Utente: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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martedì, 24 gennaio 2006,ore 21:16

WALK ON THE WILD SIDE

Colgo l’occasione per rispondere pubblicamente ad Andreas Martini e nel contempo fare una critica severa al commento del sig. Angeluss in merito al recente dibattito che è possibile leggere sotto questo post.
Per quello che mi sarà possibile cercherò, nonostante il mezzo, di problematizzare, poiché scadere nel superficialismo e sdoganare aria fritta è consentito solo al murmure popolatrico che riesce a inscenare le solite canee, per intenderci quelle rappresentative del conformismo dawiano.
Intanto, Andreas, i tecnicismi non si usano per alimentare distanze dialettiche o discriminare, ma per riservare al confronto culturale la sua dignità. Quando per esempio uso il termine “nosografico” faccio riferimento a una cosa un po’ più complessa del termine “indice analitico” che invece richiama altro, di più non potrei davvero fare. Comunque, vedrò di farne un uso morigerato.
Mi scrive Angeluss, fervente sostenitore del movimento gay: “Ti faccio notare solo che le patologie dell'infanzia(e dell'adolescenza), di cui parlano l'APA e il DSM, e che tu giustamente riporti, sono dovute essenzialmente da un fattore culturale e non dall'omosessualità in sé: una società poco accogliente nei confronti delle persone omosessuali, la forte pressione sociale che i gay subiscono...”.
L’unico commento che si può fare a una simile bestialità è: “ma che stai a di’?”.
Tuttavia, essendo queste affermazioni funzionali a un chiarimento con Andreas, voglio approfondire.
I disturbi dell’identità sessuale ai quali ho fatto riferimento non sono opinabili né opinati, sono classificati altresì fra i disturbi psichiatrici. L’interpretazione secondo cui questi disturbi non siano vere e proprie patologie ma abbiano origine da pressioni o influenze ambientali di stampo omofobico è del tutto campata in aria. Ciò conferma la consistenza ideologica e politica dell’impostazione generale del problema rispetto al quale i metodi tradizionali dell’osservazione scientifica vengono evidentemente accantonati.
Attenendoci ai contenuti letterali del DSM IV, i disturbi dell’identità sessuale sono e rimangono patologici nonostante le interpretazioni fantasiose del politically correct.
I medesimi contenuti ci dicono che i ¾ dei soggetti che nell’infanzia presentano i suddetti disturbi (sottolineo disturbi) evolvono in età adulta in una condizione di omosessualità o di bisessualità. Non mi nascondo la differenza tra disturbo a priori e condizione a posteriori (per rispondere ad Andreas: conosco bene la differenza), tuttavia mi attengo alla lettera del documento scientifico e mi dico: se l’omosessualità è il prodotto statisticamente maggioritario (in statistica ¾ significa che su 10 casi 7,5 si orientano verso l’omosessualità) di una condizione scientificamente considerata patologica, la relazione non può essere considerata ininfluente nella valutazione della condizione finale.
Detto in altri termini: nonostante il conformismo culturale obblighi a considerare l’omosessualità una variante non patologica della sessualità umana, di fatto osserviamo una relazione elettiva e statisticamente rilevante tra il disturbo e gli esiti finali. Pertanto è più che ovvio che, davanti alla negazione culturale e politica di tale rapporto, l’OMS, che alla politica è supina per la sua stessa natura, ne abbia preso atto, anche per via della labilità propria del concetto di patologia psichiatrica. Nei fatti, invece, proprio l’evidenza scientifica di quel nesso causale non può non porre il problema dell’indagine del suo significato. Chi dice che, in considerazione dello schiacciante rilievo statistico, non si possa concludere che l’evoluzione del disturbo psichico in eterosessualità, pari a circa il 20%, vada considerato come un esito positivo reale, mentre la stessa evoluzione del disturbo in omosessualità, pari al 75%, debba essere considerata una semplice variazione patologica, ovvero un esito negativo? Ribadisco: la relazione statistica tra una patologia e UN suo esito, soprattutto in ambito psichiatrico, non mi pare un dato irrilevante. Il DSM IV, invece, per ragioni di opportunità politica sorvola. D’altra parte lo stesso DSM IV mostra enormi lacune metodologiche quando passa a trattare dello stesso disturbo in ambito femminile. Ciò non fa che rafforzare la tesi di una cassazione affrettata, pregiudiziale e ideologica (quindi  scientificamente poco attendibile) delle tesi che, invece, tutta la psicanalisi fino agli anni ’60 aveva sostenuto. La cassazione, anche valutando l’evoluzione temporale del processo che coincide con la nascita e l’affermazione del movimento per l’orgoglio omosessuale, appare più che verosimilmente il risultato di una lotta culturale e politica.
Ora, Sig. Angeluss, sarò più drastica: attribuire responsabilità ai condizionamenti culturali o a una supposta orrenda mamma bigotta è quanto meno contraddittorio in questo contesto (anche dal momento che il DSM IV parla di disturbi psichici oggettivi). Se invece intendeva fare riferimento, nell’esposizione confusa che le è propria, semplicemente all’interferenza negativa che la cultura e l’ambiente possono avere sulla coscienza di un omosessuale, le dirò che questi sono invece elementi che rafforzano quello che sostengo: se la società può “creare” la patologia psichiatrica "omosessualità", allo stesso modo potrà cancellarla all’occorrenza. Ciò significa che la “sostanza” della patologia resta totalmente fuori dai giochi. La scienza, mi pare chiaro, ha in questo caso un’evidente relazione problematica con elementi esterni alla pura e semplice osservazione sperimentale. E tale rilievo trova piena conferma nel momento in cui andiamo a valutare le (assai labili) motivazioni scientifiche che hanno condotto alla famosa cassazione.
Se oggi s’alza un tizio affetto da un disturbo compulsivo (per es. controlla di continuo se il gas della cucina è chiuso ed è tuttavia un soggetto del tutto integrato e spesso con  un’intelligenza vivace) e afferma che la sua ossessiva ed eccessiva cautela è del tutto ragionevole, sana e opportuna, e successivamente fonda un gruppo di pressione politica e culturale a livello mondiale chiamato “Orgoglio Compulsivo”, l’OMS (organizzazione più politica che sanitaria) finirebbe per cassare anche il termine che definisce la sua patologia, col risultato che quel tizio, pur avendo sancito la sua normalità, all’atto pratico continuerà a controllare il gas tormentandosi e assillando chi lo circonda.
La normalizzazione culturale è roba alla quale può aspirare solo chi si è bevuto il cervello fino in fondo.
Non mi interessa giocare al dottore e all’ammalato, Andreas, non smanio per affibbiarle una collocazione nel DSM, il mio obiettivo polemico è la rozzezza del pensiero che ci circonda. Certi paladini dell’umanesimo sciatto dovrebbero andare fino in fondo e abilitare l’ingresso nelle istituzioni, (magari proprio nell’OMS), di quei discriminati non ancora sdoganati che sono i transessuali e i travestiti: dubito che certi funzionari politicamente corretti, ingessati come sono, nonostante il contegno liberal, consentirebbero l’ingresso a un tizio agghindato alla Platinette, così come Vattimo non si farebbe soffiare la cattedra da un Vladimir Luxuria qualsiasi. Perché mai diritti e dignità dovrebbero spettare solo ai compunti e raffinati gay conciliati o sintonici che dir si voglia? Che ne dite di un bel pupetto cullato tra due mammi Drag Queen? Sarà il coronamento di tutte le normalizzazioni mai contemplate sulla faccia della terra, ed è lì a un passo dalla portata dei libberali.
O mi volete dire che un malato come il travestito (riconosciuto dal DSM e dall’OMS) va discriminato anche se mostra la struggente volontà di inserirsi nel tessuto sociale insieme alla sua famiglia?
Da tutto ciò che è emerso, tuttavia posso dedurre che, in sintesi, l’ipocrisia in stile liberty regna sovrana se Andreas aborrisce, come un borghese qualsiasi, che la signorina Luxuria si metta a fianco di Bertinotti nel partito, definendola imbarazzante come Cicciolina; e se due più due fa quattro il buon Angeluss è meglio che la faccia finita di chiamare il blogger Bernardo “Bernardina” e invitarlo pecorecciamente, con modi da omofobo da trivio, a custodirsi il didietro (visto su Daw!): si intuisce la smaccata concezione ridanciana che ha della gaytudine, e non è la prima volta che mi capita di osservare questa schizofrenia ideologica nei paladini dei gay.
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (129)
Commenti
#1    25 Gennaio 2006 - 00:56
 
Non posso che ringraziarla per aver dedicato gran parte del suo post per rispondermi.
Convinto ancora di quello che ho scritto nell'ultimo commento, prendo io ora le distanze da lei anzi mi accomiato.
Ma prima l'ultima cosa: lei fà bene a darmi del borghese, mi riconosce uno status elitario, al quale so di appartenere. Sono tra l'1/4 dei 3/4. Sono una minoranza della minoranza. Diverso tra i diversi. Meno malato dei malati, come direbbe lei.

Non vado oltre e la saluto, la lascio ai suoi studi. Spero abbia qualcosa di più interessante da studiare che la potalogicità dell'omosessualità.
Vede lei la deves studiare, io invece l'omosessualità la vivo. Posso sicuramente dire, senza APA e OMS, che ne so più di lei.
Se poi le fa piacere mi consideri un cretino qualsiasi imboccato dai paladini attivisti.. non oserò mettere in discussione nessun'altra delle sue convinzioni.

Dilige et quod vis fac, diceva qualcuno.
Ego diligo.

distinti saluti
Andreas Martini


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#2    25 Gennaio 2006 - 01:21
 
Se mettesse meno sussiego tra le sue righe la si potrebbe prendere sul serio... ;)
Io non sento il dovere di studiare i suoi problemi, proprio perché è lei che deve gestirseli, io sento primariamente il dovere di smantellare i teatrini di una società alla quale non sono rimasti che i discorsi da bar, le lecciso, gli zechila, i pacchi vostri e i treni dei desideri.
Mi metta pure in discussione, lo faccia tutte le volte che le garba: non rappresenta una tragedia, io lo faccio sempre con me stessa e certe volte riesco pure a darmi addosso.
Lo faccia anche lei: è liberatorio.

Ciao.
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#3    25 Gennaio 2006 - 08:44
 
cara Ruby,
prima di tutto un'osservazione: l'utilizzo al femminile dei nomi altrui(come Bernardina) è tipico dell'ironia del mondo omosessuale...vede i gay sono molto più ironici e autoironici di quanto pensa. Così come tutte le minoranze, anche gli Ebrei lo sono molto. Ma lei conosce un omosessuale di persona? Ci ha mai parlato, l'ha mai ASCOLTATO senza pregiudizi? Oppure scrive con freddezza solo per sentito dire?
Sono lontanissimi i nostri pensieri ma noto che almeno con lei si può discutere pacatamente e di questo la ringrazio. quindi le chiedo è solo di non bollare chi non la pensa come lei come "paladino", io non sono paladino di nessuno..riporto solo verità scientifiche. ho cambiato tante volte idea su tanti argomenti sempre basandomi sulla razionalità. non amo quindi le ideologie, né laiciste né religiose. Purtroppo credo che lei è molto intrisa di queste ultime, ma le chiedo allora per favore un'altra cosa: non escluda mai di avere torto come in questo caso, nessuno ha verità assolute in tasca, tantomeno se si basa su dogmi. io sono cristiano ma non credo nei dogmi. nemmeno io amo le lecciso, ma non per questo rifiuto la scienza moderna, non per questo grido alle lobby massoniche(così gridavano anche i nazisti contro gli Ebrei). quindi si renda conto almeno lei che quando parla di "patologia" e "malattia" insulta milioni di persone che non la pensano come lei. altrettanto si potrebbe dire di lei: qualcuno potrebbe darla dell'invasata patologica solo perché ha una fede religiosa.
Sull'omosessualità l'unico punto in cui concordo è che è contraria alla procreazione. Ma più che altro, per riprendere le parole della sua amica Bernarda...ops...del suo amico Bernardo, esistono LIMITI INTRINSECHI alla procreazione, come i periodi d'infertilità femminile. Credo che lei, in quanto DONNA, saprà bene di cosa parlo...

ma l'ho spiegato molto bene a Bernarda...ops..Bernardo:
"Lo ammette anche lei: esistono LIMITI INTRINSECHI alla riproduzione.
E' l'uomo a interpretare, e infatti l'interpretazione scientifica che ne viene data è questa: l'omosessualità è una variante NATURALE del comportamento umano, così come l'onanismo(da lei tanto amato), così come la sublimazione dei sentimenti erotici(amicizia tra uomo e donna, tra uomo e uomo, tra donna e donna), così come l'eterosessualità con o senza procreazione. Ne dedurrà anche lei che la sessualità umana per la stragrande maggioranza dei casi non ha scopo procreativo altrimenti la sovrappopolazione ci avrebbe portato per paradosso all'estinzione, ma ha altri scopi come la manifestazione delle passioni e dei sentimenti...e degli istinti fisiologici(eh l'onanismo..che brutta "malattia"!!!)."

Per il resto invito anche lei signora/ina Ruby a presentare queste teorie, se ha davvero i cosiddetti "attributi"(in questo caso le "ovaie"?), alle sedi competenti: all'Ordine degli psichiatri in particolare. SI CONFRONTI con loro, con chi magari ne sa molto più di lei, poi venga a farci un resoconto qua. poi se può me lo potrà dire personalmente, la mia mail la trova facilmente sul mio blog. saluti Angelus
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#4    25 Gennaio 2006 - 09:23
 
ho letto anche il resto..
ammetto che lei ha molto PIU' TEMPO per scrivere trattati letterari sul blog, mentre io scriverò in maniera "confusa" solo perché ho meno tempo di lei. Ma non è campato in aria ciò che dico perché l'OMS afferma le stesse cose in altre sedi: lo afferma in particolare quando si riferisce alla cosiddetta sessualità vissuta in maniera "egodistonica". in parole semplici è una sessualità vissuta male a causa delle pressioni sociali e ambientali. per paradosso anche l'essere etero, in una società razzista ed "eterofobica", porterebbe a queste forme di "egodistonia". tanti altri mali psichici come la depressione, l'ansia, l'esaurimento nervoso, possono avere origini sociali...non è una novità inventata da pressioni politiche cara Ruby, ma sono gli stessi metodi scientifici a dimostrarlo.
poi HO NOTATO una cosa su quei famosi 3/4: ti riferisci NON all'intera la popolazione gay e lesbica ma solo ai bambini con disturbi dell'identità. Non potevi specificarlo prima invece di diffondere notizie errate? in effetti lo trovavo assurdo perché sempre secondo recenti statistiche del mondo psichiatrico SOLO il 20/25% degli omosessuali maschi ha caratteri effeminati(a dispetto delle apparenze televisive e mass mediatiche). sarebbero state due statistiche che affermano l'esatto contrario. Da come hai precisato tu è molto più probabile che queste forme di disturbo sono dovute da maschietti con caratteri effeminati e femminucce con caratteri maschili che hanno subito pressioni sociali tali da disturbare la propria psiche. Che poi i 3/4 sono diventati gay è dovuto non da una componente "elettiva" dell'essere gay ma molto probabile che anche il quarto restante(dei bambini che diventano etero da adulti) aveva già una predisposizione omosessuale(e forse una maggiore socializzazione con le femminucce che con i maschietti). Questa confusione è dovuta ad una società omofoba e ostile per cui le pressioni sono tali da spingerlo ad un disturbo transitorio dell'identità di genere, salvo poi maturare e diventare adulti. probabile 1/4 dei restanti bambini ha represso la propria omosessualità attraverso le esperienze dell'adolescenza.
Le vengo incontro: non nego i limiti della scienza e della medicina, non nego le azioni di lobby politica, ma in questo caso sono tali e quali a chi come Martin Luther King lottava contro il razzismo...a chi come le "suffragette" lottavano per la parità tra uomo e donna. Già perché una volta la "scienza" di qualche secolo fa considerava la donna mentalmente inferiore all'uomo. Non vorrà dire che si può rivalutare anche quella teoria di stampo medioevale?
Un ultima nota: tutti gli esseri umani hanno un lato omosessuale, anche tu cara Ruby lo avrai, tutti più o meno siamo attratti sia dalla bellezza(fisica e interiore) femminile che da quella maschile. Non si può quindi dividere il mondo in due parti uguali, ma è meglio comprendere come esistono tante sfumature diverse. che poi con il tempo prevale la passione per uno dei due sessi, mentre l'altra viene sublimata nell'amicizia, è un altro discorso, ma l'intrinseca bisessualità di ogni essere umano non è in discussione.
su Platinette la penso alla stessa maniera di Andreas: è molto più colto e intelligente di Luxuria. E comunque ad entrambe preferisco sempre Cecchi Paone e Niki Vendola. Saluti.
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#5    25 Gennaio 2006 - 09:51
 
Le mie non sono "teorie", è semplice lettura del documento scientifico: nella clinica i dati vanno solitamente interpretati, non secondo ispirazione ideologica, ma secondo il peso statistico che assumono.
Qualsiasi testo di patologia generale (l'abecedario del dottorino), insegna come vanno trattati i dati statistici e non devo certo rammentarlo a nessun ordine professionale o board di psichiatria, i quali permettono di individuare i soggetti le cui caratteristiche si differenziano in modo significativo da quelle della maggioranza della popolazione, tenendo conto di varibili, e che sono considerate abnormi rispetto alla popolazione normale.
Una deviazione dalla norma non è sempre sinonimo di malattia tout court, tuttavia in ambito clinico le deviazioni dalla norma vengono definite "anormalità", "stati patologici" e infine "malattie" in senso stretto. Siamo sempre lì, come vede, a girare intorno alla "cosa": è solo questione di sfumature riferite alle manifestazioni.
In un manuale di psichiatria non mi aspetto davvero di trovarci delle definizioni di salute.
E in medicina il concetto di normalità è ben radicato nel linguaggio specifico come valore medio. C'è poco da obiettare o (politically)correggere.
Che problemi pensa che abbia a confrontarmi con un esponente dell'APA?

