Blogger: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
odi et amo
Odio : Karl Marx
Amo : I fratelli Marx

Ipse dixit
"Senza l’imperialismo del concetto, la musica avrebbe preso il posto della filosofia: sarebbe stato il paradiso dell’evidenza inesprimibile, un’epidemia di estasi." E. M. Cioran
"L'inferno è pieno di amanti della musica." G. B. Shaw
"Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica." R. Wagner
"Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica." A. Einstein
"Il suono di una risata mi è sembrato sempre la musica più civile dell'universo." P. Ustinov
"C'è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l'uomo "che non ha musica in sé" o è un asceta o una bestia." Gandhi
"L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto." K. Tucholsky
"Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone." S. J. Lec
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole." W. Goethe
Archivio
oggi
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
Feeds-counter
*loading* visitatori

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
tagboard
inserisci la tua tagboard
Credits
Template by: Pannasmontata

Brushes by: Annike von Holdt
and: Aethereality

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template

martedì, 24 gennaio 2006,ore 21:16

WALK ON THE WILD SIDE

Colgo l’occasione per rispondere pubblicamente ad Andreas Martini e nel contempo fare una critica severa al commento del sig. Angeluss in merito al recente dibattito che è possibile leggere sotto questo post.
Per quello che mi sarà possibile cercherò, nonostante il mezzo, di problematizzare, poiché scadere nel superficialismo e sdoganare aria fritta è consentito solo al murmure popolatrico che riesce a inscenare le solite canee, per intenderci quelle rappresentative del conformismo dawiano.
Intanto, Andreas, i tecnicismi non si usano per alimentare distanze dialettiche o discriminare, ma per riservare al confronto culturale la sua dignità. Quando per esempio uso il termine “nosografico” faccio riferimento a una cosa un po’ più complessa del termine “indice analitico” che invece richiama altro, di più non potrei davvero fare. Comunque, vedrò di farne un uso morigerato.
Mi scrive Angeluss, fervente sostenitore del movimento gay: “Ti faccio notare solo che le patologie dell'infanzia(e dell'adolescenza), di cui parlano l'APA e il DSM, e che tu giustamente riporti, sono dovute essenzialmente da un fattore culturale e non dall'omosessualità in sé: una società poco accogliente nei confronti delle persone omosessuali, la forte pressione sociale che i gay subiscono...”.
L’unico commento che si può fare a una simile bestialità è: “ma che stai a di’?”.
Tuttavia, essendo queste affermazioni funzionali a un chiarimento con Andreas, voglio approfondire.
I disturbi dell’identità sessuale ai quali ho fatto riferimento non sono opinabili né opinati, sono classificati altresì fra i disturbi psichiatrici. L’interpretazione secondo cui questi disturbi non siano vere e proprie patologie ma abbiano origine da pressioni o influenze ambientali di stampo omofobico è del tutto campata in aria. Ciò conferma la consistenza ideologica e politica dell’impostazione generale del problema rispetto al quale i metodi tradizionali dell’osservazione scientifica vengono evidentemente accantonati.
Attenendoci ai contenuti letterali del DSM IV, i disturbi dell’identità sessuale sono e rimangono patologici nonostante le interpretazioni fantasiose del politically correct.
I medesimi contenuti ci dicono che i ¾ dei soggetti che nell’infanzia presentano i suddetti disturbi (sottolineo disturbi) evolvono in età adulta in una condizione di omosessualità o di bisessualità. Non mi nascondo la differenza tra disturbo a priori e condizione a posteriori (per rispondere ad Andreas: conosco bene la differenza), tuttavia mi attengo alla lettera del documento scientifico e mi dico: se l’omosessualità è il prodotto statisticamente maggioritario (in statistica ¾ significa che su 10 casi 7,5 si orientano verso l’omosessualità) di una condizione scientificamente considerata patologica, la relazione non può essere considerata ininfluente nella valutazione della condizione finale.
Detto in altri termini: nonostante il conformismo culturale obblighi a considerare l’omosessualità una variante non patologica della sessualità umana, di fatto osserviamo una relazione elettiva e statisticamente rilevante tra il disturbo e gli esiti finali. Pertanto è più che ovvio che, davanti alla negazione culturale e politica di tale rapporto, l’OMS, che alla politica è supina per la sua stessa natura, ne abbia preso atto, anche per via della labilità propria del concetto di patologia psichiatrica. Nei fatti, invece, proprio l’evidenza scientifica di quel nesso causale non può non porre il problema dell’indagine del suo significato. Chi dice che, in considerazione dello schiacciante rilievo statistico, non si possa concludere che l’evoluzione del disturbo psichico in eterosessualità, pari a circa il 20%, vada considerato come un esito positivo reale, mentre la stessa evoluzione del disturbo in omosessualità, pari al 75%, debba essere considerata una semplice variazione patologica, ovvero un esito negativo? Ribadisco: la relazione statistica tra una patologia e UN suo esito, soprattutto in ambito psichiatrico, non mi pare un dato irrilevante. Il DSM IV, invece, per ragioni di opportunità politica sorvola. D’altra parte lo stesso DSM IV mostra enormi lacune metodologiche quando passa a trattare dello stesso disturbo in ambito femminile. Ciò non fa che rafforzare la tesi di una cassazione affrettata, pregiudiziale e ideologica (quindi  scientificamente poco attendibile) delle tesi che, invece, tutta la psicanalisi fino agli anni ’60 aveva sostenuto. La cassazione, anche valutando l’evoluzione temporale del processo che coincide con la nascita e l’affermazione del movimento per l’orgoglio omosessuale, appare più che verosimilmente il risultato di una lotta culturale e politica.
