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Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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domenica, 08 gennaio 2006,ore 18:31

QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO

tremate... son tornate!Pare che il prossimo 14 gennaio, Milano diventerà l’epicentro di un nuovo (si fa per dire, visto che l’età media delle convenute è a occhio e croce di 60 anni) pensiero femminista. Nuovo ovviamente perché ha in serbo per tutti noi novità inenarrabili. Io, però, cercherò di raccontarvele, perché sono culturalmente attratta dall’ineffabile. Sembrava che il femminismo fosse passato di moda, e invece no: ricordate sempre di non buttare mai nulla, perché le vostre giacche con le spalline imbottite degli anni ’80 prima o poi torneranno a furoreggiare, così come è accaduto per i pantaloni a zampa d’elefante, rendendovi delle vegliarde bacucche ma assai trendy agli occhi delle vostre incredule nipoti. Ed ecco che, infatti, i cimiteri degli anni ’60 e ’70 scoperchiano le loro tombe per generare questo Sabba della rigenerazione ideologica che, non potendo più prescindere dall’uso contemporaneo del calendario veliniano (subentrato d’imperio ai troppo maschilisti giuliano e gregoriano), punta ormai a superare le obsolete questioni di genere, numero e caso per puntare con decisione al concetto universale, che tanti problemi addusse ai filosofi ma non evidentemente alle suffragette. Ed ecco che la donna, smessi i panni dell’identità, diviene portatrice (se sana non si sa) di una visione del mondo onnicomprensiva e, soprattutto, inusitata. 
All’alba del fatidico 14 gennaio prenderà vita l’iniziativa "Usciamo dal silenzio" (confidiamo in orari tali da evitare il reato di disturbo alla quiete pubblica) in forma di corteo e manifestazione. Quali sono i temi innovativi che le nuove femministe propongono alla nostra distrazione? La difesa della legge 194 e della laicità dello Stato.
Ah! Non me l’aspettavo, come Massimo Ranieri quando perdeva l’amore. Sì tanta innovazione mi coglie alla sprovvista. Mi sarei aspettata, chessò, una raccolta di firme per la depilazione total body a carico del servizio sanitario nazionale oppure un convegno contro la discriminazione della donna dalla caviglia massiccia. Ma no. Non è cosa. Devo accontentarmi della 194 e della laicità di stato (poiché quella “dello stato” mi pare troppo poco autoritaria). In epoca di travestiti osannati come modelli universali della nuova sessualità, il travestitismo delle idee appare come auspicabile variante del metodo cartesiano.
La vera novità è che alle due manifestazioni nazionali del 14 gennaio ("Tutti in pacs", che si terrà a Roma in piazza Farnese – suggerisco una capatina nell’adiacente Piazza Campo de’ Fiori per la prostrazione rituale davanti al caro estinto Bruno Giordano - e, appunto, "Usciamo dal silenzio" che si terrà a Milano da Piazza Duca d'Aosta a Piazza del Duomo) interverranno anche gli uomini. Ovviamente solo se di buona volontà, cioè non degli squallidi decerebrati incapaci di condividere temi capitali come la libertà e la responsabilità di donne e uomini (mai dire “uomini e donne”, perché qui il prodotto cambia e la matematica è un’opinione) sul terreno della sessualità, della procreazione e delle relazioni. Questo nuovo e straordinario movimento si pone l’obiettivo di dialogare e segnare un “significativo momento di mobilitazione comune tra il movimento delle donne, quello gay, lesbico, bisessuale, transessuale e chiunque abbia a cuore le libertà civili”. Mi chiedo perché tra coloro che hanno a cuore le libertà civili vengano colpevolmente trascurati gli scambisti, i trisessuali, gli ermafroditi, i magnaccia, le maitresse, i pornodivi, gli amanuensi (autonomia operaia!), i priapisti impenitenti, gli adoratori del dildo, i flagellanti (nella doppia variante con o senza latex), i centauri, i fauni con ninfe, ninfette e ninfomani, unicorni e, last but not least, anche i cornuti, meglio se guardoni.     
Ecco perché i temi del "nuovo femminismo" possono dirsi, secondo gli ideologi (ideatori sarebbe troppo poco) delle manifestazioni, “portatori di un'universalità diversa. Universalità diversa? Un concetto agghiacciante. Che significa? Perché non “contingenza identica”? O una “singolarità convergente”? Il dubbio è che sia stata scelta questa definizione per mettere le mani avanti, visto il parterre delle intellettuali che sostengono l’iniziativa: universalità quindi, ma diversa, non si sa mai. Ecco infatti, siore e siori, le attrazioni della serata. Sono con noi: Ottavia Piccolo (nelle botti piccole c’è il vino buono, se non se lo sono già bevuto), Lella Costa (una voce per l’acqua San Benedetto, praticamente un gargarismo umano), Natalia Aspesi (unica giornalista a essere passata dalla “Notte” al “Giorno”, prima di approdare al crepuscolo di “Repubblica”), Luciana Littizzetto (da teorica del Ravanello Pallido a paladina del Finocchio Languido), Margherita Hack (dalle stalle alle stelle, sfuggendo al dentista), Marina Massironi (tre uomini e una tomba, della recitazione), Mariangela Melato (travolta dal solito destino...) e Ornella Vanoni (domani è un altro giorno: vista l’età è più che altro un augurio). Insomma, un gruppo di sostegno che andrebbe sostenuto con adeguati ponteggi e impalcature, protesi e ortesi. Dicono che alla manifestazione non dovrebbero partecipare i partiti (essendo partiti), di sicuro non se ne vedranno le sigle (chissà com’è un partito in incognito?): la donna del terzo millennio è totalmente emancipata, persino dalla polemica politica. Sì, lei è così: balla da sola.
Ho il dubbio che invece sia una sòla che ci rifila la solita balla.
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (19)
Commenti
#1   08 Gennaio 2006 - 19:05
 