Sorvolo sui "limiti intrinseci" della mia potenzialità procreatrice.

Quanto all'autoironia per interposta persona, mi pare davvero un concetto spassoso oltre che bizzarro.
Lasci che chi deve rida di se stesso, se vuole ridere, non mi pare il caso di ridere al posto suo.

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#6    25 Gennaio 2006 - 10:21
 
Senta Angeluss,
io questa precisazione l'avevo già fatta anche se in altra sede, e Andreass ne era al corrente, se lo ha letto.
Nell'affrontare le letture scientifiche occore metodo: "In tarda adolescenza o in età adulta, circa tre quarti dei ragazzi che hanno una storia infantile di Disturbo di Identità Sessuale riportano un orientamento omosessuale o bisessuale, ma senza Disturbo di Identità Sessuale concorrente. La maggioranza dei rimanenti mostra orientamento eterosessuale, anche senza Disturbo di Identità Sessuale concorrente.

Il che significa che quando il disturbo si è evoluto, 3/4 dei maschietti esaminati e diventati grandi smettono di giocare con le bamboline e di assumere atteggiamenti di avversione per il loro sesso (cessa il disturbo identitario), divenendo omo o bi sessuali che non hanno manierismi femminili, e invece la maggioranza rimanente evidentemente diventa etero: la maggioranza rimanente significa ulteriormente che c'è una esigua, piccolissima percentuale, che continua a soffrire di un disturbo identitario in età adulta, è chiaro?

Se la pigli con l'APA, sia cortese e non sia saccente.
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#7    25 Gennaio 2006 - 10:29
 
di "limiti intrinsechi" ne ha parlato Bernardino, non io. :)
insisto: visto che sembra aver approfondito molto la metodologia degli studi di psichiatria la invito ad un confronto DIRETTO(di natura accademica) con l'Ordine degli psichiatri. Sarebbe interessante per tutti conoscere come stanno realmente le cose. Se non lo fa o è per pigrizia oppure per timore di fare figuracce, scelga lei.
in particolare le statistiche che riporti avranno di sicuro una spiegazione approfondita che non è a portata di mano di tutti, ma solo degli specialisti. i singoli articoli del DSM avranno chissà quante "cartelle" di spiegazioni apposite. quanto all'anormalità(deviazione dalla norma) non esiste nel caso dell'omosessualità proprio perché questa è presente in forma latente in ogni essere umano, è quindi una sua sfumatura naturale..più accentuata in alcuni(prevalentemente gay), più rara in altri(prevalentemente etero). provi a fare un'esame su sé stessa, molti psicologi e psicanalisti lo fanno già, e se ne accorgerà facilmente. esistono casomai "limiti" naturali alla procreazione.
poi non so lei ma esiste nella psichiatria il concetto di "salute mentale"(e i rispettivi dipartimenti per chi evidentemente questa "salute" non ce l'ha!). per la psichiatria un gay o una lesbica in quanto tali sono mentalmente sani. sull'autoironia scusa ma...chi te lo dice che non sono gay anch'io? :) e chi ti dice che non abbia amici gay con cui scherzo volentieri così? ma questo non è importante ai fini della discussione. saluti!
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#8    25 Gennaio 2006 - 10:34
 
forse non conosci la differenza tra un omosessuale effeminato e un transessuale. Non te lo dico per saccenza, ma per conoscenza personale(per questo ti ho invitato a CONOSCERE personalmente gay e lesbiche, non solo per sentito dire...)
Il primo si identifica tranquillamente con il sesso maschile, il secondo invece si sente "intrappolata in un corpo da uomo". Esistono anche tanti maschi etero con tratti effeminati e tante donne mascoline. Questo spero che lo sapeva. Saluti!
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#9    25 Gennaio 2006 - 11:43
 
Lo ripeto e valga per tutti:

Il DSM tratta il DISTURBO D'IDENTITA' SESSUALE identificandolo sì transessualismo, tuttavia, nella casistica per 3/4 questa caratteristica scompare e esita nell'omosessualità PRIVA di disturbo identitario (smette di essere transessuale).
La NOSOLOGIA non annovera più il termine "omosessuale" nell'elenco (come da dictat della pressione gay) ma non risulta che riesca a trascurare i legami dell'omosessualità non femminea con la pregressa patologia identitaria che è stata superata nella maggior parte dei casi (c'è scritto, perdiana!).

Sì, adesso corro sensa indugi all'Ordine degli Psichiatri per imbastire una conversazione tautologica e soprattutto per sottolineare le sue riserve sul mio conto, la notizierò anche circa le componenti "macho" della mia personalità: sa che fumo sigari cubani, a volte, nella penombra sorseggiando acquvite?
:D
Adesso basta, però, eh?
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#10    25 Gennaio 2006 - 15:13
 
Cara signorina Rubytuesday,

vedo che anche lei è incappata in questo noiosissimo zotico internettiano che si fa chiamare Angelus (e che non scrive trattati non perché gliene manchi il tempo, ma in quanto, come lei stessa ha potuto verificare, è un conclamato analfabeta ;)).
Costui ripete pappagallescamente i triti luoghi comuni di certa propaganda ed è invece totalmente sconclusionato dinanzi a un ragionamento che proceda per idee chiare e distinte.
Lo dimostra il fatto che, non avendo facoltà razionali sufficienti per capirle, fa una gran confusione anche con le affermazioni altrui. E' vero infatti che io ho parlato di limiti intrinseci della funzione riproduttiva, volendo significare, però, il meccanicismo proprio della legge naturale in luogo della partecipazione volontaria che questo scocozzato, col suo linguaggio approssimativo, pareva postulare, e intendendo ribadire la funzione riproduttiva della genitalità e della sessualità nel momento in cui queste vengano ricondotte alla suddetta autoregolamentazione meccanica della legge naturale. Il limite intrinseco, infatti, regola la funzione, non la rende altro da sé.
Tutto ciò è stato poi maldestramente interpretato da questo indomito professionista della baggianata come se l'autoregolamentazione intrinseca della funzione sancisse la "naturalità" della sessualità non procreativa.
Ciò avrebbe dovuto logicamente comportare (uso il condizionale perché costui se ne è guardato bene) la definizione del concetto di "naturale" e l'analisi del rilievo che esso ha nel contesto specifico (nel mio discorso pochissimo, ma questo beota, che sa solo ripetere a memoria le fesserie che legge sul sito dell'Arcigay, non se ne è accorto), e prima di tutto la consapevolezza che l'eventuale "naturalità" dell'atto non procreativo non definisce la funzione ma, appunto, la regola semplicemente.
Da ciò è fin troppo facile dedurre che una sessualità strutturalmente non procreativa come quella omosessuale è di sicuro "antifunzionale" (perché tutti gli atti sessuali omosessuali sono tali a priori, non solo alcuni a causa dell'intrinseca autoregolamentazione della funzione).
Proprio il dato a priori ci suggerisce come l'omosessualità sia un fatto sostanzialmente culturale e come, quindi, in tale ambito vadano inquadrate anche le famigerate decisioni dell'OMS in materia. Ma non basta: ciò taglia definitivamente la testa ad argomenti fallaci come quelli "naturalistici" che, in nome di un peregrino irenismo etologico, stabiliscono relazioni infondate tra comportamenti animali e condizioni psicologiche nell'uomo.
Mi rendo conto che un ragionamento come questo sia troppo libero e raffinato per i grevi palati di certe deiezioni dell'incultura internettiana, così come, d'altra parte, la sua precisa e implacabile ermeneutica del nesso causale, lampante nel rapporto statistico (75%), che esiste tra disturbo psichico di genere ed evoluzione del soggetto verso la condizione omosessuale, ma non se ne curi: il conformismo, il farsi coraggio nella massa bovina, è una scelta obbligata alla quale vengono condotti dalla loro ineluttabile inferiorità intellettuale queste antropomorfe comparse dell'esistenza. ;)

Bernardo
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#11    25 Gennaio 2006 - 15:36
 
Ruby, permettimi l'off topic.

"Indomito professionista della baggianata" sale in top ten nella classifica degli "insulti intelligenti" del 2006.

Ricordo che già il campionato 2005 era stato vinto ampiamente da Bernardo con alcune sopraffine prestazioni pre-referendarie

Per gli interessati al genere, mi appresto a scrivere da me il florilegio dell'anno appena terminato. ;)
Friedrich
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#12    26 Gennaio 2006 - 09:27
 
Dilifa: se quelli sono "insulti intelligenti" allora perché non mandarlo a Zelig? Almeno ci fa un po' ridere con la sua "intelligenza"..

cara Ruby, le ho fatto pure i complimenti per la discussione, non c'è bisogno di "scaldarsi"...
La ringrazio per la precisazione, adesso è molto chiaro che si riferiva ESCLUSIVAMENTE a persone con un'infanzia da "transessuale", avevo notato solo come molti l'avevano fraintesa, Andreass incluso, pensando che il 3/4 dei gay avesse avuto un vissuto da trans. tutto qua.
Invece lei si riferiva ad una piccolissima minoranza di gay e lesbiche che hanno vissuto da bambini un disturbo dell'identità. Ma non è una scoperta se si pensa: sia alle pressioni omofobiche di cui le ho parlato, che per loro natura generano confusione in un bambino; sia perché, per un'altra ipotesi che mi è venuta in mente oggi e che Brainwash conferma( http://thebrainwash.blogspot.com/ ), nella fase delicatissima dell'infanzia di chi ha una forte predisposizione ad assumere caratteri dell'altro sesso è molto facile andare incontro a questi disturbi. Che poi i 3/4 di questi bambini saranno orientati da adulti ad essere gay è perché la SOLUZIONE MIGLIORE al disturbo risulta quella dell'orientamento omosessuale. L'omosessualità di quei 3/4 non è quindi come afferma lei la conseguenza di una patologia ma LA SOLUZIONE, LA MEDICINA MIGLIORE per quel tipo di patologia. Ecco io ho già formulato un'altra ipotesi..ma lei? Lei dice che sono solo "pressioni politiche". Grazie al piffero se non conosce gli adeguati approfondimenti su quell'articolo riportato! E questi chi glieli dà se non gli specialisti nel settore? non escludo li ricercherò io perché perlomeno la mia curiosità di conoscere le cose a fondo è sempre stata forte, ma lei? lei continua anche a confondere l'omosessualità maschile con la femminilità e quella femminile con la mascolinità...quando secondo recenti statistiche degli psichiatri solo il 20/25% dei gay ha tratti caratteriali del sesso opposto. L'amicizia e la complicità tra donne o tra uomini può essere vissuto anche nella massima femminilità o virilità. Anzi l'affetto tra donne spesso è molto dolce, mentre l'affetto tra maschi è in genere si manifesta in modo più "rude". Non è detto che il suo "lato lesbico" debba essere per forza quello di una "camionista" che fuma sigari e beve whisky, ma anche una parte tenera del proprio carattere. infine dato che non vuole portare ALTRE prove a suo sostegno(e non vuole andare da chi è più competente di lei) le sue accuse su presunte pressioni politiche sono e rimangono infondate. Saluti Angelus
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#13    26 Gennaio 2006 - 09:46
 
all'altro pseudosignore di sopra, il tal Bernardo che peraltro mi censura sul suo blog, non rispondo ai suoi "deliri intelligenti" contro di me, confermano solo il suo grave stato di salute mentale. Tutto fumo e niente arrosto: il 90% delle sue auliche e (pseudo)coltissime parole ha contenuti pari a zero.
Mi limito a rispondere solo alle affermazioni sul tema:
il meccanismo della "legge naturale", o meglio della regolazione della sessualità, COMPRENDE E INCLUDE anche onanismo(che tanto piace a Bernardo, perché senno non la include mai tra le "malattie"?!?) e omosessualità. Comprende anche periodi di continenza, perché non siamo macchine che "trombano" in continuazione. Non solo quindi i periodi d'infertilità femminile. In caso contrario l'infertilità della donna non sarebbe esistita, ma lei avrebbe potuto procreare in qualsiasi momento come una qualsiasi macchina riproduttiva. Questo non avviene, quindi è logico intuire come anche un uomo e una donna, senza contraccezione artificiale, posso avere rapporti NON procreativi. A Bernardina sembra poco perché si arrampica sugli specchi, eppure è un dato importantissimo. Vuol dire che Madre Natura(e Dio per chi come me crede) è stata clemente verso il genere umano, per evitare la sovrappopolazione ha permesso di sfogare i nostri istinti affettivi, sessuali ed erotici in forme diverse: o con rapporti eterosessuali senza scopi procreativi(periodi d'infertilità della donna), o sublimandoli con l'amicizia e il celibato, o attraverso altri orientamenti sessuali(gay e lesbiche) o attraverso il "sesso fai da te"(che piace a Bernardo?). in caso contrario non solo sono "antifunzionali" alla procreazione i gay, ma anche i preti che per loro scelta preferiscono non procreare. Ma per rispetto dei preti dico che la sessualità non è solo quella che genera figli, è anche quella vissuta nella sublimazione dei sentimenti sessuali nel celibato.
Saluti dal 2006 e buona vita nel Medio Evo.
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#14    26 Gennaio 2006 - 11:35
 
Nella sua selvatica ignoranza lei non si avvede neppure di non avere risposto proprio a niente. :)
Io ho parlato di antifunzionalità strutturale (perché tutti i rapporti omosessuali lo sono) e lei mi risponde infilando a sproposito l'omosessualità tra gli elementi dell'autoregolamentazione della funzione stessa. Peccato che ciò sia un'evidente castroneria logica: l'autoregolamentazione, infatti, per definizione comprende e riconosce la funzione, non è, cioè, rispetto a questa strutturalmente eversiva (altrimenti non sarebbe autoregolamentazione ma antitesi sistematica). L'omosessualità non è pertanto "legge naturale" interna alla sessualità, bensì un uso SEMPRE ANTIFUNZIONALE DELLA FUNZIONE, l'omosessualità è ESTRANEA ALLA FUNZIONE e lo è in OGNI sua manifestazione pratica. In ciò stanno anche i suoi contenuti patologici.
Quanto al mio blog, lei è stato depennato perché, dopo il suo primo intervento, che non ho cancellato, è risultato evidentemente non all'altezza della nozione alta e nobile che ho del confronto intellettuale (pur duro e polemico). Lei non è quindi stato "censurato" ma solo "bocciato": su "Critica della Ragion Pubblica" non abbiamo semplicemente tempo da perdere coi petardi neuronali di scaricatori di porto come lei. Glielo spiego meglio: lei appartiene a quella categoria di individui ai quali è riservato l'onere di prendere appunti senza prendere la parola. Provo a precisare ancora il concetto: lei è solo una piattola. :)

Bernardo
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#15    26 Gennaio 2006 - 12:09
 
Ha riaperto i commenti....
Dalle sue parole deduco che già ne è a conoscenza, ma per evitare accuse varie le rendo noto che è stata più di una volta citata sul mio blog.
In un post le pongo anche una domanda. Una sua risposta sarebbe gradita.

Saluti
Andreas
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#16    26 Gennaio 2006 - 12:37
 
La ringrazio, Andreass, verrò.
Le assicuro che non ho mai chiuso i commenti se non agli anonimi, quelli cioè non loggati. Provare per credere.
Si figuri se mi salta in mente di censurarla!
Non mi pare che lei abbia mai detto niente di censurabile.
Da questo dibattito credo di poter ricevere dei vantaggi umani e intellettuali, non dei danni.

Ciao
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#17    26 Gennaio 2006 - 14:41
 
Rettifico:
dopo la boutade della mia supposta riapertura ai commenti e dopo breve sopralluogo sul suo blog dove si è detto che io, a causa della mia malafede, non saprei nemmeno contare quante volte il termine "omossessualità" compare nel testo scientifico che esamina l'oggetto del contendere (ribadisco due volte e due rimangono), dichiaro chiuso l'argomento per sopravvenuto rigetto del tenore ridicolo che ha ormai assunto la discussione.
L'ho detto qui: DUE. http://bernardo.splinder.com/post/6917576#comment-17660718

Se vuole fare la vittima si accomodi, attacca solo coi suoi pari che se le bevono tutte, con me no.
Le garantisco che le truppe cammellate al soccorso io non le ho mai chiamate in vita mia, così come non ho mai appeso i manifestini sugli abusi commessi ai miei danni.
E chiudiamo qui.
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#18    26 Gennaio 2006 - 15:50
 
Le ho spiegato il misunderstanding rispondendole sul mio blog. Spero voglia accettare le mie scuse.