Ora, Sig. Angeluss, sarò più drastica: attribuire responsabilità ai condizionamenti culturali o a una supposta orrenda mamma bigotta è quanto meno contraddittorio in questo contesto (anche dal momento che il DSM IV parla di disturbi psichici oggettivi). Se invece intendeva fare riferimento, nell’esposizione confusa che le è propria, semplicemente all’interferenza negativa che la cultura e l’ambiente possono avere sulla coscienza di un omosessuale, le dirò che questi sono invece elementi che rafforzano quello che sostengo: se la società può “creare” la patologia psichiatrica "omosessualità", allo stesso modo potrà cancellarla all’occorrenza. Ciò significa che la “sostanza” della patologia resta totalmente fuori dai giochi. La scienza, mi pare chiaro, ha in questo caso un’evidente relazione problematica con elementi esterni alla pura e semplice osservazione sperimentale. E tale rilievo trova piena conferma nel momento in cui andiamo a valutare le (assai labili) motivazioni scientifiche che hanno condotto alla famosa cassazione.
Se oggi s’alza un tizio affetto da un disturbo compulsivo (per es. controlla di continuo se il gas della cucina è chiuso ed è tuttavia un soggetto del tutto integrato e spesso con  un’intelligenza vivace) e afferma che la sua ossessiva ed eccessiva cautela è del tutto ragionevole, sana e opportuna, e successivamente fonda un gruppo di pressione politica e culturale a livello mondiale chiamato “Orgoglio Compulsivo”, l’OMS (organizzazione più politica che sanitaria) finirebbe per cassare anche il termine che definisce la sua patologia, col risultato che quel tizio, pur avendo sancito la sua normalità, all’atto pratico continuerà a controllare il gas tormentandosi e assillando chi lo circonda.
La normalizzazione culturale è roba alla quale può aspirare solo chi si è bevuto il cervello fino in fondo.
Non mi interessa giocare al dottore e all’ammalato, Andreas, non smanio per affibbiarle una collocazione nel DSM, il mio obiettivo polemico è la rozzezza del pensiero che ci circonda. Certi paladini dell’umanesimo sciatto dovrebbero andare fino in fondo e abilitare l’ingresso nelle istituzioni, (magari proprio nell’OMS), di quei discriminati non ancora sdoganati che sono i transessuali e i travestiti: dubito che certi funzionari politicamente corretti, ingessati come sono, nonostante il contegno liberal, consentirebbero l’ingresso a un tizio agghindato alla Platinette, così come Vattimo non si farebbe soffiare la cattedra da un Vladimir Luxuria qualsiasi. Perché mai diritti e dignità dovrebbero spettare solo ai compunti e raffinati gay conciliati o sintonici che dir si voglia? Che ne dite di un bel pupetto cullato tra due mammi Drag Queen? Sarà il coronamento di tutte le normalizzazioni mai contemplate sulla faccia della terra, ed è lì a un passo dalla portata dei libberali.
O mi volete dire che un malato come il travestito (riconosciuto dal DSM e dall’OMS) va discriminato anche se mostra la struggente volontà di inserirsi nel tessuto sociale insieme alla sua famiglia?
Da tutto ciò che è emerso, tuttavia posso dedurre che, in sintesi, l’ipocrisia in stile liberty regna sovrana se Andreas aborrisce, come un borghese qualsiasi, che la signorina Luxuria si metta a fianco di Bertinotti nel partito, definendola imbarazzante come Cicciolina; e se due più due fa quattro il buon Angeluss è meglio che la faccia finita di chiamare il blogger Bernardo “Bernardina” e invitarlo pecorecciamente, con modi da omofobo da trivio, a custodirsi il didietro (visto su Daw!): si intuisce la smaccata concezione ridanciana che ha della gaytudine, e non è la prima volta che mi capita di osservare questa schizofrenia ideologica nei paladini dei gay.
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (129)
Commenti
#1   25 Gennaio 2006 - 00:56
 
Non posso che ringraziarla per aver dedicato gran parte del suo post per rispondermi.
Convinto ancora di quello che ho scritto nell'ultimo commento, prendo io ora le distanze da lei anzi mi accomiato.
Ma prima l'ultima cosa: lei fà bene a darmi del borghese, mi riconosce uno status elitario, al quale so di appartenere. Sono tra l'1/4 dei 3/4. Sono una minoranza della minoranza. Diverso tra i diversi. Meno malato dei malati, come direbbe lei.

Non vado oltre e la saluto, la lascio ai suoi studi. Spero abbia qualcosa di più interessante da studiare che la potalogicità dell'omosessualità.
Vede lei la deves studiare, io invece l'omosessualità la vivo. Posso sicuramente dire, senza APA e OMS, che ne so più di lei.
Se poi le fa piacere mi consideri un cretino qualsiasi imboccato dai paladini attivisti.. non oserò mettere in discussione nessun'altra delle sue convinzioni.