tanta attesa è stata ripagata. Grazie di esistere.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente holdenC

#2   08 Gennaio 2006 - 19:46
 
:D
:D

e ti ho anche linkato (come si usa dire)!!!
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#3   08 Gennaio 2006 - 20:00
 
A campo de'fiori c'è un pub che si chiama la taverna del campo, ed ha la particolarità di distribuire gratis noccioline americane agli avventori che si fermano a sorseggiare una birra. Sono contenute dentro grandi tinozze di legno nelle quali si possono affondare le mani a piacimento per fare incetta del gradito frutto. Per quel giorno sembra che ne abbiano ordinate qualche quintale in più del solito...chissà perchè.

un divertito saluto

adan
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#4   08 Gennaio 2006 - 20:35
 
sei una merda.
utente anonimo

#5   08 Gennaio 2006 - 20:50
 
Ciao 82.49.150.25, lavati la lingua che c'hai la fiatella pesante, è con quella boccuccia che baci la tua mammetta?
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#6   08 Gennaio 2006 - 21:47
 
Cara signorina Rubytuesday, vedo che anche lei è stata visitata dal demone dello Grgnak. L'IP è il medesimo, ma è soprattutto lo stile a non tradire.
A me questo scocozzato ha scritto (cito testualmente per non sottrarre nulla alla doverosa ilarità):

deduco che per te anche la non esistenza del Grgnak è da provare quanto la sua esistenza

e a seguire:

Dio che non si limita ad esistere ma è esistente è un po' come uno che non si limita a deficere ma è deficiente?

Alla prima obiezione risposi un po' deluso dato che da ben due post mi affaticavo a spiegare in termini kantiani l'idiozia implicita in certe affermazioni. Poi ho capito che spiegare l'idiozia agli idioti è un'idiozia a sua volta e ho smesso. :)
Alla seconda obiezione - si fa per dire - ho riposto così:

Chi meglio di lei può rispondere con diretta cognizione di causa a questa bella domanda?

Tutto ciò per invitarla a non scoraggiarsi: Voltaire li invitava a calunniare nella certezza che qualcosa sarebbe rimasto. Oggi sappiamo cosa: un bel branco di fessi (tutti amici di Voltaire, of course).
Complimenti per il suo post molto divertente. ;)

Bernardo
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#7   09 Gennaio 2006 - 17:44
 
Ruby for ever!

Bentornata alla "grande"! Grazie.

Alessandro

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#8   11 Gennaio 2006 - 22:27
 




Mi sto rendendo conto che a volte si crede di scrivere per gli altri (informazione o controinformazione ).
Invece, spesso, si parla sempre di o per sè...e si sparla degli altri facendosi i presunti cazzi propri...