L'argomento lo si può chiudere, spero solo lo voglia fare in sintonia.

Saluti
Andreas
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#19    26 Gennaio 2006 - 15:54
 
Vorrei scusarmi anche per la "chiusura ai commenti".
Mi connetto da due computer e sull'altro non sono automaticamente loggato su splinder, quindi mi risultavano chiusi i commenti.

andreas
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#20    26 Gennaio 2006 - 17:50
 
Qualche minuto prima di lei mi sono resa conto che mantiene due blog con lo stesso titolo, evidentemente è il login che ha su blogspot.com che qui le impedisce di commentare.
Quanto al resto, se vuole, ne possiamo continuare a parlare e, se me lo consente, verrò di tanto in tanto a fare piccole incursioni "omofobe" sul suo blog (le consento il neologismo fin tanto che non le riuscirà di definire diversamente le mie idee). ;)
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#21    26 Gennaio 2006 - 18:34
 
Le sue incursioni "omofobe" erano e sono ben accette. I dibattiti con persone che mi danno ragione non mi stimolano più di tanto.

quando vuole può leggere le risposte ai suoi commenti e può rispondere alla mia domanda riformulata ;)

saluti
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#22    27 Gennaio 2006 - 08:25
 
Bravissima Ruby!!!
Lontana
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#23    27 Gennaio 2006 - 08:27
 
Ruby, sul link che lei ha riportato ho trovato questo(parole sue): "Ovvero: l'omosessualità origina per 3/4 da una storia di grave malessere psichico. "
Adesso dice invece che si riferiva solo ai 3/4 dei bimbi con disturbi identitari. NON VEDE CHE E' STATA LEI A TRAVISARE i dati letti sul libricino?!

Bernardina su non faccia la sciocchina! Le ho già risposto, è lei che forse non sa nemmeno leggere l'italiano CORRENTE, è troppo abituato al linguaggio della santa romana inquisizione. Se lei vive nel Medio Evo non è colpa mia.
Certo che i rapporti omosessuali sono, rispetto alla procreazione, sono di "antifunzionalità strutturale"...ma la sostanza non cambia: tali e quali sono la masturbazione e la sublimazione dei sentimenti sessuali nella castità, tale e quale al rapporto non procreativo tra uomo e donna. E dico di più, secondo lei allora dovrebbe essere "strutturalmente eversivo" ogni volta che la donna lascia morire l'ovulo(RUBY CHE NE PENSA? così mi faccio 4 risate...) solo perché non permette il concepimento. Ma se fosse davvero così TUTTE LE DONNE sono eversive, perché è rarissimo che una donna faccia almeno 20 figli nella sua vita(tutto il periodo di fertilità che durerà almeno 20 anni). E' questo, cara Bernarda, IL RISPETTO CHE HA PER LE DONNE? complimenti davvero..
Ora l'omosessualità riconosce la funzione procreativa proprio in quanto tende a regolarla, in quanto è "una valvola di scarico", diciamo così, che limita la procreazione come tutte le altre forme di autoregolamentazione, tende a dimostrare come la sessualità ha ALTRE funzioni, diverse da quella procreativa: come lo sfogo dei propri istinti fisiologici e...delle passioni nel caso umano. Sugli istinti fisiologici intendo il normale funzionamento dell'organismo animale che sfoga così anche la propria aggressività e il proprio piacere fisico, mentre per le passioni umane intendo che ogni essere umano è per sua natura orientato in direzione di entrambe i sessi, solo ad un certo punto prevale la necessità di uno dei due. Secondo recenti statistiche è confermato che FARE SESSO FA BENE ALLA SALUTE, cioè riduce l'ansia e lo stress, fa bene al sistema circolatorio. Certo non è un incentivo alla fornicazione, ma solo ammettere che la sessualità(umana ma anche animale) ha PER SUA NATURA scopi diversi da quello procreativo, scopi che la limitano e quindi la regolano in maniere diverse: l'infertilità femminile nella struttura stessa del corpo, mentre onanismo, omosessualità e sublimazione dei sentimenti al di là della struttura fisica.
Né gli esseri umani e nemmeno gli animali sono "macchine riproduttive" hanno i loro ritmi fisiologici, e nei loro ritmi fisiologici rientra sempre una piccola probabilità dell'orientamento omosessuale, prevalente in alcuni, nascosto e latente(sublimato nell'affetto e nell'amicizia) come nel caso suo e di Ruby(che non ammette il suo lato lesbico). Non mi dica altrimenti che non ha mai toccato, abbracciato, sfiorato o stretto la mano ad una persona del suo stesso sesso? In quel caso allora davvero è qualcosa di patologico e preoccupante...
Infine sono felice e orgoglioso della sua "bocciatura", da un incivile come lei è un onore non essere considerato tra i suoi infimi ranghi. Sa cosa me ne faccio? Ci accendo il caminetto, almeno serve a qualcosa. Saluti dal 2006.

ps: per il resto apprezzo molto che Andreas è disposto a "dialogare" con gli omofobici e i razzisti, è una virtù molto rara...è come se un Ebreo si mettesse a discutere con un militante di Forza Nuova. Questo nel caso di Ruby, nel caso di Bernardina invece si parla direttamente con un inquisitore del medio evo.
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#24    27 Gennaio 2006 - 09:11
 
cara Ruby, incollo qui un pezzo da Brainwash...leggi e rifletti...

"Comunque caro Brainwash sono dell'idea che l'omosessualità per questi bambini è la soluzione e la migliore "medicina" al problema (3/4 dei casi) solo perché L'ORIENTAMENTO GAY(per persone dello stesso sesso) è TALE E QUALE A QUELLO TRANS(con l'unica differenza che si vorrebbe cambiare anche il proprio sesso). più semplicemente:
una bambina che si sente maschietto da grande avrà sempre una maggiore probabilità di sentirsi attratta dalle donne...è chiaro che l'orientamento omosessuale è il più congeniale a lei come "soluzione" al disturbo dell'identità di genere. E' quindi la SOLUZIONE e non la conseguenza di un disturbo."

ecco finalmente il perché di questo "mistero statistico". Un altro esempio lo faccio a te: un bambino con atteggiamenti femminili ha maggiore probabilità di diventare gay che etero, è del tutto scontato, se pure esistono in misura minore uomini etero effeminati. Se c'è una "relazione elettiva" è proprio questa, in base alla migliore soluzione al problema. piccolo esempio: se io devo guarire dall'influenza prendo il vivinci o l'aspirina? se sono più portato a guarire con il vivinci scelgo il vivinci, senno l'aspirina. in questo caso l'omosessualità è la migliore cura al disturbo identitario. la seconda "cura" è l'eterosessualità. la terza "cura" è l'operazione per cambiare sesso una volta raggiunta l'età adulta.
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#25    27 Gennaio 2006 - 11:17
 
Lei ripeto che lei non ha risposto perché non è in grado di CAPIRE ciò che ho scritto.
Ripete argomenti che non c'entrano nulla.

Certo che i rapporti omosessuali sono, rispetto alla procreazione, sono di "antifunzionalità strutturale"...ma la sostanza non cambia: tali e quali sono la masturbazione e la sublimazione dei sentimenti sessuali nella castità, tale e quale al rapporto non procreativo tra uomo e donna. E dico di più, secondo lei allora dovrebbe essere "strutturalmente eversivo" ogni volta che la donna lascia morire l'ovulo(RUBY CHE NE PENSA? così mi faccio 4 risate...) solo perché non permette il concepimento.

Mi rendo conto che, una volta decostruiti gli slogan e la "fuffa" propagandistica, non le resti nulla per replicare, ma questo "sbiellare" a vuoto è davvero ridicolo.
La sua frase che ho riportato non significa niente. Perché tutti gli elementi da lei elencati non sono strutturalmente antifunzionali ma solo "ecologici" rispetto alla funzione (mi ricorda quei fessi radicali che, ai tempi del referendum sulla legge 40, sostenevano di poter omologare i gameti e l'embrione).
L'omosessualità non è un codice di autoregolamentazione funzionale (oppure, a monte, una libera scelta di rinunzia alla funzione tout court, come nel celibato ecclesiastico), ma un esercizio stabile, univoco e definitivo della funzione stessa al di fuori del proprio significato fisiologico.
Mi rendo conto che non le resti altro che menare il can per l'aia, ma non serve che lei faccia il finto tonto: ci siamo accorti tutti che lei tonto lo è, e gloriosamente. :)
L'omosessualità è una strutturale negazione funzionale nell'esercizio della funzione (e faccia attenzione ho parlato di antifunzionalità non di innaturalità, che non m'interessa), quindi rappresenta un comportamento patologico (poiché la malattia è un'alterazione strutturale e funzionale). Stessa cosa vale, ovviamente, per l'autoerotismo: se un individuo non riesce a vivere la propria sessualità al di fuori della masturbazione è antifunzionale e, quindi, malato. Non a caso la psicanalisi ha evidenziato la prossimità concettuale che c'è tra autoerotismo e omosessualità (e via a scendere, fino a tutte le forme di erotomania).

La sua estrema e inconcludente difesa d'ufficio dell'indifendibile è giunta al termine: messo con le spalle al muro, non può che ricorrere alla battutaccia da avanspettacolo (Bernardo-Bernarda) e agli appelli, un po' patetici, a una presunta, superiore modernità (siamo nel 2006, mica nel medioevo!), ma è tutto inutile.
Se ne torni con la coda tra le gambe alle sue latrine propagandistiche e ai suoi sodali petofonanti: lei è chiaramente antifunzionale all'intelletto. Senz'altro bocciato. :)

Bernardo
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#26    27 Gennaio 2006 - 12:43
 
Non si preoccupi, Angeluss, ho motivato ciò che lei ha estrapolato a sufficienza nella sede in cui quest'affermazione è stata fatta.
Se viene decontestualizza è chiaro che appare un'affermazione generalista: era smaccatamente chiaro che faccesse riferimento a quei 3/4, che si riferisse a quell'omosessualità, dunque. Di altre omosessualità al di fuori di questa considerata io non so molto e il DSM non ne fa menzione, e credo che lei non sia proprio la persona più autorevole per per dire certe cose rispetto ad altri la cui sessualità è tuttavia la medesima, anche se questi altri non sono inclusi nel DSM.
Lei ne sa di più? Ha fatto uno screening mondiale?
Lo pubblichi, è un consiglio.

Quanto all'omosessualità come "medicina" ha un senso relativo: ha mai senstito parlare in psichiatria o in psicanalisi di tensione all'equilibrio?
Se una psiche ha un disturbo che lo dilania, questa psiche tenderà sempre a normalizzare ciò che la turba, andrà quindi nella direzione che scatena le conseguenze meno deflagranti per la psiche stessa (difatti il disturbo identitario scompare, c'è scritto, il transessualismo vira in una situazione più definita nella maggior parte dei casi: omo, bi o eterosessuale), l'aspirina c'entra poco.

Che il flusso mestruale (è questa la conseguenza di una mancata fecondazione e annidamento di ogni ovulo nell'endometrio uterino) sia da considerarsi "eversione funzionale" è alquanto bizzarro.
Ma perché non si fa domande logiche, lei?
Qual è l'essenza dell'ovulo?
E' una cellula atta a farsi fecondare e recarsi ogni mese nelle tube a esperire la sua funzione.
Ma se uno spermatozoo non si presenta al fatidico incontro, non è che il corpo fa un'azione eversiva e se ne disfa bellamente, unicamente accade che l'essenza dell'ovulo viene meno.
La prego, non strattoni la scienza per ideologia.

Gli ideologi dell'aborto e del referendum sulla legge 40, affermavano con la stessa sua dabbenaggine che anche l'ovulazione periodica e l'eiaculazione dell'onanista (oppure le polluzioni notturne) fossero in potenza aborti naturali: l'embrione è un prodotto dei gameti (ovulo e spermatozoo), lasciamo
da parte la scienza e usiamo la logica:
un'espressione matematica rende l'idea meglio della biologia.

3x2=6

Vorrebbe dirmi che 6 è uguale a 3 o a 2?
Lei ritiene di trattenere nelle sue gonadi dei bambini?
E allora!

Quanto al resto, è difficile esprimersi: il Medio Evo, le Bernarde, il lesbismo represso...
Posso tentare di rispondere così: daje de tacco daje de punta quant'è bbona la sora Assunta!.
Spero di essere stata esaustiva.
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#27    28 Gennaio 2006 - 09:19
 
Santa Bernardina è inutile che fa lei la "moralmente superiore", se invece intende che non sono in grado di capire il suo livello di demenza è un altro discorso...Ho capito, per lei anche l'autoerotismo è una malattia, adesso capisco da dove vengono tutti i suoi problemi sessuali. Ma allora la domanda è lecita: come si fa a svuotare? SI E' PER CASO EVIRATO? Siamo alle comiche... vedo che ogni tanto lei si diverte, pur di dimostrare la sua "pseudoprofessionalità"(SENZA alcun titolo professionale!!! immagino non ha nemmeno una laurea...), ad introdurre nuovi concetti sempre nuovi di zecca. Adesso perfino gli elementi "ecologici"...suvvia è già scaduto nel ridicolo da un bel po'! Se per lei LASCIAR MORIRE L'OVULO non è "strutturalmente antifunzionale" o meglio, nuovo termine inventato da lei, "strutturale negazione funzionale nell'esercizio della funzione" procreativa(cioè impedire di fatto la fecondazione) che le devo dire...si ripassi un po' di scienze biologiche se le ha mai studiate! Così come l'eiaculazione spontanea per un uomo è antifunzionale allo stesso modo, il cosiddetto "spreco di seme" che conoscerà molto bene.. La castità è PER SUA NATURA strutturalmente antifunzionale alla generazione di un figlio, tale e quale agli altri due atteggiamenti(onanismo ed omosessualità). Mentre invece l'infertilità delle donne è antifunzionale se pure fa parte della struttura fisica del corpo umano, ma rientra comunque in uno scopo fisiologico complessivo della sessualità di esseri umani ed animali: la sessualità ha scopi DIVERSI dalla procreazione. E' molto divertente poi il fatto che non consideri l'omosessualità contro natura, ma solo "antifunzionale" alla procreazione. Ma se secondo lei è naturale e sono "antifunzionale" non c'è ragione per definirla patologica, in quanto non avviene nessuna alterazione fisiologica...è solo uno scopo DIVERSO della sessualità che la NATURA stessa prevede, come lei ammette.
Anch'io infatti considero antifunzionale a QUELLO SCOPO((generazione di figli) pur sapendo che la sessualità umana ed animale ha scopi DIVERSI da quello. Siamo davvero al ridicolo, grazie dell'ennesimo autogol che ha fatto. ho capito comunque solo dalla sua definizione dell'autoerotismo come "malattia" chi è davvero il malato... Saluti dal 2006!
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#28    28 Gennaio 2006 - 09:23
 