Dilige et quod vis fac, diceva qualcuno.
Ego diligo.

distinti saluti
Andreas Martini


Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AndreasMartini

#2   25 Gennaio 2006 - 01:21
 
Se mettesse meno sussiego tra le sue righe la si potrebbe prendere sul serio... ;)
Io non sento il dovere di studiare i suoi problemi, proprio perché è lei che deve gestirseli, io sento primariamente il dovere di smantellare i teatrini di una società alla quale non sono rimasti che i discorsi da bar, le lecciso, gli zechila, i pacchi vostri e i treni dei desideri.
Mi metta pure in discussione, lo faccia tutte le volte che le garba: non rappresenta una tragedia, io lo faccio sempre con me stessa e certe volte riesco pure a darmi addosso.
Lo faccia anche lei: è liberatorio.

Ciao.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#3   25 Gennaio 2006 - 08:44
 
cara Ruby,
prima di tutto un'osservazione: l'utilizzo al femminile dei nomi altrui(come Bernardina) è tipico dell'ironia del mondo omosessuale...vede i gay sono molto più ironici e autoironici di quanto pensa. Così come tutte le minoranze, anche gli Ebrei lo sono molto. Ma lei conosce un omosessuale di persona? Ci ha mai parlato, l'ha mai ASCOLTATO senza pregiudizi? Oppure scrive con freddezza solo per sentito dire?
Sono lontanissimi i nostri pensieri ma noto che almeno con lei si può discutere pacatamente e di questo la ringrazio. quindi le chiedo è solo di non bollare chi non la pensa come lei come "paladino", io non sono paladino di nessuno..riporto solo verità scientifiche. ho cambiato tante volte idea su tanti argomenti sempre basandomi sulla razionalità. non amo quindi le ideologie, né laiciste né religiose. Purtroppo credo che lei è molto intrisa di queste ultime, ma le chiedo allora per favore un'altra cosa: non escluda mai di avere torto come in questo caso, nessuno ha verità assolute in tasca, tantomeno se si basa su dogmi. io sono cristiano ma non credo nei dogmi. nemmeno io amo le lecciso, ma non per questo rifiuto la scienza moderna, non per questo grido alle lobby massoniche(così gridavano anche i nazisti contro gli Ebrei). quindi si renda conto almeno lei che quando parla di "patologia" e "malattia" insulta milioni di persone che non la pensano come lei. altrettanto si potrebbe dire di lei: qualcuno potrebbe darla dell'invasata patologica solo perché ha una fede religiosa.
Sull'omosessualità l'unico punto in cui concordo è che è contraria alla procreazione. Ma più che altro, per riprendere le parole della sua amica Bernarda...ops...del suo amico Bernardo, esistono LIMITI INTRINSECHI alla procreazione, come i periodi d'infertilità femminile. Credo che lei, in quanto DONNA, saprà bene di cosa parlo...

ma l'ho spiegato molto bene a Bernarda...ops..Bernardo:
"Lo ammette anche lei: esistono LIMITI INTRINSECHI alla riproduzione.
E' l'uomo a interpretare, e infatti l'interpretazione scientifica che ne viene data è questa: l'omosessualità è una variante NATURALE del comportamento umano, così come l'onanismo(da lei tanto amato), così come la sublimazione dei sentimenti erotici(amicizia tra uomo e donna, tra uomo e uomo, tra donna e donna), così come l'eterosessualità con o senza procreazione. Ne dedurrà anche lei che la sessualità umana per la stragrande maggioranza dei casi non ha scopo procreativo altrimenti la sovrappopolazione ci avrebbe portato per paradosso all'estinzione, ma ha altri scopi come la manifestazione delle passioni e dei sentimenti...e degli istinti fisiologici(eh l'onanismo..che brutta "malattia"!!!)."

Per il resto invito anche lei signora/ina Ruby a presentare queste teorie, se ha davvero i cosiddetti "attributi"(in questo caso le "ovaie"?), alle sedi competenti: all'Ordine degli psichiatri in particolare. SI CONFRONTI con loro, con chi magari ne sa molto più di lei, poi venga a farci un resoconto qua. poi se può me lo potrà dire personalmente, la mia mail la trova facilmente sul mio blog. saluti Angelus
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#4   25 Gennaio 2006 - 09:23
 