Aleno ti diverti, sembrerebbe...!

Buona serata.
kaapi
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#9   12 Gennaio 2006 - 00:10
 
Mi sto rendendo conto che a volte si crede di leggere roba destinata ad altri (informazione o controinformazione).
Invece, spesso, non si legge il "sé" di per se... e si sparla di chi scrive facendosi gli improbabili cazzi propri...

E' qualunquismo, sembrerebbe...!

Buona serata.
Ruby
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#10   12 Gennaio 2006 - 12:50
 


Bhe, son contenta che ti diiverti non solo con le parole ma anche a regalare etichette...

SullIinvece, quando prevale sull'ascoltar-si(innanzitrutto sè e gli altri da sè)i oppure zittire gli altri con i giudizi se prevale l'intenzione di aver ragione e sparlare, invece...cos'é?


Buona giornata.
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#11   14 Gennaio 2006 - 23:59
 
Carissima Ruby, felice di conoscerti! Sono venuta qui passando per Nessie e ho letto il tuo post esilarante da scaldarmi il cuore.
Sapessi che strazio le femministe nordamericane! Le nostre ex-dive più o meno liftate non sanno in cosa si imbarcano con queste manifestazioni pilotate..O forse lo sanno bene, vogliono rimettersi in vista...
Le motivazioni delle due manifestazioni sono effettivamente elettorali e niente a che vedere con le donne, stessa cosa le femministe di qui...
Mi fermo, ma l'argomento é succoso e ci sarebbe da parlarne a lungo...
Ciao! :-)
Lontana
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#12   15 Gennaio 2006 - 09:42
 
Eccomi Ruby! In effetti, sì, trattiamo lo stesso tema da una stessa angolazione. E abbiamo entrambe parafrasato la stessa canzone della Mannoia servendocene come titolo. Ma quanto Mannoia quella Fiorella! Però in separata sede e senza plagio, perché se non spuntavi sul mio blog, io non ne sapevo nulla del tuo e nemmeno del tuo post. Anime affini? Ora ti linko. A presto e con altre reciproche visite. Buona domenica! Da Nessie
utente anonimo

#13   15 Gennaio 2006 - 10:06
 
Permettetemi un excursus: non per nulla il mio slogan preferito con voi - carissime sorelle et amiche - recita: [...] for ever!

Ad maiora!

Alessandro
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#14   15 Gennaio 2006 - 11:45
 
No Nessie, e chi ha pensato al plagio!
Casomai si tratta del medesimo sospetto sulle suffragette (che proprio Lontana, che saluto caramente, sul tuo blog ha definito icasticamente racchione arrabbiate), un sospetto che si traduce in affinità elettiva.
:D

Saluto Alef, che me fa mori'!
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#15   15 Gennaio 2006 - 12:56
 
Ricambio il tuo gradito saluto, carissima Ruby.

Consentimi un crosspost - appena scritto da Nessie -:


"Ringraziamo il Signore per l'elegante coincidenza della Provvidenza.

Debbo attingere al surplus di "pannoloni" per configurarmi in Serenity mode! LOL!

Nessie e Ruby for ever: il miglior antidoto femminile contro la depressione laicista et similia!

Santa vita!

Alessandro alias alef"
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#16   18 Gennaio 2006 - 19:30
 
Ma cambiate spacciatori!
Viva la manifestazione del 14 gennaio, finalmente qualcuno si è svegliato in questo Paese di merda cattolicofascista.
utente anonimo

#17   18 Gennaio 2006 - 22:37
 
Repetita juvant

Debbono "rifornirsi" da lei: illustre "anonimo"?

Cambi "sostanze", che le gioverà alla salute, gay[o]marinaio!

Bye
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#18   18 Gennaio 2006 - 23:10
 
Viva la manifestazione del 14 gennaio, finalmente qualcuno si è svegliato in questo Paese di merda cattolicofascista.

Sì, e l'ottimismo è il sale della vita. Questo dev'essere il vecchio della pubblicità. :D

Bernardo
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#19   19 Gennaio 2006 - 09:12
 
La verità offende... signori cattofascisti. E ricordatevi che nell'arena i leoni e le altre belve hanno ancora fame di cristiani...
utente anonimo

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categoria : stupidari



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