" se un individuo non riesce a vivere la propria sessualità al di fuori della masturbazione è antifunzionale e, quindi, malato. "

mi era sfuggita una cosa.ahiahiai cara Bernarda, cioè secondo lei farlo ogni tanto, il cosiddetto onanismo, va bene? l'importante è farlo OGNI TANTO e non SEMPRE, come fa appunto lei...adesso capisco molte cose...
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#29    28 Gennaio 2006 - 09:55
 
sarà pure stato estrapolato male da me, ma ammetterà che è sempre meglio evitare certi equivoci, nel caso suo molto chiari...non era per niente chiara invece la versione che qui ha riportato. pazienza, l'importante è non perseverare in queste mistificazioni.
Non ho detto per il resto di saperne di più, ma di basarmi proprio sui dati che ha riportato lei. So solo che il numero di transessuali in Italia ad esempio è stimato all'incirca sui 30mila(forse il 10%?). Ora basterebbe trovare la giusta percentuale all'interno di quel campione e vedere a quanto ammontano i gay(75%) che hanno avuto un disturbo dell'identità nell'infanzia. mentre la popolazione gay e lesbica italiana è di almeno 3 milioni di persone(tra il 5% e il 10% della popolazione secondo l'OMS). Faccia i conti lei.
lei scrive "Se una psiche ha un disturbo che lo dilania, questa psiche tenderà sempre a normalizzare ciò che la turba, andrà quindi nella direzione che scatena le conseguenze meno deflagranti per la psiche stessa " E che ho detto io? a NORMALIZZARE appunto, e il miglior modo per normalizzarla è quell'orientamento sessuale che è semplicemente "PIU' A PORTATA DI MANO". Saprà bene che un trans(uomo che diventa donna) è attratto dagli uomini, è chiaro quindi che l'orientamento gay è più vicino come soluzione al suo problema. Ammettendo pure "la tensione all'equilibrio", così come una possibile relazione tra transessualità ed ALCUNE forme di omosessualità(forse il 20/25%)..sarebbe come dire che le donne sono più esposte al cancro al seno o gli uomini più esposti al cancro alla prostata, o chi ha certe caratteristiche fisiche è più esposto ad altre malattie rispetto ad altri con caratteristiche diverse più esposti a malattie diverse e così via...più chiaro adesso?
Mai detto che il flusso mestruale è "eversivo"...se si riferisce ai ragionamenti bizzarri si rivolga al suo collega Bernardino, ho seguito solo il suo "delirio". Dicevo solo che se per lui è eversivo qualsiasi comportamento "strutturalmente antifunzionale" alla procreazione allora lo è anche il LASCIAR MORIRE l'ovulo, non permetterne ogni volta la fecondazione. Ma non credo che né lei né Bernardo avete 20 figli a testa.
Lei dice che "l'essenza dell'ovulo viene meno"...ma le sembra poco?!? VIENE MENO appunto, quindi è una situazione strutturalmente contraria alla procreazione. Anzi, tanto per farvi capire l'assurdità che portate avanti: sapevate che gli spermatozoi(gameti maschili) sono migliaia e migliaia?! Sapete quanti ne sono prodotto nel corso di una vita umana? Forse milioni? Quanti potenziali esseri umani sono stati sacrificati all'altare della castità, del celibato, e della sublimazione dei sentimenti? Ma sembra che "santa madre chiesa" è più saggia perfino di voi, perché ammette anche i metodi naturali, ammette, se pure molto timidamente e solo all'interno del rapporto coniugale, che vi sono altri scopi diversi della sessualità. Questa è LOGICA cara Ruby, non ideologia di Capezzone. Come vedete madre Natura(e Dio per chi crede) non ci violenta, sa bene i nostri ritmi fisiologici, sa bene che è la sessualità stessa ha tanti altri scopi diversi da quello procreativo. Il fine della procreazione è certamente essenziale, fondamentale per qualsiasi specie animale, ma non l'unico e non per forza presente in tutti gli animali della stessa specie. La sessualità è garantita da leggi intrinseche che guidano L'INTERA specie, non solo le leggi fisiologiche di un singolo individuo. Considerare quindi la sessualità umana solo per le funzioni fisiologiche di un corpo è come osservare da lontano l'aspetto generale di un quadro senza guardare a fondo tutti i dettagli e le sfumature. Cara Ruby, chieda consulenza ad un pittore o ad un artista, poi ne riparliamo. sul lesbismo represso non intendevo offenderla(anche perché poi non trovo proprio un'offesa...l'amore saffico e l'isola di Lesbo fanno parte della tradizione degli Antichi Greci), intendevo dire che la sessualità umana non è solo uno strusciarsi di genitali come lo intendete voi...ma è soprattutto amore, affetto, dedizione, compagnia, amicizia, accoglienza, coccole...le sembra poco? E tutti questi sentimenti possono vivere benissimo anche tra due uomini e due donne. E non credo che lei non ha amiche donne. Saluti Angelus
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#30    28 Gennaio 2006 - 11:30
 
Credo che sia il caso di aggiungere una precisazione: noto che si fa confusione tra omosessualità e transessualismo, e questo è un gravissimo errore diagnostico.

Mentre l'omosessualità, citando Freud, è uno spostamento della libido dall'oggetto genitale eterosessuale ad un oggetto diverso "non consono",in quanto non risultante nella riproduzione, il transessualismo è un grave disturbo dell'identità personale, che è indice di una non integrazione del proprio corpo nella immagine psichica della persona.
Facciamo un paragone: mentre l'omosessuale maschio, pur essendo attratto ESCLUSIVAMENTE dagli uomini, sa di essere un uomo e si riconosce come tale senza problemi, il transessuale maschio crede di essere una donna intrappolata in un corpo non suo, da uomo, ed è fermamente convinto che la Natura (o Dio, per chi ci crede) abbia compiuto un "errore" al quale bisogna riparare. Come si vede, la cosa non è proprio simile. Il transessualismo causa intensa frustrazione nelle persone, e non sono rari i suicidi tra i pazienti,persino in quelli che vivono in un ambiente che ha accettato la loro diversità in modo non traumatico.

Arius
utente anonimo

#31    28 Gennaio 2006 - 19:01
 
Angeluss, sia cortese, mi ascolti: se continua a offendere con questa laida misura i frequentatori di questo blog la tacito per sempre.
Non mi sento di dar seguito a queste sue involuzioni del pensiero; se non le spiace mi sottraggo volentieri. La dialettica e la logica prima ancora di un'etica necessitano di decoro, sobrietà intellettuale, spero quindi mi vorrà scusare se dico "passo".
Le auguro di cuore l'auspicabile evento col quale lei, irraggiato dalla sua intensità, torni a essere tamquam tabula rasa in qua nihil scriptum est...
Suggerisco 220v.

Arius
Grazie del contributo. Non ha letto molto, mi accorgo, ma forse chiedo troppo.
Già so. Ma parlavo d'altro.
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#32    29 Gennaio 2006 - 06:10
 
Ruby chiedo perdono per i toni troppo alti, mi permetta di dirLe un'ultima cosa: Lei non può insegnare a me decoro e sobrietà intellettuale quando questo in un certo senso manca a Lei..mi spiego: Lei ha rifiutato i miei ripetuti inviti a discutere di quel manualetto(sì proprio quello che dice di leggere sulle ginocchia e conoscere tanto bene) con professionisti, che come sa potranno risolverLe molti dubbi, dato che ne sanno molto più sia di me che di Lei. Se Lei ha questo coraggio, questo decisionismo, questa volontà ad andare "fino in fondo" per scoprire come sono davvero le cose, per non rischiare di diffondere sul web menzogne e mezze verità che rischiano di confondere anche tante persone omosessuali(a fare anche loro involontariamente anche del male) ed essere quindi davvero obiettivi, allora ok, ha tutta la mia ammirazione. Altrimenti la sua ramanzina è davvero una "tabula rasa" come ha scritto lei. Tanto per risponderle con un altro proverbio: il bue(o la buessa?) dice cornuto all'asino. E non si offenda, è solo un proverbio! Auguri per tutto anzi, le auguro di avere un figlio gay, così cambierà totalmente idea. Saluti
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#33    29 Gennaio 2006 - 06:24
 
ARIUS hai ragione sulla confusione creata, ed è quello che ho sempre cercato di spiegare, a volte con toni alti me ne scuso, alla presente signora.
comunque ti faccio notare che le transessuali sono psicologicamente donne a tutti gli effetti, tantoché per risolvere il loro "disturbo" basta la cosiddetta operazione..legalmente riconosciuta dallo stato per il cambio di sesso. esistono tante donne(ex trans operati) che vivono integrate nella società, e anche sposate con uomini. L'unica differenza con le donne nate biologicamente così è la loro infecondità. per la cronaca esistono anche i transgender(credo come Vladimir Luxuria) che pur avvertendosi donne non avvertono il bisogno di un'operazione. Saluti!
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#34    29 Gennaio 2006 - 10:41
 
Molto probabilmente il mio commento verrà definito "di parte" ma non posso non rispondere a chi usa la psichiatria ed ogni suo ramo annesso,per giustificare la propria omofobia o una certa patologia insita. Qui si parla di teorie e costrutti scientifici adoperando euristiche a gogo! Da Freud siano ad oggi sono stati fatti passi da gigante in merito alla classificazione delle patologie. Se qualcuno si ostina ad inserire l'omosessualità tra le patologie significa che non vuole aggiornarsi oppure che preferisce restare agli inizi del '900 "giustificando" la proprie opinioni, perchè tali sono, e non spacciatele per teorie scientifiche. Una cosa è certa: L'OMS ha debellato l'omosessualità dalla lista delle patologie psicofisiche. Cosa significa? Che L'OMOSESSUALITA' NON E' DA CURARE POICHE' MANIFESTAZIONE DI UNA SESSUALITA' TANTO COME LO PUO' ESSERE L'ETEROSESSUALITA'. Viceversa, L'OMOFOBIA invece è una patologia molto grave che si manifesta in un ODIO immotivato verso gli omosessuali. La sua estremizzazione si manifesta in atti violenti, fino agli omicidi attraverso dei veri e propri RAID. Ci sono ancora alcuni psichiatri e psicologi che USANO LA LORO PROFESSIONE PER PORTARE AVANTI LE PROPRIE IDEE,MA LA PSICOLOGIA,LA PSICHIATRIA E LA PSICOANALISI,NON SONO UN'OPINIONE. Esistono studi accurati e scientificamente provati che smentiscono categoricamente le affermazioni becere contro-omosessualità che ho letto su questo forum. L'alibi di questa gente folle è quella delle solite lobby gay,che, a perer loro,sarebbero cosi potenti da influenzare tutto,persino gli autorevoli psichiatri delle più grandi corporazioni scientifiche mondiali. Io preferisco uscire dall'uovo di Colombo e preferisco pensare ad un modo per isolare il problema OMOFOBIA, come anni fa avrebbero dovuto fare contro il sentimento ANTISEMITA,e cercare di creare un humus tale da rendere le società mondiali sempre migliori. Consiglio ai sedicenti pseudo-psicologi che si riempiono la bocca di parole astratte, di rinunciare alla loro presunta professione(ma chi vi ha dato la laurea?) e di recarvi al più presto presso uno studio psicologico SERIO,affinchè possiate risolvere al più presto l'omofobia che è in voi e che dopo lo sterminio delle minoranze etniche attraverso la Shoah,potrebbero giustificare un eventuale e desiderato (da qualcuno) OMOCAUSTO. Calorosi saluti.
utente anonimo

#35    29 Gennaio 2006 - 12:00
 
Brava, e dove sono le evidenze cliniche che giustificano la sua cancellazione dalle liste (ma non dall'evoluzione clinica)?
E' di tutta evidenza che la "considerazione" di una patologia come quella psichiatrica non sia un fatto eminentemente scientifico ma soprattutto culturale: cultura e clinica hanno difficoltà ad andare d'accordo.
Quanto ai raid omofobi e agli olocausti, non mi pare che qui io ne abbia parlato.
Si tratta quindi di un patetico e vile tentativo di sviare il discorso criminalizzando chi lo fa.
Rientra perfettamente in quelle strategie vittimistiche volte a tappare la bocca di coloro che dicono cose che non ci piacciono.
Non si permetta mai più, dal momento che possiedo anche il suo IP, di fare allusioni di questo genere che considero gravemente lesive della mia onorabilità.
Se ha argomenti li porti, se ha solo propaganda insignificante, frasi fatte e allusioni offensive finalizzate a screditarmi come persona, se ne rimanga nel trivio morale e intellettuale che le riconosce un qualche credito.
Io ho argomentato a lungo su una cassazione che ritengo dubbia, gli internamenti nei campi, i cappi al collo e le fucilazioni sommarie le lascio volentieri a quelli, come lei, che non hanno la sensibilità di produrre argomenti sensati da opporre ai miei, ma costruiscono solo tesi infamanti sulla base di inferenze del tutto arbitrarie.

Nessun saluto.
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#36    29 Gennaio 2006 - 13:44
 
Non ho assolutamente paura delle sue minacce anzi, ribadisco quello che ho scritto e il fatto di averla irritata molto è segno che io ABBIA COLPITO NEL SEGNO GIUSTO. Era quello che volevo. Si faccia curare. Buona fortuna.

PS: Se lo ritiene opportuno mi denunci ma le premetto che forse la polizia postale le riderà in faccia. Se vuole evitare questa inutile umiliazione....veda lei.

PPS: Cerchi di non usare questo tono saccente con me.Lo usi con chi crede che l'uso di parole forbite sia segno di cultura non con me.
utente anonimo

#37    29 Gennaio 2006 - 13:51
 
A proposito di denunce, le posto la lettera di una madre.

RICCIONE - È madre di un ragazzo gay, un ventenne che non si considera e non vuole essere considerato malato. Si è sentita personalmente offesa dalle parole che il cardinale Ersilio Tonini ha utilizzato durante la conferenza di Riccione, quando ha sostenuto che per una famiglia è una disgrazia avere un figlio omosessuale. “Mi considererei una madre sfortunata - spiega la signora Patrizia - se mio figlio fosse malato, ma non lo è. Sono orgogliosa del mio ragazzo, cresciuto in un ambiente sereno e con una vita simile a quella di tutti i suoi coetanei. Non capisco perchè la Chiesa debba dire certe assurdità, spingendosi fino al binomio insostenibile omosessualità-pedofilia. Ripeto, sono orgogliosa di mio figlio e non credo che l’essere omosessuali sia una condizione peggiorativa, uno svantaggio, una sfortuna”. Come la signora Patrizia, tante altre mamme di Riccione e della provincia hanno alzato la cornetta per chiamare l’Arcigay. “I genitori si sentono offesi per le parole di Tonini - conferma il presidente Davide Piccioni - perchè considerano l’omosessualità del figlio come un dono, all’interno di un processo di sviluppo dell’affettività della persona. È ora di finirla con la colpevolizzazione e l’accanimento da parte della società e in particolare della chiesa gerarchica contro i gay. Siamo tutti persone con uguali diritti e doveri davanti alla legge e alla propria coscienza. Forse perseguitare una categoria e una minoranza serve a coprire un disagio che si trova tutto all’interno della gerarchia?”. L’Arcigay ribadisce anche la sua intenzione di ricorrere alle vie legali contro il dottore Pierluigi Moressa, psichiatra che intervenuto al dibattito con il cardinal Tonini in occasione della conferenza “Coppie di fatto”, si è detto disponibile a curare gli omosessuali. L’Arcigay, infatti, fa notare come il manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali non considera in alcun modo l’omosessualità come una patologia.


ED ORA VEDE CHI TRA I DUE E' PASSABILE DI DENUNCIA. HA ANCORA IL CORAGGIO DI DIRE CHE LA MADRE è VITTIMA SOLO PERCHE' DIFENDE LA CAUSA GAY ED IN PRIMIS DI SUO FIGLIO?

sI SVEGLI DAL SUO DELIRIO SIGNORINA! E CRESCA!
utente anonimo

#38    29 Gennaio 2006 - 15:50
 
Oh! Finalmente, cara Ruby, riesco a entrare nella pagina dei commenti al tuo blog. Avevo chiesto tue notizie a Lontana, ma mi ha detto che bisognava linkarsi su splinder. E io sono imbranata come una foca nelle questioni informatiche. Ruby, scrivere post e toccare simili argomenti all'interno dell'Arcigay correctness dominante, dei Luxuria party e via cantando, è roba da Inquisizione spagnola: si rischia il rogo. Ammiro il tuo coraggio. Ciao e a presto. :-) Nessie
utente anonimo

#39    29 Gennaio 2006 - 15:55
 
Lei non mi ha toccata da nessuna parte, povera creatura, lei ha solo desunto cose che qui non sono scritte, è diverso, smetta di dimenarsi come una baccante. :)
Anzi mi faccia un favore: chiami l'arcigay e fate una bella denuncia cumulativa contro di me, contro Tonini e contro il professor Moressa (se vuole continuare potrà trovarne una schiera) semplicemente perché consideriamo l'omosessualità una condizione patologica. Viceversa io querelerò lei perché mi ha dato pubblicamente della razzista, forcaiola, peroratrice di olocausti. Vedremo come andrà a finire. :)
Io crescerò di sicuro, ma lei eviti di invecchiare così sguaiatamente.
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#40    29 Gennaio 2006 - 16:04
 
IP: 87.6.73.205, anonimato selvaggio: dimenticavo di chiederle che tempo fa a Roma. :))

Nessie: questi qua che blaterano di ovociti eversivi, di onanismo abortivo e poi si fanno forti di referendum postali tra gli psichiatri finalizzati a dichiarare semplici definizioni delle verità scientifiche (alla faccia della falsificabilità popperiana) pensano di potermi ringhiare in faccia. Peccato che riescano solo a farmi sorridere (a volte divertita, a volte di compassione).
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#41    29 Gennaio 2006 - 23:01
 
Il referendum postale è stato voluto da Nicolosi e Co. ovvero dai pro patologicità.
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#42    29 Gennaio 2006 - 23:38
 
Non Nicolosi, ma Irving Bieber e Charles Socarides, psichiatri di sicuro non di secondo piano. Comunque, io criticavo il metodo in sé. Gente che fa referendum postali o decide per alzata di mano se, come e perché inserire una patologia nel DSM (come risulta dalla testimonianza scritta della Dott.ssa Margaret A. Hagen), è screditata in partenza. Tanto più se ciò avviene sotto la pressione del movimento omosessuale e se si fa passare sotto silenzio il fatto che uno dei principali artefici di quella cassazione, il Dottor Robert Spitzer, afferma oggi: "Some people can change from gay to straight, and we ought to acknowledge that".
Come vede una bella bolgia, ben lontana da quel festoso unanimismo che qualcuno tenta di dipingere.
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#43    30 Gennaio 2006 - 06:17
 
Non vogliono ammettere che i movimenti gay fanno politica, sono gruppi politici che portano avanti un progetto, come tanti altri gruppi.E se possiamo contestare i radicali o i gruppi di uomini selvatici, possiamo benissimo criticare igli omosessuali in quanto gruppi di pressione.
Se non lo fossero non starebbero tutto il tempo a pubblicizzarsi come categoria a parte.
Lo dico perché qui in Canada hanno ottenuto il cambiamento della definizione di matrimonio, e non é poco..
Ciao Ruby!
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#44    30 Gennaio 2006 - 09:54
 
Ma non riusciranno mai ad avere da madre natura l'omologazione funzionale dell'uso bloccato e immaturo che fanno della genitalità e della sessualità. Su questo né l'OMS né Zapatero potranno mai nulla, perché la natura pare essere sorda ai cortei. E proprio questo rende di fatto inutile la loro battaglia per la normalizzazione culturale, che è un traguardo velleitario, utopistico, fuori dalla realtà. Sarebbe molto meglio mettersi con calma intorno a un tavolo per discutere di possibilità oggettive: di come, cioè, rendere migliore la qualità della vita di tutti nell'ambito di una civiltà della verità.