ho letto anche il resto..
ammetto che lei ha molto PIU' TEMPO per scrivere trattati letterari sul blog, mentre io scriverò in maniera "confusa" solo perché ho meno tempo di lei. Ma non è campato in aria ciò che dico perché l'OMS afferma le stesse cose in altre sedi: lo afferma in particolare quando si riferisce alla cosiddetta sessualità vissuta in maniera "egodistonica". in parole semplici è una sessualità vissuta male a causa delle pressioni sociali e ambientali. per paradosso anche l'essere etero, in una società razzista ed "eterofobica", porterebbe a queste forme di "egodistonia". tanti altri mali psichici come la depressione, l'ansia, l'esaurimento nervoso, possono avere origini sociali...non è una novità inventata da pressioni politiche cara Ruby, ma sono gli stessi metodi scientifici a dimostrarlo.
poi HO NOTATO una cosa su quei famosi 3/4: ti riferisci NON all'intera la popolazione gay e lesbica ma solo ai bambini con disturbi dell'identità. Non potevi specificarlo prima invece di diffondere notizie errate? in effetti lo trovavo assurdo perché sempre secondo recenti statistiche del mondo psichiatrico SOLO il 20/25% degli omosessuali maschi ha caratteri effeminati(a dispetto delle apparenze televisive e mass mediatiche). sarebbero state due statistiche che affermano l'esatto contrario. Da come hai precisato tu è molto più probabile che queste forme di disturbo sono dovute da maschietti con caratteri effeminati e femminucce con caratteri maschili che hanno subito pressioni sociali tali da disturbare la propria psiche. Che poi i 3/4 sono diventati gay è dovuto non da una componente "elettiva" dell'essere gay ma molto probabile che anche il quarto restante(dei bambini che diventano etero da adulti) aveva già una predisposizione omosessuale(e forse una maggiore socializzazione con le femminucce che con i maschietti). Questa confusione è dovuta ad una società omofoba e ostile per cui le pressioni sono tali da spingerlo ad un disturbo transitorio dell'identità di genere, salvo poi maturare e diventare adulti. probabile 1/4 dei restanti bambini ha represso la propria omosessualità attraverso le esperienze dell'adolescenza.
Le vengo incontro: non nego i limiti della scienza e della medicina, non nego le azioni di lobby politica, ma in questo caso sono tali e quali a chi come Martin Luther King lottava contro il razzismo...a chi come le "suffragette" lottavano per la parità tra uomo e donna. Già perché una volta la "scienza" di qualche secolo fa considerava la donna mentalmente inferiore all'uomo. Non vorrà dire che si può rivalutare anche quella teoria di stampo medioevale?
Un ultima nota: tutti gli esseri umani hanno un lato omosessuale, anche tu cara Ruby lo avrai, tutti più o meno siamo attratti sia dalla bellezza(fisica e interiore) femminile che da quella maschile. Non si può quindi dividere il mondo in due parti uguali, ma è meglio comprendere come esistono tante sfumature diverse. che poi con il tempo prevale la passione per uno dei due sessi, mentre l'altra viene sublimata nell'amicizia, è un altro discorso, ma l'intrinseca bisessualità di ogni essere umano non è in discussione.
su Platinette la penso alla stessa maniera di Andreas: è molto più colto e intelligente di Luxuria. E comunque ad entrambe preferisco sempre Cecchi Paone e Niki Vendola. Saluti.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#5   25 Gennaio 2006 - 09:51
 
Le mie non sono "teorie", è semplice lettura del documento scientifico: nella clinica i dati vanno solitamente interpretati, non secondo ispirazione ideologica, ma secondo il peso statistico che assumono.
Qualsiasi testo di patologia generale (l'abecedario del dottorino), insegna come vanno trattati i dati statistici e non devo certo rammentarlo a nessun ordine professionale o board di psichiatria, i quali permettono di individuare i soggetti le cui caratteristiche si differenziano in modo significativo da quelle della maggioranza della popolazione, tenendo conto di varibili, e che sono considerate abnormi rispetto alla popolazione normale.
Una deviazione dalla norma non è sempre sinonimo di malattia tout court, tuttavia in ambito clinico le deviazioni dalla norma vengono definite "anormalità", "stati patologici" e infine "malattie" in senso stretto. Siamo sempre lì, come vede, a girare intorno alla "cosa": è solo questione di sfumature riferite alle manifestazioni.
In un manuale di psichiatria non mi aspetto davvero di trovarci delle definizioni di salute.
E in medicina il concetto di normalità è ben radicato nel linguaggio specifico come valore medio. C'è poco da obiettare o (politically)correggere.
Che problemi pensa che abbia a confrontarmi con un esponente dell'APA?

Sorvolo sui "limiti intrinseci" della mia potenzialità procreatrice.

Quanto all'autoironia per interposta persona, mi pare davvero un concetto spassoso oltre che bizzarro.
Lasci che chi deve rida di se stesso, se vuole ridere, non mi pare il caso di ridere al posto suo.

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#6   25 Gennaio 2006 - 10:21
 
Senta Angeluss,
io questa precisazione l'avevo già fatta anche se in altra sede, e Andreass ne era al corrente, se lo ha letto.
Nell'affrontare le letture scientifiche occore metodo: "In tarda adolescenza o in età adulta, circa tre quarti dei ragazzi che hanno una storia infantile di Disturbo di Identità Sessuale riportano un orientamento omosessuale o bisessuale, ma senza Disturbo di Identità Sessuale concorrente. La maggioranza dei rimanenti mostra orientamento eterosessuale, anche senza Disturbo di Identità Sessuale concorrente.

Il che significa che quando il disturbo si è evoluto, 3/4 dei maschietti esaminati e diventati grandi smettono di giocare con le bamboline e di assumere atteggiamenti di avversione per il loro sesso (cessa il disturbo identitario), divenendo omo o bi sessuali che non hanno manierismi femminili, e invece la maggioranza rimanente evidentemente diventa etero: la maggioranza rimanente significa ulteriormente che c'è una esigua, piccolissima percentuale, che continua a soffrire di un disturbo identitario in età adulta, è chiaro?

