggirano intorno ai 2 milioni).

E' chiaro "chi" è esposto a certa pseudoinformazione priva di alcun controllo?

(Dati Censis, Istat, Eurisko)

Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (37) | commenti (37)(popup)
categoria : dibattiti



note
domenica, 14 maggio 2006,ore 13:30

THE LOGICAL SONG
 
Qui di seguito il “dibattito” surreale, dal quale è stata adattata la seguente pièce teatrale, in cui sono intervenuta e che è autenticamente avvenuto in questa fattoria orwelliana (dal comm. #49 in poi), a testimonianza dell’incomunicabilità tra uomini e animali. Per amor di sintesi i dialoghi riportati non sono stati trascritti in toto, sono più coincisi, ma sono lo specchio della verità (cfr. qui ). Essi sono il sunto di ciò che è stato detto ma anche di ciò che veniva sottinteso (tra parentesi), andare alla fonte per credere.
 
*********
(Entra in scena una credente. La “mente” della fattoria, libri e rotoli di pergamena alla mano, parte quindi alla carica...)  
b
- San Tommaso scrisse -da Summa Theologiae, I-II, q. 94, a. 5, ad secundum- "quidquid a Deo fit, est quodammodo naturale", quindi i credenti secondo i quali la natura è pappa e ciccia con Dio non si rendono conto che in natura accadono cose (sveglia!). S. Tommaso in seguito ha chiarito che la legge naturale si può anche rifiutare, un po’ come il maiale: o non si butta via mai niente o si butta via tutto intero. Lei è d’accordo?
 
- Mah... Escludo che San Tommaso volesse dirci una cosa simile.
 
- Ehi, ma i credenti e i laici si dividono sul concetto di natura!
 
- Questo non lo escludo, ma che c’entra?
 
- Ah-ah! Vede che ci intendiamo? C’entra, c’entra, voi cattolici non riconoscete che ci siano uomini omosessuali tanto quanto pinguini omosessuali.
 
- In che senso, scusi? (Da San Tommaso al pinguino transgender il passo è breve...)
 
- Dite in giro che essi sono contro-natura, ed è una chiara contraddizione se nella Natura vi è il divino! Dio forse predispone progetti differenti per i pinguini e per gli uomini? (‘sti cazzi!)
 
- (“Dite”: ma vai a interpellare chi lo afferma!) Guardi che fa un po’ di confusione: un conto è la natura, un conto è la legge naturale. Progetti diversi? (c’hai un bel casino in testa, eh?mi sa che chi spariglia le carte non è mica Dio!)
 
- Come, come?
 
- Lei parla di cose diverse. Non l’ho detto io, si legga Locke, Hobbes... (seee, lallero!)
 
(primi starnazzi in platea)
 
- (Adesso la frego) Ah, dimenticavo di dirle che quel pinguino omo fa coppia stabile con un altro.
 
- Glielo ha confidato personalmente? Beh, avrà i suoi buoni motivi, del resto il significato di un comportamento omosessuale animale è stato ampiamente spiegato in etologia e non c'è analogia.
 
- Guardi che è un concetto comprensibile: l’omosessualità esiste in natura. (Non ci arriva mica!)
 
- Embé, anche la fregola e la riproduzione in periodi stabiliti esistono in natura, anche la lotta cruenta per il dominio del branco o per la riproduzione, ma fanno capo a dinamiche per le quali l’uomo risponde del tutto diversamente. Lei ha un concetto confuso di legge naturale e di natura. L’uomo è una creatura libera, tuttavia (Forse che San Tommaso alludesse... neh?)
 
- Senta, ma perché lei non mi risponde con più sincerità: “E’ Dio che non lo vuole!”, e francamente lo preferirei. (non lo vuole? e chissenefrega!)
 
- (Stai fresco!) Scusi, non ha detto che era laico e che voleva dialogare? Che razza di aspettativa sarebbe la sua?
 
- Che fa? Si vergogna di Dio o di San Tommaso? (Bigotta ipocrita)
 
- Affatto, è che mi sembrano entrambi fuori luogo nel letto dei pinguini.
Ci tengo inoltre a farle sapere che gli animali sono una cosa e l’uomo un’altra.
 
(dal fondo della platea)
- Sì, ma quando c’è l’ammore! Dico, l’Ammore, al cor gentil rempaira sempre!!
 
- Ahi, l’Amore che cos’è!
 