Bernardo
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#45    30 Gennaio 2006 - 10:36
 
Mammamia qui nessuno ha mai negato anzi si è sempre detto chiaramente che i gruppi gay fanno politica specificandone gli obiettivi.

con dis-grazia
Andreas
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#46    30 Gennaio 2006 - 12:07
 
Salve Caro Andreas,
dopo aver portato via la spazzatura che qui si era radunata (in tenui labor, at tenuis non gloria, lei che ama il latino apprezzerà), mi permetto di elogiare la sua pacatezza nell'argomentare e nel porsi nei confronti di chi la pensa diversamente da lei.
Amo dialogare con chi sa dialogare.
Anche Lontana (Mammamia) che si confronta nella civiltà del dialogo non potrà che apprezzarlo.
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#47    30 Gennaio 2006 - 12:11
 
Cara scrittrice di questto orrendo blog... tu sei malata... in gergo scientifico, a quanto pare tu 6 malata di Penis Negatum... ovvero la mancanza di cazzo in culo... il sintomo di acidella acida che non ha mai sukkiato un cazzo turgido, mi porta a questa diagnosi. Si prenda un cazzo in quella testa malata e guarisca presto.
La DottoFessa
utente anonimo

#48    30 Gennaio 2006 - 16:15
 
Ruby suggerisci alla signora (o al signore) di passare in lavatrice a sciacquarsi la bocca con la candeggina e reperisci il suo IP. Ciao Nessie
utente anonimo

#49    30 Gennaio 2006 - 16:16
 
Di certo io non posso apprezzare il discorso pretestuoso e demagogico di Lontana.
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#50    30 Gennaio 2006 - 17:48
 
Considerato che la mia bestia e' stata chiamata in causa intervengo volentieri.

Il post in oggetto e' un capolavoro di razionalita' scientifica: vedi alla voce Cartesio (non Carneade), pertanto sarebbe meglio opporre argomentazioni scientifiche piuttosto che "socialmente corrette".

Che l'Illuminismo non sia patrimonio di tutte le culture mondiali, si sa, ma che in occidente, ai giorni nostri si opponga l'Auctoritas che discende da un'entita' culturalmente egemonizzante al pensiero cartesiano significa solo che si vuole far fare alla nostra cultura un bel saltino indietro di circa 400 anni.

Ebbene chi vorrebbe, a vario titolo, una cosa simile sappia che trovera' parecchi oppositori.

Detto questo, ripeto fino alla nausea che il problema non e' l'omosessualita', in quanto fenomeno umano, ma l' "omosessualismo" in quanto fenomeno ideologico o categoria di pensiero.

Siccome qualcuno vorrebbe trasformare l'Uguaglianza Giuridica in Uguaglianza biologica (vedi alla voce K. Marx) diviene necessario spiegare razionalmente che l'omosessualita' non e' in se stessa una "risorsa", ma, quantomeno, un problema che il genio umano riuscira', come sempre, a trasformare per il proprio vantaggio, ma il fatto in se rimane intonso:

L'omosessualita' viene considerata un "disturbo della personalita'" in psichiatria e, qualche volta, corrisponde ad un alterazione genetica per la biologia.

Che dagli anni '80 l'OMS l'abbia espunta dall'elenco delle "malattie" non cambia nulla per la Scienza, in quanto viene curata esattamente come prima, anzi, con maggiore successo di prima.

(Segue)

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#51    30 Gennaio 2006 - 17:54
 
Ma che pretestuoso e demagogico..? É una semplice realtà.E il cambiare la definizione di matrimonio ha di fatto aperto la strada a coloro che chiedono la poligamia. Ebbene sì, a parte i musulmani esistono gruppi che la chiedono...

Il tizio là sopra, con la bocca sporca, é calorosamente invitato a ffan'...visto che gli piace tanto.
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#52    30 Gennaio 2006 - 18:04
 
Che poi una persona non possa o voglia curarla e preferisca "accettarla", questo e' un fatto individuale e non censurabile, anche se va detto che un tale disturbo non viene mai solo e puo' evolvere anche drammaticamente. Ci sono statistiche consultabili anche da chi non ha dimestichezza con la razionalita'.

Allora quale sarebbela ragione di questa diatriba?

Il rifiuto della Scienza e il tentativo d'imporre modelli sociali errati. Errati in quanto non corrispondenti al modello umano necessario perche' una societa' cresca o non si estingua.

Vi pare poco una cosa del genere?

Quando siete malati di tumore preferite curarvi o rivolgervi all'OMS perche' "gentilmente" lo rimuova dall'elenco?

Rimosso dalla lista, rimosso dal corpo?

Cos'e': una nuova filosofia?

E perdonate il paradosso, ma concettualmente e' esattamente la stessa cosa.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#53    30 Gennaio 2006 - 18:13
 
Naturalmente non ho inteso replicare agli insulti ed alle volgarita' solo per mancanza di tempo. Ma per sfatare il mito che gli "etero" siano scarsi in quanto a fantasia non mi dispiacerebbe fare una gara di "creativita'". Quando si passa agli insulti significa che si sono esauriti gli argomenti.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#54    30 Gennaio 2006 - 18:21
 
Scusa Ruby, se ho risposto all'anonimo insultante. Mi é proprio scappato...
Lontana
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#55    30 Gennaio 2006 - 19:26
 
Letta la risposta di Lontana, cara Ruby, credo le convenga parlare solo a suo titolo e non di altri la prossima volta.

Comunque ha collezzionato già abbastanza accesi tenendo questo post così a lungo, ci delizi con altro. Se avrò qualcosa da commentare lo farò :-)

La ringrazio ancora per la dedica e per i suoi interventi sul mio blog che continuerò a benevolere,
buon proseguimento

con dis-grazia
Andreas

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#56    30 Gennaio 2006 - 20:15
 
Pungente l'Andreas! ;)
Chi mi conosce sa che sono una "blogger" sporadica, pigra e realmente poco interessata agli accessi (chiamo HoldenC & Bernardo come testi, ché di tanto in tanto mi danno per dispersa): talvolta ho di meglio da fare che gestire un blog quotidiano, sa com'è, le lavatrici, le pignatte...
Vedrò comunque di accontentarla.

Ringrazio gli altri (Lontana e i due bellissimi mostri del mesozoico) per le osservazioni). Dei troll, invece, francamente me ne infischio.
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#57    30 Gennaio 2006 - 20:33
 
Bello stile.
Ma la spiegazione scientifica non mi convince.
E non penso possa spiegare tutto come del resto la spiegazione sociologica.

"la relazione statistica tra una patologia e UN suo esito, soprattutto in ambito psichiatrico, non mi pare un dato irrilevante"

...è un pò troppo poco per farne una teoria...abbastanza per scriverne un post da 'scontro'...:-)..

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#58    30 Gennaio 2006 - 20:55
 
ruby, chiamato come teste, confermo!
Ma sottoscrivo, con altro animo, l'appello: dacci un altro post.
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#59    30 Gennaio 2006 - 21:00
 
Capisco il suo punto di vista, Zag, ma non si tratta di "teorie": nella pratica medica trascurare un'incidenza simile è un'omissione davvero sospetta. Soprattutto se parliamo di disagi così intimi.
Usciamo dalla psichiatria (della quale ho un'opinione controversa) e dalla patologia tout court, e dunque:
abbiamo all'osservazione 7,5 bambini biondi su 10 che dopo la pubertà diventano castani e che da adulti sviluppano calvizie; un comune mortale, un tranquillo passante (non soltanto i medici, quindi) riuscirebbero a restare indifferenti alla relazione?
E' necessario essere stati biondi per interessarsene o è un dato che diventa patrimonio collettivo?
;)
Seppure sia un'osservazione fatta in condizioni che non si possono definire patologiche, tale rapporto merita tuttavia l'indagine e non un referendum postale.

C'è un interesse scientifico e non un flame o una teoria bislacca, interesse destato anche da una lunga storia piuttosto oscura.
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#60    30 Gennaio 2006 - 21:08
 
Non so io non mi deidcherei allo studio sulla calvizia con lo stesso approccio di quello sull'omosessualità...:-)...diciamo che uno studio socio-psicologico comparato che vada oltre o integri l'approccio funzionalistico non guasterebbe.
Ora è la "lunga storia piuttosto oscura" che mi incuriosisce...
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#61    30 Gennaio 2006 - 21:13
 
Zag: le "chiose" si usano in altri contesti che non quello scientifico. Ci vogliono argomenti solidi.

Considera il fatto trascurabile che ci sono omosessuali che si curano in quanto tali. Che sarebbero dei matti? Non li curiamo perche' l'OMS e l'ArciGay non vogliono? Non si tratta di "rieducare" il dissenso come usavate (?) un tempo, ma di curare una patologia che puo' condurre anche al suicidio. E' questa la vostra idea di "uguaglianza"? L'"Uomo Nuovo"?
utente anonimo

#62    30 Gennaio 2006 - 21:19
 
Ho fatto di proposito un esempio piuttosto neutro, privo di certe deflagranti implicazioni politiche culturali e sociali! Tuttavia non lascia indifferenti... ;)
Ce li ha tutti i capelli lei? :)

Guardi che la storia è luuuunga...!
:D
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#63    30 Gennaio 2006 - 21:22
 
Tutti?...rispetto a quando?...:-)...
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#64    30 Gennaio 2006 - 21:27
 
Ruby: il sauro e' proprio uno di quei soggetti biondo-castano-calvo; anzi, diciamo "stempiato".

Fra un po' ci ritroveremo la Scolastica in auge e la Ragione in cantina. Una cosa del genere ad opera dagli eredi del Partito Comunista era proprio impensabile. Non ci resta che sperare nella Santa Inquisizione...
utente anonimo

#65    30 Gennaio 2006 - 21:37
 
Ohibò, due "diradati" confessi...
Che faccio Sauro, indago?

p.s.: gli eredi? gli ectoplasmi!
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#66    30 Gennaio 2006 - 21:44
 
"Diradati" ed "ectoplasmi" sono egualmente inquietanti. Confessa, confessa...

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#67    30 Gennaio 2006 - 21:47
 
Pardon: intendevo "indaga".

P.S.
gli ectoplasmi sono cumulativamente al 30%, tra i sinceri e gli opportunisti. Un po' piu' che "inquietanti presenze"...

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#68    30 Gennaio 2006 - 22:08
 
Stiamo arrivando..:-)...
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#69    30 Gennaio 2006 - 22:14
 
E dove vogliamo mettere gli studi che affermano che la presenza di incipiente calvizie é conseguenza di virilità?
;-)
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#70    30 Gennaio 2006 - 22:36
 
Zag: siete i nuovi (!) visitors... o zombies?

Lontana: io lo so dove vuole andare a parare Ruby, ma siccome credo fermamente nelle eccezioni non mi preoccupo molto. Oddio, anch'io ho le mie perversioni, e magari dovrei anche farmi "curare", ma alle mie partners la cosa pare non dispiacere ed ai miei amici maschi riservo solo una cordiale stretta di mano. Quando mi arriva il pallottoliere faccio la conta dei cromosomi e poi ti so dire.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#71    30 Gennaio 2006 - 22:53
 
Fatto: ci sono tutti e 47. Gli altri sono poco accessibili e il n°9 e poco decifrabile, ma ostenta orgogliosamente un calendario di playboy. Se non lo fa per confondere le acque, direi ch posso stare tranquillo.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#72    31 Gennaio 2006 - 00:25
 
Ruby ce l'hai un titolo di canzone per ispirare il tuo prossimo post? Vuoi che ne tiri fuori uno io dedicato a quelli che stasera se ne andranno con le pive nel sacco, dopo che dalla "saurica" galassia (me compresa) ti è arrivato il jurassico soccorso? Vabbé che non ne hai bisogno, perché te la cavi bene. Comunque eccotelo: "La musica è finita". Notte! Nessie
utente anonimo

#73    31 Gennaio 2006 - 13:27
 
Un saluto da un "omofobo". Di recente ho postato diversi articoli sull'omosessualità, di Bruto Maria Bruti, recensioni di libri di Nicolosi, documenti del Magistero della Chiesa cattolica, la cui tesi è quella, sto semplificando, omosessualità=patologia; questo fatto ha scatenato in Tocque-Ville, da parte anche di alcuni blogger qui sopra, la caccia all' "omofobo", al nazista, al razzista, etc... Vedo che lei (o tu?) si difende bene, con competenza e argomentazioni razionali, per questo le rivolgo il mio apprezzamento, soprattutto per il coraggio. Qualcuno per intimidirmi, mi ha "suggerito" di pensare ad altro, pena una denuncia penale! Minacce campate in aria ovviamente, ma segnalano come una visione ideologica si impone sulla realtà: non con i fatti, ma con la paura!

Un saluto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente max74teocon

#74    31 Gennaio 2006 - 13:33
 
Ecco, bravo max, cerca anche tu di convincere ruby a venire in TocqueVille, che c'è bisogno di gente in gamba. ;)
Ruby, è un invito formale!
Friedrich
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#75    31 Gennaio 2006 - 14:10
 
ruby leggo che aspetta consigli su titoli che possano ispirare il prossimo post.
Io, per rimanere in tema, le consiglierei "Nessuno mi può giudicare" Caterina Caselli 1963, di recente reinterpretata dalla Luxuria in occasione del World Gay Pride 2000, di cui è diventata pure inno.
Potrebbe quindi partire da lì e chiarimi quali sono i sintomi, le conseguenze ed i disturbi che il "morbo dell'omosessualità" porterebbe ai soggetti affetti.

con dis-grazia
il suo amico gay
Andreas
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#76    31 Gennaio 2006 - 15:42
 
Andreas: mi scusi se le rivolgo la parola senza essere interpellato, ma chi ha mai inteso "giudicare" o "censurare" i comportamenti individuali dei gay?

Qui si e' cercato, con successo, direi, di confutare una tesi sbagliata. Nessuno "vieta" a lei o ad altri di fare cio' che credete meglio della vostra sessualita'.

Ma se volete sostenere che essa ha pari funzionalita' (per usare le parole di Bernardo) di quella etero dite una sciocchezza.

La descrizione minuziosa di alcuni protocolli scientifici avrebbe potuto essere anche molto piu' impietosa, mi creda, ma si e' resa necessaria a causa dell'atteggiamento di chiusura suo, ed ancor piu' di altri, nonche' per un evidente rifiuto di quella che oggi e' ancora la verita' scientifica; e che tale rimarra' fino a quando altre scoperte la confuteranno o la renderanno obsoleta.

La Scienza procede in questo modo; la politica, invece, in un altro. Lei fa politica e pretende di spiegare in tal modo fenomeni che sono di competenza di altre discipline.

Si e' mai domandato che ne sarebbe di noi se la Scienza avesse sempre subito di questi condizionamenti?

Senza dire del fatto che le pretese politiche che discendono da errati presupposti sono errate anch'esse.

E che la societa' e' dei gay come degli etero; e che in democrazia sono le maggioranze a dettare le regole.

E poi, se e' legittima la sua posizione politica in un contesto democratico e' legittima anche quella di una eventuale controparte.

Se lei non si occupa di scienza e' comprensibile che ne ignori il metodo.
Ma se lei si occupa di politica non puo' fare altrettanto.

Un mio amico (gay) dice che i vostri sono capricci... e prosegue con altre definizioni che non le riporto per decenza.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#77    31 Gennaio 2006 - 17:12
 
PseudoSauro.

Non ho molto tempo e ammetto che essendo variegate le domande, ne necessiterei di molto più per rispondere, ma mi preme farlo in questo momento.

volevo partire dall'utilizzo della parola giudicare ma avrei dovuto fare un discorso troppo lungo.
Beh, mi consenta, addirittura volete "vietare"?!? capisco il virgolettato, ma non oso immaginare se qualcuno avesse avuto il coraggio di vietare senza virgolette. anzi qualcuno che l'ha fatto fino a pochi anni fa o tuttora (non so se in texas è stato abolito il divieto alla sodomia - rapporto anale - etero e gay) c'è!
Quanto al successo della ribaldamento della tesi di Ruby e voi suoi amici non ci metterei la mano sul fuoco. consideravo il discorso chiuso, ma una breve ulteriore commento: si è dimostrato che il 75% di quelli che hanno avuto un disturbo dell'identità di genere (transessualismo) sono gay (a me sembrava ovvio), e la maggioranza del restante 25% sono etero.
Quindi? boh... vi giuro io nn capisco come si possa dietrologicamente affermare che si può tuttora considerare l'omosessualità una patologia.
Ma le ripeto per me il discorso è chiuso, se volete coronatevi di allori e proponete le Vs tesi all'APA che da quest'anno fino al 2010 scriveràa una nuova versione del DSM.