Se la pigli con l'APA, sia cortese e non sia saccente.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#7   25 Gennaio 2006 - 10:29
 
di "limiti intrinsechi" ne ha parlato Bernardino, non io. :)
insisto: visto che sembra aver approfondito molto la metodologia degli studi di psichiatria la invito ad un confronto DIRETTO(di natura accademica) con l'Ordine degli psichiatri. Sarebbe interessante per tutti conoscere come stanno realmente le cose. Se non lo fa o è per pigrizia oppure per timore di fare figuracce, scelga lei.
in particolare le statistiche che riporti avranno di sicuro una spiegazione approfondita che non è a portata di mano di tutti, ma solo degli specialisti. i singoli articoli del DSM avranno chissà quante "cartelle" di spiegazioni apposite. quanto all'anormalità(deviazione dalla norma) non esiste nel caso dell'omosessualità proprio perché questa è presente in forma latente in ogni essere umano, è quindi una sua sfumatura naturale..più accentuata in alcuni(prevalentemente gay), più rara in altri(prevalentemente etero). provi a fare un'esame su sé stessa, molti psicologi e psicanalisti lo fanno già, e se ne accorgerà facilmente. esistono casomai "limiti" naturali alla procreazione.
poi non so lei ma esiste nella psichiatria il concetto di "salute mentale"(e i rispettivi dipartimenti per chi evidentemente questa "salute" non ce l'ha!). per la psichiatria un gay o una lesbica in quanto tali sono mentalmente sani. sull'autoironia scusa ma...chi te lo dice che non sono gay anch'io? :) e chi ti dice che non abbia amici gay con cui scherzo volentieri così? ma questo non è importante ai fini della discussione. saluti!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#8   25 Gennaio 2006 - 10:34
 
forse non conosci la differenza tra un omosessuale effeminato e un transessuale. Non te lo dico per saccenza, ma per conoscenza personale(per questo ti ho invitato a CONOSCERE personalmente gay e lesbiche, non solo per sentito dire...)
Il primo si identifica tranquillamente con il sesso maschile, il secondo invece si sente "intrappolata in un corpo da uomo". Esistono anche tanti maschi etero con tratti effeminati e tante donne mascoline. Questo spero che lo sapeva. Saluti!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#9   25 Gennaio 2006 - 11:43
 
Lo ripeto e valga per tutti:

Il DSM tratta il DISTURBO D'IDENTITA' SESSUALE identificandolo sì transessualismo, tuttavia, nella casistica per 3/4 questa caratteristica scompare e esita nell'omosessualità PRIVA di disturbo identitario (smette di essere transessuale).
La NOSOLOGIA non annovera più il termine "omosessuale" nell'elenco (come da dictat della pressione gay) ma non risulta che riesca a trascurare i legami dell'omosessualità non femminea con la pregressa patologia identitaria che è stata superata nella maggior parte dei casi (c'è scritto, perdiana!).

Sì, adesso corro sensa indugi all'Ordine degli Psichiatri per imbastire una conversazione tautologica e soprattutto per sottolineare le sue riserve sul mio conto, la notizierò anche circa le componenti "macho" della mia personalità: sa che fumo sigari cubani, a volte, nella penombra sorseggiando acquvite?
:D
Adesso basta, però, eh?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#10   25 Gennaio 2006 - 15:13
 
Cara signorina Rubytuesday,

vedo che anche lei è incappata in questo noiosissimo zotico internettiano che si fa chiamare Angelus (e che non scrive trattati non perché gliene manchi il tempo, ma in quanto, come lei stessa ha potuto verificare, è un conclamato analfabeta ;)).
Costui ripete pappagallescamente i triti luoghi comuni di certa propaganda ed è invece totalmente sconclusionato dinanzi a un ragionamento che proceda per idee chiare e distinte.
Lo dimostra il fatto che, non avendo facoltà razionali sufficienti per capirle, fa una gran confusione anche con le affermazioni altrui. E' vero infatti che io ho parlato di limiti intrinseci della funzione riproduttiva, volendo significare, però, il meccanicismo proprio della legge naturale in luogo della partecipazione volontaria che questo scocozzato, col suo linguaggio approssimativo, pareva postulare, e intendendo ribadire la funzione riproduttiva della genitalità e della sessualità nel momento in cui queste vengano ricondotte alla suddetta autoregolamentazione meccanica della legge naturale. Il limite intrinseco, infatti, regola la funzione, non la rende altro da sé.
Tutto ciò è stato poi maldestramente interpretato da questo indomito professionista della baggianata come se l'autoregolamentazione intrinseca della funzione sancisse la "naturalità" della sessualità non procreativa.
Ciò avrebbe dovuto logicamente comportare (uso il condizionale perché costui se ne è guardato bene) la definizione del concetto di "naturale" e l'analisi del rilievo che esso ha nel contesto specifico (nel mio discorso pochissimo, ma questo beota, che sa solo ripetere a memoria le fesserie che legge sul sito dell'Arcigay, non se ne è accorto), e prima di tutto la consapevolezza che l'eventuale "naturalità" dell'atto non procreativo non definisce la funzione ma, appunto, la regola semplicemente.
Da ciò è fin troppo facile dedurre che una sessualità strutturalmente non procreativa come quella omosessuale è di sicuro "antifunzionale" (perché tutti gli atti sessuali omosessuali sono tali a priori, non solo alcuni a causa dell'intrinseca autoregolamentazione della funzione).
Proprio il dato a priori ci suggerisce come l'omosessualità sia un fatto sostanzialmente culturale e come, quindi, in tale ambito vadano inquadrate anche le famigerate decisioni dell'OMS in materia. Ma non basta: ciò taglia definitivamente la testa ad argomenti fallaci come quelli "naturalistici" che, in nome di un peregrino irenismo etologico, stabiliscono relazioni infondate tra comportamenti animali e condizioni psicologiche nell'uomo.
Mi rendo conto che un ragionamento come questo sia troppo libero e raffinato per i grevi palati di certe deiezioni dell'incultura internettiana, così come, d'altra parte, la sua precisa e implacabile ermeneutica del nesso causale, lampante nel rapporto statistico (75%), che esiste tra disturbo psichico di genere ed evoluzione del soggetto verso la condizione omosessuale, ma non se ne curi: il conformismo, il farsi coraggio nella massa bovina, è una scelta obbligata alla quale vengono condotti dalla loro ineluttabile inferiorità intellettuale queste antropomorfe comparse dell'esistenza. ;)