- Ah sì? Non lo sapevamo che eravamo diversi!!! (starnazzi)
E dica, dica, pare che gli animali abbiano volontà e autocoscienza -ci sono le prove- che ne pensa?
E poi, se quello che lei conosce dovesse subire uno scossone a causa di nuove acquisizioni, cambierebbe idea o continuerebbe ad avere la stessa? (Mo’ ti voglio, fessa)
 
- Sulla prima affermazione, per risponderle, non penso a molto.
Volontà, autocoscienza, sono parole grosse attribuite agli animali. Ha presente il linguaggio? Sa che la volontà ha determinato Hiroshima ma anche la Cappella Sistina (e l’autocoscienza ha partorito Marx)? Non appena il mio dobermann comincerà a chiamarmi “mamma”, le conferirò il nobel in scienze naturali (affitti domani!).
 
- Sì, ma, risponda: cambierebbe idea se si presentassero novità - e ce ne sono di grosse in pentola - dagli animali? (Fa la finta-tonta ma il circo delle pulci è una realtà indiscussa)
 
- (Ancora?!) Forse confonde raziocinio con intelligenza, l’uomo ha entrambe le caratteristiche, l’animale solo l’ultima. Intelletto è un concetto diverso da intelligenza. Divina Commedia, Alla ricerca del tempo perduto, ha presente? Gli animali non hanno mai creato niente di simile e confido che non lo faranno in futuro. Se le cose stessero diversamente, diversamente parlerei, ma tant’è... (Ma che è ‘sta emanazione? Stallatico?)
 
- Adesso basta, ci ha rotto coi suoi dogmi e i suoi pregiudizi, non attaccano sa?
 
(fischi dalla platea, grugniti, ragliate, barriti, squittii, belati)
 
- Dogmi? Guardi che io non ho fatto catechesi, questo è il pensiero laico, e mi sono espressa secondo questo pensiero fatto di costrutti logici, quindi altamente attendibili e condivisibili.
 
(fischi dalla platea, starnazzi, grugniti, ragliate, barriti, belati)
 
- Vuole rispondere alle mie domande? Cambierebbe idea sì o no? Logica, logica... (starnazzo) lei non ha idea di cosa sia la logica! E guardi che non attacca!
 
- (Mioddio, ho sbagliato bestie: queste non sono quelle con le quali parlò San Francesco!) Vabbé, aurevoir, arivedoci, tolgo il disturbo.
(prende la porta)
 
- Non si è capito niente di quello che ha detto ‘sta tizia. Kant, Hobbes, Locke...  (starnazzi, ragliate, grugniti e barriti, belati) Non si è capito niente, vero? VERO?
 
- Vero! (starnazzi, grugniti, ragliate, barriti, belati) uh uh Kant! (starnazzi, grugniti, ragliate, barriti)
 
- E poi non ha risposto alla mia domanda: “cambierebbe mai idea se gli animali etc”.? Ah-ah, avete visto come non ha saputo rispondere!
 
- Vero! Ah Ah, Hobbes!!! (starnazzi, grugniti, ragliate, barriti)
 
- Un momento io volevo sapere delle cose importanti, mi può rispondere per favore?
Ha affermato che c’è troppa esposizione della cultura e condizione omosessuale: guardi che la cultura etero storicamente ha fatto lo stesso! Eppoi, gli omosessuali ci sono da sempre nella storia! (tiè!)
 
(tra sé e se da dietro la porta)
 
Meno male che me ne so’ annata, questo sì che era astuto!
Già, Casanova, Don Giovanni, il Giovane Werther e Renzo Tramaglino: il movimento Orgoglio Etero (etero è bello!); ricordo teneramente i loro fantasmagorici carri dai quali piazzavano il ciufolo di fuori per il visibilio delle signore (bei tempi andati!). “Gli omo ci sono da sempre nella storia”, sì, già, di gente che c’è da sempre ne conosciamo tanta: le mignotte (il mestiere più vecchio), i tagliaborse, gli usurai e gli indovini. E non si mettono certo di traverso sulla strada della Natura. Get up stand up, stand up for your rights. Don’t give up the fight.
 
(Intanto di là…)
 
- Non perdiamo tempo con ‘sti qua (barrito)! Sono i famosi taleban-chic (grugnito)! Noi sì che abbiamo letto il famoso libro (grugnito) “Il più grande uomo-scimmia del pleistocene” (storia romanzata in chiave comica di una famiglia di ominidi, Zio Vania incluso, di Roy Lewis, ndr), (starnazzo). Io poi conosco uno che non si è mai letto né Hobbes né Locke, ascolta solo Zia Peppina eppure caga, mangia e dorme come me! Figuriamoci se abbiamo bisogno di costoro!!! (belato) Roba scritta più di 300 anni fa! Non sanno che nel frattempo siamo andati avanti? (rutto)
 
(sipario)
 
Massì, una nocciolina, va’.
Penso ai poveri pinguini invece, con grande compassione, però vado anche a mettere su un brano: Monkey. Del resto I’m a DJ, you are what I play....
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (60) | commenti (60)(popup)
categoria : stupidari, bestiari



note