Chiamo a testimoniare la teste Ruby, titolare del blog, a mio favore. Non ho mai dimostrato chiusura o rifiuto e se avesse letto i miei commenti l'avrebbe capito.
Ho solo fatto notare che anche dirci malati a noi (!) che non ci sentiamo tali è un giudizio discriminatorio.
E mi riallaccio alla "funzionalità".
Come scritto nel mio blog ed in un commento alla signora Rudy, il regime Nazionalsocialista arrestò e condannò ai campi di concentramento migliaia di gay proprio su queste basi: i gay erano inutili alla società perchè non in procreativi, quindi antifunzionali. Non credo ci sia bisogno di dire dove voglio arrivare. Se poi ritiene che io stia drammatizzando la cosa o paventando irripetibili scenari, è liberissimo di farlo. Non si capisce poi perchè i gruppi neonazisti sono temuti in tutto il mondo a partire proprio dalla germania.

Non mi sono mai domandato dell'effetto delle pressioni sulla Scienza, ma delle pressioni sulla politica si e ho smesso di pensarci per non deprimermi!

Si guardi bene dall'usare l'elemento diacronico parlando di leggi scientifiche. Bernardo è il primo a rifiutare il concetto di obsoleto. altrimenti è ben più che obsoleta la teoria della patologicità dell'omosessualità.

"in democrazia è la maggioranza a dettare le regole", la maggioranza degli psichiatri dell'apa non ha lo stesso diritto a dettare "legge"?

Io non mi occupo nè di scienza nè di politica, mi interesso però ad entrambe e per la prima solo per cercare risposte alla mia condizione.

Mi saluti il suo amico gay, con una pacca sulla spalla sia ben chiaro. E poi dite che siamo al massimo l'1%.... tutti hanno un amico gay!!! - che la pensa sempre come loro!!! mai l'amico gay controcorrente!.

andreas
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#78    31 Gennaio 2006 - 18:20
 
Beh Andreas, in Medicina non si procede a colpi di maggioranza... ricorda cosa le ho scritto poco sopra?

Le risulta che in Italia sia vietata la sodomia o i rapporti orali?

Temo che tali affermazioni siano del tutto fuori dal contesto, o meglio dalla realta'.

Io non intendo darle del "malato" in quanto omosessuale. Io le riporto cio' che chi, piu' informato di me, intende per omosessualita'. Si tratta di due cose ben diverse.

Ma cio' che lei non vuole capire e' che il concetto di "salute" e "malattia" e' una cosa che riguarda tutta l'umanita', non una parte sola. Le regole devono valere per tutti allo stesso modo il che si traduce nell'Uguaglianza Giuridica. Questo e' il punto su cui come associazione siete legittimati ad agire. Se invece fosse vero che sotto la pressione di lobbies internazionali la Scienza venisse ostacolata in una materia tanto delicata come la Salute, tali gruppi di pressione sarebbero dannosi per tutta l'umanita', ed anche se i gay ci guadagnassero qualcosa la perderebbero in quanto Uomini. Capisce cosa le sto dicendo?

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#79    31 Gennaio 2006 - 18:26
 
Chiedo scusa a chi già ha letto questa mia rievocazione, ma il "rimosso" dalla lista delle malattie, mi ricorda il comportamento tenuto da un ministro democristiano della prima repubblica Carlo Donat Cattin, titolare, allora, della Sanità, che quando in falde acquifere trovarono una sostanza nociva (l'atrazina) in percentuale superiore a quella ritenuta normale dalla legge, provvide a rendere nuovamente potabile l'acqua con un bel decreto che aumentava il limite di atrazina presente nell'acqua ... :-)
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#80    31 Gennaio 2006 - 19:54
 
Gia' Monsoreau: la salute della popolazione ne avra' certo tratto giovamento. Ma che ti aspetti da una "civilta'" che pensa di essere piu' avanzata solo perche' cambia il nome ai ciechi?

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#81    31 Gennaio 2006 - 23:55
 
Pseudosauro.

La Scienza in caso di teorie incerte, quali quelle sull'omosessualità, deve decidere a maggioranza. Ma non a maggioranza popolare ma a maggioranza di scienziati. Se la maggior parte di questi ha ritenuto e ritiene che l'omosessualità non sia una malattia, lo si accetti.
che poi voi che parlate tanto di lobby, ma la "lobby psichiatrica" avrebbe avuto tutto i vantaggi a continuare ad inserirci nei DSM, sai quanti clienti in più!!! e secondo voi si fà le "leggi contra personam"?

citare il texas era fare un esempio.
trovare quest'assonanza tra la discrminazione nazionalsocialista, codificata nel "paragrafo 175", questa neo discriminazione su basti scientifiche è fuori dalla realtà allo stesso modo?

Lei ha parlato di salute. e mi ricolleggo alla proposta per il nuovo post della ruby: che danni ha l'omosessualità sulla salute dei soggetti stessi e su quella delle persone che li circondano.

Lei fa bene a distinguere tra leggittimazione scientifica e giuridica. Ma le ricordo che sono stati Ruby ed i suoi amici a mettere in discussione la prima. Non "noi".

Probabilmente continuo a non capire ciò che mi sta/te dicendo. Omosessuale e minorato intellettivo.... che ce posso fà Qualcuno mi ha voluto male!

A.M.
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#82    01 Febbraio 2006 - 09:51
 
Parliamoci chiaro Andreas. Non s'inserisce una categoria intera tra i malati, cosi' come non la si depenna da un giorno all'altro. Di questi tempi ognuno ha i suoi guai, e probabilmente chi scrive ha le sue "malattie" psichiche o fisiologiche esattamente come tutti gli altri uomini. Con questo non intende fare categoria a se o rivendicare diritti per una parte politica che si configurerebbe, dunque, come una vera e propria "etnia" a se. E questa e' esattamente la materia del contendere. Nelle stagioni della vita l'autoerotismo, come l'omosessualita' hanno spesso, ma non sempre, una loro funzione che si esaurisce nell'eta' adulta. Il procrastinarla ed il renderla norma oltre la puberta', quando per ogni uomo il desiderio di maternita' o paternita' emerge in modo del tutto naturale, e' di per se stesso indice di squilibrio. E questo lo si capisce anche senza consultare gli psichiatri o interrogando la Sibilla della Genetica Molecolare. Chi lo vuole capire lo capisce. E' prima di tutto un problema attinente al buon senso. Certe rivendicazioni assurde, a mio avviso, non fanno che avvalorare la tesi di cui sopra, nonche' rendere, se possibile, ancora piu' evidente quanto il presunto squilibrio non sia materia che inferisce alle sole problematiche della sessualita'. Se l'ignoranza collettiva e l'opportunismo politico favoriscono, anzi sanciscono, corsie preferenziali per pseudo-categorie che pretenderebbero una altrettanto pseudo-parita' questo non e' un buon segno. Ribadisco: quello che i gay possono guadagnare come categoria a se, lo perdono in quanto uomini tout -court, ed insieme a loro anche il resto dell'umanita'; pertanto si tratta di cosa che ci riguarda tutti, e dunque, tutti possiamo esprimere liberamente la nostra opinione. Per quanto riguarda la Scienza, essa non va usata come una foglia di fico, se no non e' piu' tale. Anche questa e' cosa che ci riguarda tutti e non e' patrimonio di categorie autonominatesi paladine di minoranze piu' o meno discriminate. Spero di aver chiarito il mio pensiero, anche se non m'illudo di averti convinto. Insisto inoltre sul fatto che non tutti gli omosessuali si sentono "gay" e che molti di essi soffrono per la loro condizione e vorrebbero cambiarla. Sarei curioso di vedere i numeri della vostra supposta rappresentanza dell'omosessualita' mondiale. Numeri relativi ai soli omosessuali, naturalmente, in quanto non si puo' cambiare metodo come si fa con la camicia e poi spacciarlo per "scientifico".

Cordialmente.

Lo PseudoSauro
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#83    01 Febbraio 2006 - 09:55
 
"ai miei amici maschi riservo solo una cordiale stretta di mano. "

ma lo sa che ANCHE LA "CORDIALE STRETTA DI MANO" TRA MASCHI E' ANTIFUNZIONALE e quindi patologica rispetto alla procreazione e all'accoppiamento uomo-donna? non vede che anche lei ha un lato omosessuale come tutti, eppure nessuno si permetterebbe di darle del malato o del deviato...


“La descrizione minuziosa di alcuni protocolli scientifici avrebbe potuto essere anche molto piu' impietosa, mi creda, ma si e' resa necessaria a causa dell'atteggiamento di chiusura suo, ed ancor piu' di altri, nonche' per un evidente rifiuto di quella che oggi e' ancora la verita' scientifica; e che tale rimarra' fino a quando altre scoperte la confuteranno o la renderanno obsoleta. “

L’HANNO GIA’ FATTO PSEUDOSAURO, L’HANNO GIA’ FATTO…è già quel che riportate OBSOLETO…non è Scienza quella che spacciate ma SPAZZATURA.

“che in democrazia sono le maggioranze a dettare le regole. “

in democrazia da che mondo è mondo le regole sono valide PER TUTTI. Che poi una maggioranza fa le leggi che vuole ok, ma sempre nel rispetto di quelle REGOLE valide per tutti.

"Se lei non si occupa di scienza e' comprensibile che ne ignori il metodo.
Ma se lei si occupa di politica non puo' fare altrettanto. "

COME SOPRA, la Scienza di cui lei parla non è quella che sostiene lei, perché quindi continua a parlare a nome della Scienza quando NON LA CONOSCE nemmeno?

“Un mio amico (gay) dice che i vostri sono capricci... “

le dica al suo amico da parte mia di trovarsi un fidanzato, poi ne riparliamo sui “capricci”…
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#84    01 Febbraio 2006 - 10:01
 
“Io non intendo darle del "malato" in quanto omosessuale. Io le riporto cio' che chi, piu' informato di me, intende per omosessualita'. “

e chi è PIU’ INFORMATO DI LEI SE NON PROFESSIONISTI DI FAMA MONDIALE che ne sanno mille volte più di tutti noi messi insieme? Come può sostenere che sono tutti influenzati da una lobby? E’ proprio assurdo il suo ragionamento, privo di basi scientifiche..

"Insisto inoltre sul fatto che non tutti gli omosessuali si sentono "gay" e che molti di essi soffrono per la loro condizione e vorrebbero cambiarla. Sarei curioso di vedere i numeri della vostra supposta rappresentanza dell'omosessualita' mondiale. Numeri relativi ai soli omosessuali, naturalmente, in quanto non si puo' cambiare metodo come si fa con la camicia e poi spacciarlo per "scientifico". "

secondo l'OMS il 5% è omosessuale. il metodo scientifico non è cambiato mai..lo vuole capire una buona volta?! Si è evoluto solo lo studio scientifico.
E a proposito, lo sa che in teoria anche un etero può soffrire a causa della propria condizione? Sì, ma non è mai la condizione che lo fa soffrire casomai le circostanze esterne(poca libertà d'espressione, pregiudizi, poche relazioni affettive).

"Nelle stagioni della vita l'autoerotismo, come l'omosessualita' hanno spesso, ma non sempre, una loro funzione che si esaurisce nell'eta' adulta. Il procrastinarla ed il renderla norma oltre la puberta', quando per ogni uomo il desiderio di maternita' o paternita' emerge in modo del tutto naturale, e' di per se stesso indice di squilibrio."

DEDUCO QUINDI CHE PER LEI ANCHE PRETI, SUORE, CHIUNQUE SCEGLIE LA CASTITA' E' SQUILIBRATO in quanto non avverte più desiderio di materità o paternità. Mi scusi ma poi lei QUANTI FIGLI HA FATTO FINORA ogni rapporto sessuale con una donna? Ma mi faccia il piacere...
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#85    01 Febbraio 2006 - 10:02
 
Gentile Ruby,
cercherò di tornare ad una discussione civile…le avrei chiesto però di non cancellare almeno quelle INFORMAZIONI SCIENTIFICHE da me riportate, così non è corretto da parte sua perché non c’è un confronto ALLA PARI. Ora ci sono personaggi come lo Pseudosauro(che peraltro non si firmano ma risultano anonimi) che continuano a spacciare menzogne a nome della “Scienza” e via dicendo, definendo quindi l’omosessualità un disturbo della persona..ma qui ognuno di noi allora potrebbe farsi un suo proprio concetto di “Scienza”, potrei dire che anche voi siete disturbati, potremmo fondare un gruppo per recuperare i repressi sessuali e gli omofobi e via dicendo..ma non credo è il caso.
Allora a voi che siete tanto convinti delle vostre tesi razziste faccio di nuovo una semplicissima domanda(non la censuri Ruby, piuttosto risponda se trova almeno una risposta): se per voi la condizione omosessuale è patologica in quanto antifunzionale alla struttura fisica del corpo umano(fatta apposta per procreare) allora perché non lo è “lo spreco di seme”(milioni di spermatozoi decimati nel corso della vita) e perché non lo è la morte di migliaia e migliaia di ovuli non fecondati? Mi si dirà che è una regolazione della riproduzione, in quanto non siamo talmente “meccanici” da riprodurci così perfettamente, è madre Natura che ci permette di seguire anche ritmi diversi da quello “meccanico” che spinge alla procreazione. Ma allora è LOGICA CONSEGUENTE che fisiologica è qualsiasi valvola di sfogo o di scarico che non permette la procreazione, omosessualità INCLUSA. Alla pari del rapporto etero senza figli, dell’onanismo, della sublimazione dei sentimenti erotici(castità, amicizia, affetto, asessualità o assenza di desiderio sessuale). E’ quindi una variante naturale del comportamento umano, funzionale alla procreazione in quanto una “valvola di sfogo” che non ci fa diventare delle macchine industriali. In primo luogo per noi che siamo PERSONE e non animali.
Detto questo, siccome qua continuate a blaterare di lobby politica vi riporto informazioni dettagliate di WIKIPEDIA(IMPARZIALI e valide per tutti), ove è spiegato molto bene come sono stati professionisti di fama mondiale e non un intervento politico a togliere dalle liste del DSM l’omosessualità. La lobby ha avuto un ruolo sì, ma di pura accelerazione di un processo di DEPATOLOGIZZAZIONE INIZIATO GIA’ NEGLI ANNI 50…quando il “movimento gay” non esisteva affatto. Da http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualità_(cause)
motivi scientifici della cancellazione
Fra i difetti e le forme di bias più comuni apparivano:

limitatezza del campione studiato. Alcune teorie erano state formulate su campioni ridottissimi, anche inferiori alle dieci persone, e i risultati erano statisticamente non significativi.
mancanza di un gruppo di controllo. Alcune teorie erano state formulate senza verificare se le condizioni riscontrate in persone omosessuali fossero presenti anche in un gruppo di controllo di persone eterosessuali di condizione simile. In altri casi il gruppo di controllo era presente, però era stato confrontato un campione di omosessuali con disturbi psichiatrici e un campione di eterosessuali privi di disturbi.
bias di selezione del campione di studio. La gran parte degli studi sugli omosessuali era stata compiuta su pazienti psichiatrici, e i disturbi da essi provati erano stati attribuiti all'omosessualità. Gli studi di Evelyn Hooker su omosessuali non psichiatrici, al contrario, non riscontrarono differenze sulla percentuale di persone ben integrate ("well adjusted") che era presente nel campione di omosessuali e nel campione di controllo, composto da eterosessuali non psichiatrici. Un'altra forma di bias consisteva nell'accettazione in terapia solo di pazienti bisessuali o "sessualmente confusi" (per esempio prostituti adolescenti), con l'esclusione degli omosessuali "confermati". In questi casi, la percentuali di "guarigioni" risultava altissima, ma solo per il fatto che le persone "in cura" non erano mai state omosessuali.
bias di altro tipo. L'argomento dell'omosessualità, che è stato oggetto per secoli di pregiudizi radicati, richiede un approccio particolarmente cauto per evitare che i pregiudizi influiscano sui risultati finali. In una situazione del genere, la scienza applica il procedimento del "doppio cieco". Nel caso delle ricerche sull'omosessualità, invece, questo metodo non era stato praticamente mai usato.
mancanza di follow-up. Alcuni terapeuti vantavano altissimi tassi di "guarigione" di omosessuali, che pubblicizzavano anche attraverso pubblicazioni dirette al grande pubblico. Molti però omettevano di riferire se col passare del tempo i pazienti fossero tornati o meno al loro comportamento precedente. Alcune ricerche in tal senso andavano rivelando percentuali significative di ritorno al comportamento omosessuale.
non replicabilità degli studi. Semplicemente, l'elevata percentuale di "guarigioni" vantata da un certo autore non aveva luogo quando la medesima terapia veniva tentata da altri suoi colleghi.
La credibilità e l'efficacia delle terapie dell'omosessualità venne quindi messa in questione fra gli stessi iscritti all'APA da tutti questi motivi assieme, e non da un unico motivo, fosse pure un'azione di lobbying da parte del movimento gay statunitense.

Il quale effettivamente giudicava come la prova d'una discriminazione l'assenza nel manuale diagnostico di una corrispondente categoria per l'"eterosessualità ego-distonica", e chiedeva la cancellazione pura e semplice dell'omosessualità dal manuale stesso.