Bernardo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claraevallensis

#11   25 Gennaio 2006 - 15:36
 
Ruby, permettimi l'off topic.

"Indomito professionista della baggianata" sale in top ten nella classifica degli "insulti intelligenti" del 2006.

Ricordo che già il campionato 2005 era stato vinto ampiamente da Bernardo con alcune sopraffine prestazioni pre-referendarie

Per gli interessati al genere, mi appresto a scrivere da me il florilegio dell'anno appena terminato. ;)
Friedrich
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Dilifa

#12   26 Gennaio 2006 - 09:27
 
Dilifa: se quelli sono "insulti intelligenti" allora perché non mandarlo a Zelig? Almeno ci fa un po' ridere con la sua "intelligenza"..

cara Ruby, le ho fatto pure i complimenti per la discussione, non c'è bisogno di "scaldarsi"...
La ringrazio per la precisazione, adesso è molto chiaro che si riferiva ESCLUSIVAMENTE a persone con un'infanzia da "transessuale", avevo notato solo come molti l'avevano fraintesa, Andreass incluso, pensando che il 3/4 dei gay avesse avuto un vissuto da trans. tutto qua.
Invece lei si riferiva ad una piccolissima minoranza di gay e lesbiche che hanno vissuto da bambini un disturbo dell'identità. Ma non è una scoperta se si pensa: sia alle pressioni omofobiche di cui le ho parlato, che per loro natura generano confusione in un bambino; sia perché, per un'altra ipotesi che mi è venuta in mente oggi e che Brainwash conferma( http://thebrainwash.blogspot.com/ ), nella fase delicatissima dell'infanzia di chi ha una forte predisposizione ad assumere caratteri dell'altro sesso è molto facile andare incontro a questi disturbi. Che poi i 3/4 di questi bambini saranno orientati da adulti ad essere gay è perché la SOLUZIONE MIGLIORE al disturbo risulta quella dell'orientamento omosessuale. L'omosessualità di quei 3/4 non è quindi come afferma lei la conseguenza di una patologia ma LA SOLUZIONE, LA MEDICINA MIGLIORE per quel tipo di patologia. Ecco io ho già formulato un'altra ipotesi..ma lei? Lei dice che sono solo "pressioni politiche". Grazie al piffero se non conosce gli adeguati approfondimenti su quell'articolo riportato! E questi chi glieli dà se non gli specialisti nel settore? non escludo li ricercherò io perché perlomeno la mia curiosità di conoscere le cose a fondo è sempre stata forte, ma lei? lei continua anche a confondere l'omosessualità maschile con la femminilità e quella femminile con la mascolinità...quando secondo recenti statistiche degli psichiatri solo il 20/25% dei gay ha tratti caratteriali del sesso opposto. L'amicizia e la complicità tra donne o tra uomini può essere vissuto anche nella massima femminilità o virilità. Anzi l'affetto tra donne spesso è molto dolce, mentre l'affetto tra maschi è in genere si manifesta in modo più "rude". Non è detto che il suo "lato lesbico" debba essere per forza quello di una "camionista" che fuma sigari e beve whisky, ma anche una parte tenera del proprio carattere. infine dato che non vuole portare ALTRE prove a suo sostegno(e non vuole andare da chi è più competente di lei) le sue accuse su presunte pressioni politiche sono e rimangono infondate. Saluti Angelus
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#13   26 Gennaio 2006 - 09:46
 