Tuttavia, descrivere (come fa il Narth) la decisione dell'APA quale "cedimento" di fronte alle proteste del movimento gay si può fare solo a patto di cancellare i risultati di alcuni decenni di ricerche scientifiche. La decisione dell'APA ebbe infatti basi scientifiche e non politiche, anche se è corretto affermare che la pressione politica esercitata dal movimento gay contribuì ad accelerare il processo decisionale, evitando le lungaggini burocratiche che si riscontrarono invece nel caso dell'OMS.
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#86    01 Febbraio 2006 - 10:07
 
PSEUDOSAURO ciò che dice della fase adolescenziale dimostra una teoria introdotta da Freud: la bisessualità di ogni essere umano. Alla femminista da lei citata che non esclude di vedere nei gay una certa fase adolescenziale risponderei che TUTTI gli esseri umani hanno bisogno, anche da adulti, di provare amicizia e affetto per persone del proprio sesso, se pure etero convinti. probabile allora che tutti quanti noi abbiamo una "natura base" omosessuale, in quanto è la prima che incontriamo nella nostra vita(adolescenza?). Poi che nella maggior parte si apra una nuova fase(etero) non è detto che per tutti ce ne sia bisogno, non siamo nemmeno macchine riproduttive. altrimenti poveri preti e povere suore... DETTO QUESTO… Nello scorso aprile 2005 è già stata fatta un'inchiesta e un’interrogazione in Parlamento per bloccare le “teorie riparative” di una “infettivologa” italiana del Narth, che peraltro rifiuta sempre qualsiasi incontro con altri professionisti. Solo pochi giorni fa uno psichiatra romagnolo è stato querelato per aver sostenuto, in una conferenza insieme ad Ersilio Tonini, che si può trovare modo di curare l’omosessualità. Non so se anche il monsignore sarà querelato.. Negli USA intanto si sono formati gruppi di “EX-ex-gay”, nome che può sembrare buffo ma indica persone che hanno ritrovato l’orientamento omosessuale e chiedono risarcimento dei danni morali e materiali alle sette fanatiche che sostieni tu. Una delle tante sette, l'Exodus, è già in crisi di credibilità in quanto i due fondatori sono "tornati" gay e fuggiti dal gruppo. Tanti di quei casi dimostrano come la cosiddetta “libertà di scegliere” o "speranza per i disperati" è un mezzo subdolo che nasconde omofobia e razzismo, disprezzo e odio verso milioni di persone omosessuali che tuttora non possono vivere liberamente i propri affetti. Potete fare i “furbetti di radio maria” con certi rigiri di parole(omettendo facilmente parole equivoche come “terapia” e “malattia” e sostituendole con “malessere”, “speranza di cura”) ma la sostanza razzista e ideologica dei vostri discorsi rimane. Cordiali saluti
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#87    01 Febbraio 2006 - 10:08
 
ho letto diverse volte i "papiri" di Nicolosi e company, peccato che sono un'accozzaglia di pregiudizi e convinzioni basate su mezze verità, su un metodo ideologico(basato su deduzioni dogmatiche che cercano a tutti i costi di dimostrare una teoria) e NON sperimentale(criteri ripetuti nel tempo e nello spazio), su stereotipi sul "padre assente" o sulla "madre ossessiva", su campioni davvero ristretti(di persone disperate e depresse) e sulla NON replicabilità degli studi. Ma c’è un fatto più grave: il fondatore del Narth non appartiene a nessun ordine medico ma è un “dottore in filosofia”, e inoltre questo gruppo così come altri ha un’ideologia fondamentalista di stampo religioso. un’organizzazione simile, così come il gruppetto italiano su cui penderanno cause legali, formato da una pseudo-equipe piena di religiosi, infettivologi, filosofi, di cui nessuno è davvero dell’Ordine competente. Ciarlatani quindi. Sono sette del tutto simili a Scientology, che guardacaso con la sua “teoria dianetica” combatte da anni la psichiatria ufficiale. Ora cosa ne pensano APA e OMS? Si è mai degnato di informarsi PRIMA di riportare su uno spazio pubblico certe menzogne che spaccia per “scienza”? Secondo APA e OMS non sono studi "scientifici" né perché rifiutano quei criteri rigorosi che la stessa comunità scientifica richiede. in un documento [il numero 200001] l'APA condanna espressamente la cosiddetta terapia riparativa: "[gli ] sforzi di ripatologizzare l'omosessualità sostenendo che possa essere curata sono spesso GUIDATI NON DA RIGORE SCIENTIFICO O DA RICERCA PSICHIATRICA, ma, qualche volta, da forze religiose e politiche che si oppongono ai diritti civili di gay e lesbiche. [...] La letteratura sulla terapia riparativa usa teorie che rendono DIFFICILE FORMULARE UNA SELEZIONE SCIENTIFICA DEI CRITERI per le modalità di trattamento. La letteratura non solo ignora l'impatto dello stigma sociale [...] è una letteratura che attivamente STIGMATIZZA l'omosessualità". Ciò vuol dire che non c'è NESSUNA rivista, ricerca scientifica o studio rigoroso che dimostra le "teorie riparative". Al contrario sin dagli anni '50 iniziarono a demolirle (ben prima del movimento gay!!) come Evelyn Hooker che dimostrò, attraverso un gruppo di "controllo" eterosessuale, come i disagi mentali NON sono relazionati all'orientamento sessuale. Su Wikipedia c'è un'approfondimento (IMPARZIALE) dell'evoluzione scientifica a proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_(cause) (veda in particolare "I motivi scientifici della cancellazione") la realtà è molto più complessa..in particolare quando vi si afferma: "Tuttavia, descrivere (come fa il Narth) la decisione dell'APA quale "cedimento" di fronte alle proteste del movimento gay si può fare solo a patto di cancellare i risultati DI ALCUNI DECENNI di ricerche scientifiche. La decisione dell'APA ebbe infatti basi scientifiche e NON politiche, anche se è corretto affermare che la pressione politica esercitata dal movimento gay contribuì ad ACCELLERARE IL PROCESSO DECISIONALE, EVITANDO LE LUNGAGGINI BUROCRATICHE riscontrate invece nel caso dell'OMS." fu un accelerazione, ma non una decisione politica. poi sempre su wikipedia vi sono elencate LE RAGIONI COSIDDETTE "BIAS"(DISTORSIONI) per cui nel 1973 è stata tolta l'omosessualità dal DSM. Sono ragioni scientifiche. Ora voi accusate la lobby gay di avere il potere di cambiare l’opinione a migliaia di professionisti di fama mondiale…una balla enorme quanto le accuse degli antisemiti rivolte agli Ebrei di voler dominare il mondo per il solo motivo che sono pieni di scienziati e professionisti. La realtà è che lei non si riconosce nella comunità scientifica mondiale, la definizione che l’OMS dà dell’omosessualità(variante naturale del comportamento umano) nella quale dal 2001 vi si riconosce perfino la Cina comunista. Invece ciò che ha riportato è spazzatura...come se io imparassi a memoria i libri di Aristotele e credessi ciecamente che il Sole gira intorno alla Terra... Spazzatura che peraltro è ILLEGALE, perché fa sciacallaggio e abusa della vita di persone di per sé depresse e disagiate. Né più né meno di Scientology.
andando nel merito se è vero che in caso di disagio un gay può cambiare orientamento sessuale questo può accadere anche per un etero. Ciò non toglie che entrambe i percorsi si basano sulla psicoanalisi e quindi su un lavoro terribile che mette a rischio la salute delle persone. Sarebbe lecito per lei un movimento che "ripara" l'orientamento etero? Immagino di no. Come sarebbe violento e fanatico il paradosso di proporre ad un etero "disperato" per l'assenza di donne il cambiamento dell’orientamento sessuale, così è razzista, oltre che da ciarlatani, diffondere tra persone disagiate l'idea che è il loro orientamento a creare disagi, che è un “sintomo” di qualche nevrosi. Ma se davvero vi fossero nevrosi queste si supererebbero A PRESCINDERE dall’orientamento, così come fa l’Ordine competente. anche qui la comunità scientifica ci viene in aiuto e ci indica "un aiuto ed un accompagnamento all'accettazione e alla scelta di sé e come rilevarsi gay o lesbica". Un aiuto a formare la propria personalità e identità, le proprie relazioni, prima ancora che la sessualità. Sempre l'APA aggiunge(in un'appendice al documento sopraccitato) "I RISCHI POTENZIALI DELLA "TEORIA RIPARATIVA" SONO GRANDI, E INCLUDONO DEPRESSIONE, ANSIETA' E COMPORTAMENTI AUTODISTRUTTIVI", con un ritardo anche di anni nel processo di accettazione, unica "terapia" disponibile per l'omosessualità. Chi come voi diffonde l'idea che l'orientamento gay sia una patologia, una nevrosi o quantaltro fa del male molto grande alle stesse persone che corrono rischi di ulteriori nevrosi.
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#88    01 Febbraio 2006 - 12:21
 
Caro Angeluss,
evidentemente questa uniformita' di vedute non esiste nemmeno nel mondo scientifico. A meno che lei non intenda introdurre un paragone sul modello darwinismo-disegno intelligente. Se le associazioni gay vorrebbero fare "razza" a se, consideri che ci sono tanti omosessuali che non si considerano ne' "gay" ne' "diversi", o peggio, "migliori". La consapevolezza della propria situazione e' il primo segnale di un raggiunto equilibrio psico-fisico; il che comporta anche dolore, non solo "orgoglio". L'impressione di chi scrive e' che queste associazioni puntino al potere ed al condizionamento di tutta la societa' facendo leva sulla Political Correctness ed il meccanismo dei sensi di colpa, che questa sfrutta al fine di condizionare ed addomesticare il dissenso. Come vede, si tratterebbe di una battaglia eminentemente politica nella quale fin la Scienza verrebbe usata a fini politici. Qualunque sia la "verita'" scientifica accettata dagli studiosi, questo fatto rimane in tutta la sua evidenza.

Cordialmente.

Lo PseudoSauro
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#89    01 Febbraio 2006 - 13:30
 
Ma costui è un emerito scocozzato! Uno che parla di "evidenze sperimentali" in psichiatria (si studi Popper) e ripete quello che ha letto su wikipedia (progetto notoriamente orientato) non è da considerare.
Peccato che proprio il dottor Robert Spitzer, uno dei principali artefici della "cassazione", ammetta oggi di aver preso un granchio. E non mi pare sia prossimo a entrare in seminario.

Bernardo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claraevallensis

#90    01 Febbraio 2006 - 14:16
 
Oltre a essere scocozzato si diverte anche a fare cut&paste delle sue "deiezioni" per dirla con Bernardo.
Vedere commenti al mio post.
Allora mi permetto di ripetere anch'io:

A certo! Wikipedia mi pare un argomento conclusivo!
AH-AH-AH!!! :-)))
Peccato che una delle prime cose che vi si legge, sotto "Teorie genetiche e biologiche" è: "Tutti questi lavori, comunque, non sono assolutamente conclusivi per stabilire se effettivamente l'omosessualità abbia o meno una base genetica e pertanto sono necessarie ricerche più approfondite."

In effetti lo stesso LeVay ammise:
""It's important to stress what I didn't find. I did not prove that homosexuality is genetic, or find a genetic cause for being gay. I didn't show that gay men are born that way, the most common mistake people make in interpreting my work. Nor did I locate a gay center in the brain."

In effetti l'APA "prese atto dell'assenza di prove scientifiche che giustificassero la precedente catalogazione dell'omosessualità come patologia psichiatrica".
Ma non si dice nulla della presenza di "prove scientifiche" a sostegno di questa cancellazione. A dimostrazione che si trattò di una decisione "politica".
Aspettiamo fiduciosi nuovi studi... confidando che siano senza "distorsioni" (BIAS) di qualunque segno.

Inoltre, leggo sotto "Teorie comportamentali" che: "Nell'ambito delle scienze del comportamento alcuni studiosi ritengono che l'orientamento omosessuale possa essere dovuto a problemi nella fase di riconoscimento-identificazione con il genitore del medesimo sesso. In quest'ottica l'omosessualità apparirebbe quindi come una alterazione del comportamento, che potrebbe essere modificata con una terapia mirata."

Ma non erano "stereotipi" usati da Nicolosi & C.?
Hai già querelato anche Wikipedia?
E' comune negli intolleranti questo tentativo di tappare la bocca a chi non la pensa come loro, negando agli altri i diritti che si reclamano per sé, ma bisogna vedere anche come vanno a finire le querele. Una tattica così aggressiva rischia di ritorcersi contro i "presunti discriminati".

A proposito, LeVay parla dell'attivismo gay come di quella "forza che spinse [o "mosse", traduzioni corrette di "propelled"] l'APA a declassificare l'omosessualità", non parla di "accelerazioni".
Trattandosi LeVay di un attivista gay, mi pare un'ammissione importante.

In quanto a Camille Paglia, che si identifica come "lesbica e pagana", è stata lei a dire testualmente che:
"l'omosessualità non è 'normale'. [...] E in natura, la procreazione è la sola , implacabile regola. Questa è la norma. I nostri corpi sessuati furono progettati per la riproduzione. Il pene è fatto [fits] per la vagina; nessun fantasioso gioco linguistico può cambiare questo fatto biologico."
"La cifra del 10 percento, servilmente ripetuta dai media, era pura propaganda, e mi fece, come studiosa, disprezzare gli attivisti gay per la loro indifferenza senza scrupoli verso la verità."
"Pensavo che il vecchio modello psicoanalitico fosse inadeguato per descrivere le origini dell'omosessualità come, essenzialmente, un blocco nello sviluppo. Ma è vero che tutti i miei amici gay avevano madri forti e dominanti."
(Vamps and Tramps. Vintage Books, New York, 1994)

Vuoi querelare pure questa attivista lesbica?
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#91    01 Febbraio 2006 - 14:25
 
In quanto alla interrogazione fatta in Parlamento per bloccare le “teorie riparative”, non mi ha sorpreso scoprire che il primo firmatario fosse l'on. Grillini e che tale interrogazione fosse nata da un articolo del mensile "Pride" prontamente ripreso dalla Repubblica... insomma se la suonano e se la cantano da soli.

A proposito di Socarides che sarebbe “dottore in filosofia” (non mi dire che traduci così PhD)...
Basta una rapida ricerca online per scoprire che Charles W. Socarides, era M.D. (Doctor of Medicine), e anche Wikipedia - la tua fonte preferita - dice che era "practicing psychiatrist and psychoanalyst" e che insegnava "psychiatry at Columbia University, the State University of New York Downstate Medical Center, and the Albert Einstein College of Medicine at Department of Defense. He received the Physicians Recognition Award of the American Medical Association from 1970 to 1973. In the spring of 1995, he won the Distinguished Professor award from the Association of Psychoanalytic Psychologists, British Health Service".
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#92    01 Febbraio 2006 - 16:04
 
Visto che con la scienza non se ne viene a capo (?!), proviamo con sociologia ed antropologia che, quest'ultima, dovrebbe essere "inter scientias computata", almeno cosi' s'insegna tutt'ora.

Qual'e' il fine della specie umana?

La risposta a questa domanda definisce il concetto di "normalita'" all'interno di qualunque comunita' d'individui, indipendentemente dal loro stato di salute, pertanto si riferisce ai soli comportamenti umani senza esaminare le cause che li determinano.

Siccome la materia del contendere e' l'equiparazione del "modello" omosessuale a quello eterosessuale, non si tratta di una cosa che riguarda una presunta comunita' piu' incline ad un comportamento piuttosto che ad un altro, ma di una cosa che riguarda l'intera comunita degl'individui e la loro sopravvivenza.

Il concetto di "normalita'" si puo' dedurre anche da questa ulteriore domanda:

Se l'intera comunita' fosse interamente composta da persone che esercitano un dato comportamento, la societa' ne trarrebbe un vantaggio o uno svantaggio?

Di qui si puo' facilmente capire perche' alcuni modelli comportamentali non vengono, di norma, incoraggiati se non nel caso di culture che si pongano finalita' particolari, come nel caso della Civilta' Ellenica.

Perche' il modello omosessuale veniva considerato utile in questa societa'?
Perche' si riteneva che ogni uomo dovesse acquisire esperienza prima di trasmetterla ai figli, dunque si cercava di ritardare la procreazione fino al momento in cui l'individuo fosse "pronto". Cio' avveniva, in genere, intorno ai 15 anni, per il maschio e prima ancora per le femmine, pertanto e' facile intuire che si trattava di consuetudini che non contraddicono le piu' recenti scoperte scientifiche, anzi, le confermano, assecondando la natura.

Gli eroi classici che studiamo a scuola erano tutti degli "sbarbati" meno che ventenni. Il Pelide Achille disperato per la morte dell'amico-amante Patroclo ha poco piu' che 16 anni... e la madre lo rimprovera perche' a quell'eta' dovrebbe superare il trauma affettivo ed entrare nell'eta' adulta, come consuetudine.

Lo vogliamo capire che se uno a 50 anni odia le donne ha "quantomeno" un problema? E che, soprattutto, lo avrebbe avuto anche ad Atene, per non parlare di Sparta? Pur considerando che all'epoca un trentenne era gia' una specie di Matusalemme.