all'altro pseudosignore di sopra, il tal Bernardo che peraltro mi censura sul suo blog, non rispondo ai suoi "deliri intelligenti" contro di me, confermano solo il suo grave stato di salute mentale. Tutto fumo e niente arrosto: il 90% delle sue auliche e (pseudo)coltissime parole ha contenuti pari a zero.
Mi limito a rispondere solo alle affermazioni sul tema:
il meccanismo della "legge naturale", o meglio della regolazione della sessualità, COMPRENDE E INCLUDE anche onanismo(che tanto piace a Bernardo, perché senno non la include mai tra le "malattie"?!?) e omosessualità. Comprende anche periodi di continenza, perché non siamo macchine che "trombano" in continuazione. Non solo quindi i periodi d'infertilità femminile. In caso contrario l'infertilità della donna non sarebbe esistita, ma lei avrebbe potuto procreare in qualsiasi momento come una qualsiasi macchina riproduttiva. Questo non avviene, quindi è logico intuire come anche un uomo e una donna, senza contraccezione artificiale, posso avere rapporti NON procreativi. A Bernardina sembra poco perché si arrampica sugli specchi, eppure è un dato importantissimo. Vuol dire che Madre Natura(e Dio per chi come me crede) è stata clemente verso il genere umano, per evitare la sovrappopolazione ha permesso di sfogare i nostri istinti affettivi, sessuali ed erotici in forme diverse: o con rapporti eterosessuali senza scopi procreativi(periodi d'infertilità della donna), o sublimandoli con l'amicizia e il celibato, o attraverso altri orientamenti sessuali(gay e lesbiche) o attraverso il "sesso fai da te"(che piace a Bernardo?). in caso contrario non solo sono "antifunzionali" alla procreazione i gay, ma anche i preti che per loro scelta preferiscono non procreare. Ma per rispetto dei preti dico che la sessualità non è solo quella che genera figli, è anche quella vissuta nella sublimazione dei sentimenti sessuali nel celibato.
Saluti dal 2006 e buona vita nel Medio Evo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#14   26 Gennaio 2006 - 11:35
 
Nella sua selvatica ignoranza lei non si avvede neppure di non avere risposto proprio a niente. :)
Io ho parlato di antifunzionalità strutturale (perché tutti i rapporti omosessuali lo sono) e lei mi risponde infilando a sproposito l'omosessualità tra gli elementi dell'autoregolamentazione della funzione stessa. Peccato che ciò sia un'evidente castroneria logica: l'autoregolamentazione, infatti, per definizione comprende e riconosce la funzione, non è, cioè, rispetto a questa strutturalmente eversiva (altrimenti non sarebbe autoregolamentazione ma antitesi sistematica). L'omosessualità non è pertanto "legge naturale" interna alla sessualità, bensì un uso SEMPRE ANTIFUNZIONALE DELLA FUNZIONE, l'omosessualità è ESTRANEA ALLA FUNZIONE e lo è in OGNI sua manifestazione pratica. In ciò stanno anche i suoi contenuti patologici.
Quanto al mio blog, lei è stato depennato perché, dopo il suo primo intervento, che non ho cancellato, è risultato evidentemente non all'altezza della nozione alta e nobile che ho del confronto intellettuale (pur duro e polemico). Lei non è quindi stato "censurato" ma solo "bocciato": su "Critica della Ragion Pubblica" non abbiamo semplicemente tempo da perdere coi petardi neuronali di scaricatori di porto come lei. Glielo spiego meglio: lei appartiene a quella categoria di individui ai quali è riservato l'onere di prendere appunti senza prendere la parola. Provo a precisare ancora il concetto: lei è solo una piattola. :)

Bernardo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claraevallensis

#15   26 Gennaio 2006 - 12:09
 
Ha riaperto i commenti....
Dalle sue parole deduco che già ne è a conoscenza, ma per evitare accuse varie le rendo noto che è stata più di una volta citata sul mio blog.
In un post le pongo anche una domanda. Una sua risposta sarebbe gradita.

Saluti
Andreas
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AndreasMartini

#16   26 Gennaio 2006 - 12:37
 
La ringrazio, Andreass, verrò.
Le assicuro che non ho mai chiuso i commenti se non agli anonimi, quelli cioè non loggati. Provare per credere.
Si figuri se mi salta in mente di censurarla!
Non mi pare che lei abbia mai detto niente di censurabile.
Da questo dibattito credo di poter ricevere dei vantaggi umani e intellettuali, non dei danni.

Ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#17   26 Gennaio 2006 - 14:41
 
Rettifico:
dopo la boutade della mia supposta riapertura ai commenti e dopo breve sopralluogo sul suo blog dove si è detto che io, a causa della mia malafede, non saprei nemmeno contare quante volte il termine "omossessualità" compare nel testo scientifico che esamina l'oggetto del contendere (ribadisco due volte e due rimangono), dichiaro chiuso l'argomento per sopravvenuto rigetto del tenore ridicolo che ha ormai assunto la discussione.
L'ho detto qui: DUE. http://bernardo.splinder.com/post/6917576#comment-17660718

Se vuole fare la vittima si accomodi, attacca solo coi suoi pari che se le bevono tutte, con me no.
Le garantisco che le truppe cammellate al soccorso io non le ho mai chiamate in vita mia, così come non ho mai appeso i manifestini sugli abusi commessi ai miei danni.
E chiudiamo qui.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#18   26 Gennaio 2006 - 15:50
 
Le ho spiegato il misunderstanding rispondendole sul mio blog. Spero voglia accettare le mie scuse.

L'argomento lo si può chiudere, spero solo lo voglia fare in sintonia.