Lo PseudoSauro
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#93    01 Febbraio 2006 - 16:37
 
Ma la musica non doveva essere finita? Bisogna saper perdere. Sì io mi fermo qui. Sauro noi normodotati non saremo per caso delle "Aldebaran"? Ovvero le ultime stelle che resistono fino al mattino? Ruby chiudi e passa oltre, please!
utente anonimo

#94    01 Febbraio 2006 - 16:41
 
Dimenticato di firmare il post di cui sopra. Ciao sono Nessie
utente anonimo

#95    02 Febbraio 2006 - 06:09
 
FARAMIR faccio copia/incolla perché siete tuttuno...un unico cervello omologato intriso d'ignoranza e pseudoscienza.

A proposito di Socarides che sarebbe “dottore in filosofia” (non mi dire che traduci così PhD)...

io veramente mi riferivo al Nicolosi..il fondatore del "Narth", una setta pseudoscientifica che non è per niente diversa da Scientology. Socarides è stato ALLONTANATO dall'Ordine, un professionista contro migliaia e migliaia di professionisti di fama mondiale. ma poverini abbiamo capito...siete tutti vittime di un complotto mondiale della lobby gay-giudaico-massonica-americana!!!!

penso che è molto grave per voi far passare per Scienza ciò che NON LO E', poi fate come vi pare a vostro rischio e pericolo legale. Continuate pure a farlo, pur non avendo nemmeno le competenze PROFESSIONALI...ma ripeto: affari vostri.
1) che fosse l'on. Grillini o chi per lui poco importa...Certe battaglie sono trasversali, si ricordi che anche lei al referendum era alleato dell'ATEO Marcello Pera. l'inchiesta di "Pride" ha lo stesso valore di qualsiasi inchiesta giornalistica che denuncia certi abusi. Come Mi manda Rai3 o Striscia la notizia...a proposito sarebbe da contattare anche loro, perché no? Lo consiglierò a chi si intende meglio di queste cose.
2) la "dottoressa", come lei la chiama, NON è psicologa né psichiatra. E' un'infettivologa, che peraltro RIFIUTA ripetutamente qualsiasi confronto "alla pari" con esperti e professionisti di competenza. Così come lo rifiutano gli altri "esperti" della setta. Chissà perché poi scrivono solo su "totus tuus" e non ha coraggio di scrivere su una rivista scientifica...io lo so perché...
Il signor van den Aardweg poi...è incazzato nero perché l'hanno radiato dall'Ordine, e per questo se la prende con il mondo intero, secondo lui tutti sono vittime di un complotto mondiale. Dando una letta a quello che scrive si nota soprattutto una cosa tra tutte: la rabbia. Tutto il resto è privo di fondamento scientifico dato che si trova contro il pensiero di migliaia e migliaia di professionisti di fama mondiale.
3) "Tutti questi lavori, comunque, non sono assolutamente conclusivi per stabilire se effettivamente l'omosessualità abbia o meno una base genetica e pertanto sono necessarie ricerche più approfondite."

E allora? Non è questo il problema. Si sa che le cause dell'orientamento sessuale(etero/omo) sono tante, non solo biologiche, ma sono sempre e cmq cause naturali.

"Ma non si dice nulla della presenza di "prove scientifiche" a sostegno di questa cancellazione."

Scusa ma come ragioni? Se NON C'E' prova di malattia, la malattia o il disturbo non esiste. A VOI sta l'onere della prova. E' come se io dicessi che voi siete malati psicotici, tu mi censureresti dal tuo blog...ma io saprei bene di dire una cazzata perché non ne ho prove scientifiche. Poi vi lamentate della "religione fai da te"...io invece direi AH QUESTA "SCIENZA FAI DA TE"....

"In quest'ottica l'omosessualità apparirebbe quindi come una alterazione del comportamento, che potrebbe essere modificata con una terapia mirata."

Le "scienze del comportamento" sono una branca della psicologia, peraltro si parla di ALCUNI studiosi, quindi una minoranza. Non si querela Wikipedia che fa solo pura informazione riportando anche il pensiero antiscientifico di Nicolosi & company. casomai si può chiedere a Wikipedia chi sono questi presunti "studiosi", ti ringrazio dello spunto. Ciò intanto mi fa notare che l'approccio alla sola omosessualità è sbagliatissimo perché non ne individuerà mai le cause...è come studiare il ghiaccio senza sapere che è fatta di acqua, studiare il dettaglio di un fenomeno molto più complesso: la sessualità umana. per questo sta iniziando un approccio più globale: la genesi di qualsiasi orientamento sessuale e di tutte le sfumature umane.

"E' comune negli intolleranti questo tentativo di tappare la bocca a chi non la pensa come loro, negando agli altri i diritti che si reclamano per sé, ma bisogna vedere anche come vanno a finire le querele."

Le ripeto: nessuno vuole tapparvi la bocca. Vi si chiede solo di rimanere nei limiti del rigore scientifico...è tanto scandaloso questo? E' tanto difficile capire che vi sono STANDARD legali comuni a tutti la comunità scientifica mondiale, che in caso contrario CHIUNQUE potrebbe inventarsi di sana pianta una nuova "teoria" personale, così da pretendere di curare qualsiasi presunta "malattia" gli passi per la testa? Per voi a quanto pare sì, perché voi amate "la scienza fai da te". l'URSS credeva che la religione fosse una forma di nevrosi da curare...permetteresti anche questo? Credo di no...quindi, se lei è davvero cristiano "NON FACCIA AGLI ALTRI CIO' CHE NON VUOLE SIA FATTO A LEI". non ce l'ho assolutamente con lei o con altri, dico solo che c'è un limite a tutto, tutto qua. Potete avere dubbi sull'OMS, fare anche ipotesi, ma non spacciare falsità per verità, non ingannare persone disagiate e disperate. Se si cade negli insulti e nello scontro incivile è perché siete voi a mancare di rispetto per primi a milioni di persone. quanto a me non querelo nessuno, segnalo e basta.

"Una tattica così aggressiva rischia di ritorcersi contro i "presunti discriminati". "

beh certo...così dicevano degli Ebrei..."se la sono cercata"!!! Così dicono dell'11 settembre..."se la sono cercata"!!

" LeVay parla dellquella 'attivismo gay come di "forza che spinse [o "mosse", traduzioni corrette di "propelled"] l'APA a declassificare l'omosessualità"

spingere o muovere o accellerare..non ne trovo la differenza. non si arrampichi sugli specchi...

"In quanto a Camille Paglia, che si identifica come "lesbica e pagana", è stata lei a dire testualmente che:
"l'omosessualità non è 'normale'"

sì non è "normale" rispetto alla procreazione..così come non è "normale" la castità, l'affetto, l'amore platonico, l'assenza di desiderio, l'onanismo. Tante cose all'apparenza non rispettano la "norma" procreativa perché gli animali, in primo luogo gli esseri umani, non sono "macchine" ma vivono fasi della vita diverse. Ma anche questi comportamenti seguono sempre il fine procreativo, non sono altro che "valvole di scarico" per evitare la sovrappopolazione e per regolare la produzione...anche la mestruazione femminile la è(non feconderà mai tutti i suoi ovuli ma solo una piccolossima percentuale). E' affascinante e misteriosa la sessualità umana...in particolare da un punto di vista cristiano come il mio, ma non credo è cristiano chi vuole ridurre il sesso ad un semplice fatto genitale.

"La cifra del 10 percento, servilmente ripetuta dai media, era pura propaganda."

in effetti il 10% è esagerato...il 5% è la cifra esatta indicata dagli studi più seri dell'OMS. Ma i gay non sono una categoria separata dagli altri, esistono mille sfumature diverse in ogni essere umano, che non è né gay né etero al 100%. Molti gay hanno in alcune fasi della vita comportamenti etero, così come molti etero hanno comportamenti gay. Le valutazioni dipendono dal valutare il sesso da un punto di vista solo genitale...oppure anche affettivo, e per me anche molto più cristiano...

" Ma è vero che tutti i miei amici gay avevano madri forti e dominanti."

non è da escludere ma si tratta sempre di CONcause, non cause esclusive e nemmeno a tutti i costi necessarie, dipende dai singoli individui. In caso contrario si tratta di stereotipi a senso unico. ciò che sembrava "un blocco" anche a Freud persiste in alcuni atteggiamenti degli etero(affettività tra uomini o tra donne), lo stesso Freud per questo intuì in tutti gli esseri umani una certa bisessualità..ma se si considera la sessualità in maniera globale, senza considerare i gay come una categoria "separata" dalla norma, si capisce bene come anche un etero appare "bloccato" in quanto ha un bisogno talmente grande delle donne che nei gay non si avverte, perché hanno già superato e "sbloccato" quella fase sublimando l'affetto per le donne con l'amicizia. Ma non si tratta quindi di essere "bloccati", ma solo di sfumature e percorsi di vita diversi in cui una certa predisposizione erotica può maturare e svilupparsi, in altri può essere repressa, in altri può crearsi improvvisamente...e così via.. l'attivista che dici è una femminista ma non fa parte del movimento gay.
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#96    02 Febbraio 2006 - 06:15
 
cerco di rispondere per l'ultima volta agli ultimi..."scocozzati" del medio evo, anche per me non c'è da aggiungere altro.
BERNARDO Popper era un filosofo, non uno psichiatra. Wikipedia NON E' orientato ma presente anche in versione internazionale..e comunque se vuole può controllare su qualsiasi RIVISTA SCIENTIFICA o documento scientifico di fama mondiale. Questa è la differenza tra la Scienza e la PSEUDOscienza: la prima si basa su criteri RIGOROSI E STANDARD validi per tutti; la seconda su teorie deduttive, precarie e senza criteri sperimentali, come faceva Aristotele sul Sole che gira intorno alla Terra.. Spizer e qualcunaltro non sono nulla rispetto alle migliaia di professionisti che aderiscono all'APA e rispettano l'OMS. Se proprio volete si può fare una seconda votazione postale..come 30 anni fa..e vedrete che oggi la stragrandissima maggioranza dei professionisti mondiali aderisce alla tesi dell'OMS.
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#97    02 Febbraio 2006 - 06:51
 
"Come vede, si tratterebbe di una battaglia eminentemente politica nella quale fin la Scienza verrebbe usata a fini politici. Qualunque sia la "verita'" scientifica accettata dagli studiosi, questo fatto rimane in tutta la sua evidenza. "

caro Pseudosauro, la pensi come vuole. Almeno, la ripeto, NON SPACCI PER SCIENZA ciò che non lo è. Mi fa incazzare solo questo, poi lei può avere i dubbi che vuole ma non può parlare a nome della Scienza in quanto c'è già una comunità internazionale, con criteri standard autentici per tutti, con professionisti di grande esperienza..che non sono affatto vittime di lobbismo ma hanno solo seguito i risultati di decenni di ricerche. Vede forse non conosce affatto come funziona la Scienza, ha metodi molto più rigorosi di quanto pensa..non è assoggettabile al pensiero politico, che casomai può accellerare percorsi già iniziati!! il processo in tal caso era già iniziato dagli anni '50, confermato da altri studi e ricerche dei decenni successivi. Tutto questo contro qualche Spizer che pretende di contestare il grosso di tutti i suoi (ex) colleghi..e dico EX perché è stato già allontanato dall'Ordine, e i suoi pensieri non sono presenti in nessuna rivista scientifica. Se voi volete continuare a spacciare per "Scienza" il pensiero di UNO CONTRO TUTTI sono affari vostri, ma sapete bene di andare incontro a pericoli legali, non perché vi querelo io ma perché l'Ordine stesso potrebbe farlo.

" A meno che lei non intenda introdurre un paragone sul modello darwinismo-disegno intelligente. "

quelle sono teorie sull'origine del creato, NON sulle patologie dell'uomo.

"Se le associazioni gay vorrebbero fare "razza" a se, consideri che ci sono tanti omosessuali che non si considerano ne' "gay" ne' "diversi", o peggio, "migliori". "

questo sembra volerlo fare lei, considerando i gay come una categoria a parte...quando non ha ad esempio scoperto il suo lato omosex. Esistono mille sfumature al mondo, non gli steccati "o bianco o nero" che pensa lei.

"La consapevolezza della propria situazione e' il primo segnale di un raggiunto equilibrio psico-fisico; il che comporta anche dolore, non solo "orgoglio".

Non pensa che il dolore viene proprio al sentir parlare persone come lei che discriminano i loro diritti umani e civili? ci pensi...

"L'impressione di chi scrive e' che queste associazioni puntino al potere ed al condizionamento di tutta la societa' facendo leva sulla Political Correctness ed il meccanismo dei sensi di colpa, che questa sfrutta al fine di condizionare ed addomesticare il dissenso. "

Ha scoperto l'acqua calda: ciò che descrive è tipico di qualsiasi minoranza, che per legittima AUTODIFESA tende sempre a denunciare ad alta voce le discriminazioni subite. Così fanno da sempre gli Ebrei, gli immigrati, le persone di colore, così le donne. Sono da evitare gli eccessi, questo sì, ma deve pensare che spesso questi eccessi sono causati "a reazione" proprio da chi li perseguita e li danneggia.

"Qual'e' il fine della specie umana? La risposta a questa domanda definisce il concetto di "normalita'" all'interno di qualunque comunita' d'individui.... la materia del contendere e' l'equiparazione del "modello" omosessuale a quello eterosessuale... una cosa che riguarda l'intera comunita degl'individui e la loro sopravvivenza."

scusi ma se lei vuole spiegare il comportamento umano con l'antropologia allora ci considera non degli animali...ma proprio dei ROBOT. Le parrebbe "normale" se una donna riuscisse a fecondare ogni ovulo e l'uomo riuscisse ad utilizzare qualsiasi spermatozoo? Quella sarebbe davvero una patologia da curare...vivere il proprio corpo come se fosse una "macchina", privare alla sessualità tutte le altre forme di gioia e di piacere. Ma questo non è nella realtà, né antropologica né quella che viviamo tutti i giorni. Non è nemmeno pseudoscienza, ma proprio FANTAscienza.

"Se l'intera comunita' fosse interamente composta da persone che esercitano un dato comportamento, la societa' ne trarrebbe un vantaggio o uno svantaggio? "

Certo che ne sarebbe uno svantaggio. Ma sarebbe uno svantaggio anche una procreazione talmente sfrenata da "concepire" 50 figli a coppia...una cosa simile porterebbe alla malattia, la miseria, la sovrappopolazione...e quindi all'estinzione. l'omosessualità non è altro una delle tante "valvole di scarico"(come onanismo e castità e mestruazioni) per limitare e regolare la riproduzione.

"Di qui si puo' facilmente capire perche' alcuni modelli comportamentali non vengono, di norma, incoraggiati se non nel caso di culture che si pongano finalita' particolari, come nel caso della Civilta' Ellenica. "

L'amore tra due uomini o tra due donne è pari a quello di una coppia etero senza figli. chi non riversa tutto l'amore verso i figli ha maggiore possibilità di fecondità spirituale, degli affetti, delle relazioni, della solidarietà che cresce in tutta la società. Le sembra poco?

" Cio' avveniva, in genere, intorno ai 15 anni, per il maschio e prima ancora per le femmine, pertanto e' facile intuire che si trattava di consuetudini che non contraddicono le piu' recenti scoperte scientifiche, anzi, le confermano, assecondando la natura. "

esistevano anche esperienze omosessuali tra maschi adulti(Alessandro Magno ed Efestione), sempre coraggiosi e mai effeminati(e a volte bisex)...l'isola di Lesbo, i ginecei(riservati alle sole donne)...ed oggi esiste l'amore tra cowboy(vedere recente film candidato agli Oscar) o tra due uomini o due donne che vivono insieme per decenni.

"Lo vogliamo capire che se uno a 50 anni odia le donne ha "quantomeno" un problema? "

che c'entra la misoginia con l'omosessualità?!?! Lei è proprio di coccio... parte dal fatto che lei da eterosessuale adulto riconosce la sua fase gay nell'adolescenza, così da assolutizzare la propria esperienza per tutti, e chi è fuori dalla sua non è "normale". Ma in realtà ogni uomo o donna ha avuto un percorso affettivo diverso dagli altri. C'è chi, come i gay, ha sublimato il desiderio per una donna nell'amicizia..chi come lei ha sublimato il desiderio per i ragazzi nell'amicizia. Saluti Angelus
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#98    02 Febbraio 2006 - 08:34
 
Visto che Angelino ha ricopiato qui il suo commento, quello sul mio blog lo posso cancellare. Inutile sprecare bytes splinderiani per ste "deiezioni"...
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#99    02 Febbraio 2006 - 08:45
 
Sì, la cosa più divertente è la litania dell'uno contro tutti. Come se la scienza fosse ossessionata dal politicamente corretto. Vogliono crederlo: la comunità scientifica - non fanno che ripeterlo - è unanime, tranne due o tre clericofascisti ovviamente depennati dall'albo.
Naturalmente non è così, non lo è affatto.
La vera differenza è quella tra l'uomo di scienza libero in nome della scienza e quello regolato dall'opportunismo carrieristico: molti sono i primi (per fortuna), un'infinità i secondi.

Bernardo
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#100    02 Febbraio 2006 - 08:51
 
p.s.

Indicativa questa cosa: il dottor Spitzer era un luminare quando propose la cassazione, adesso è diventato un povero beota. Hanno una strana idea del metodo galileiano: la verifica a posteriori è valida solo se conferma la teoria a priori. Come scienza mi pare un filino dogmatica. Un filino soltano, eh... :)
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