Saluti
Andreas
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AndreasMartini

#19   26 Gennaio 2006 - 15:54
 
Vorrei scusarmi anche per la "chiusura ai commenti".
Mi connetto da due computer e sull'altro non sono automaticamente loggato su splinder, quindi mi risultavano chiusi i commenti.

andreas
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AndreasMartini

#20   26 Gennaio 2006 - 17:50
 
Qualche minuto prima di lei mi sono resa conto che mantiene due blog con lo stesso titolo, evidentemente è il login che ha su blogspot.com che qui le impedisce di commentare.
Quanto al resto, se vuole, ne possiamo continuare a parlare e, se me lo consente, verrò di tanto in tanto a fare piccole incursioni "omofobe" sul suo blog (le consento il neologismo fin tanto che non le riuscirà di definire diversamente le mie idee). ;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#21   26 Gennaio 2006 - 18:34
 
Le sue incursioni "omofobe" erano e sono ben accette. I dibattiti con persone che mi danno ragione non mi stimolano più di tanto.

quando vuole può leggere le risposte ai suoi commenti e può rispondere alla mia domanda riformulata ;)

saluti
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AndreasMartini

#22   27 Gennaio 2006 - 08:25
 
Bravissima Ruby!!!
Lontana
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mammamia

#23   27 Gennaio 2006 - 08:27
 
Ruby, sul link che lei ha riportato ho trovato questo(parole sue): "Ovvero: l'omosessualità origina per 3/4 da una storia di grave malessere psichico. "
Adesso dice invece che si riferiva solo ai 3/4 dei bimbi con disturbi identitari. NON VEDE CHE E' STATA LEI A TRAVISARE i dati letti sul libricino?!

Bernardina su non faccia la sciocchina! Le ho già risposto, è lei che forse non sa nemmeno leggere l'italiano CORRENTE, è troppo abituato al linguaggio della santa romana inquisizione. Se lei vive nel Medio Evo non è colpa mia.
Certo che i rapporti omosessuali sono, rispetto alla procreazione, sono di "antifunzionalità strutturale"...ma la sostanza non cambia: tali e quali sono la masturbazione e la sublimazione dei sentimenti sessuali nella castità, tale e quale al rapporto non procreativo tra uomo e donna. E dico di più, secondo lei allora dovrebbe essere "strutturalmente eversivo" ogni volta che la donna lascia morire l'ovulo(RUBY CHE NE PENSA? così mi faccio 4 risate...) solo perché non permette il concepimento. Ma se fosse davvero così TUTTE LE DONNE sono eversive, perché è rarissimo che una donna faccia almeno 20 figli nella sua vita(tutto il periodo di fertilità che durerà almeno 20 anni). E' questo, cara Bernarda, IL RISPETTO CHE HA PER LE DONNE? complimenti davvero..
Ora l'omosessualità riconosce la funzione procreativa proprio in quanto tende a regolarla, in quanto è "una valvola di scarico", diciamo così, che limita la procreazione come tutte le altre forme di autoregolamentazione, tende a dimostrare come la sessualità ha ALTRE funzioni, diverse da quella procreativa: come lo sfogo dei propri istinti fisiologici e...delle passioni nel caso umano. Sugli istinti fisiologici intendo il normale funzionamento dell'organismo animale che sfoga così anche la propria aggressività e il proprio piacere fisico, mentre per le passioni umane intendo che ogni essere umano è per sua natura orientato in direzione di entrambe i sessi, solo ad un certo punto prevale la necessità di uno dei due. Secondo recenti statistiche è confermato che FARE SESSO FA BENE ALLA SALUTE, cioè riduce l'ansia e lo stress, fa bene al sistema circolatorio. Certo non è un incentivo alla fornicazione, ma solo ammettere che la sessualità(umana ma anche animale) ha PER SUA NATURA scopi diversi da quello procreativo, scopi che la limitano e quindi la regolano in maniere diverse: l'infertilità femminile nella struttura stessa del corpo, mentre onanismo, omosessualità e sublimazione dei sentimenti al di là della struttura fisica.
Né gli esseri umani e nemmeno gli animali sono "macchine riproduttive" hanno i loro ritmi fisiologici, e nei loro ritmi fisiologici rientra sempre una piccola probabilità dell'orientamento omosessuale, prevalente in alcuni, nascosto e latente(sublimato nell'affetto e nell'amicizia) come nel caso suo e di Ruby(che non ammette il suo lato lesbico). Non mi dica altrimenti che non ha mai toccato, abbracciato, sfiorato o stretto la mano ad una persona del suo stesso sesso? In quel caso allora davvero è qualcosa di patologico e preoccupante...
Infine sono felice e orgoglioso della sua "bocciatura", da un incivile come lei è un onore non essere considerato tra i suoi infimi ranghi. Sa cosa me ne faccio? Ci accendo il caminetto, almeno serve a qualcosa. Saluti dal 2006.

ps: per il resto apprezzo molto che Andreas è disposto a "dialogare" con gli omofobici e i razzisti, è una virtù molto rara...è come se un Ebreo si mettesse a discutere con un militante di Forza Nuova. Questo nel caso di Ruby, nel caso di Bernardina invece si parla direttamente con un inquisitore del medio evo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#24   27 Gennaio 2006 - 09:11
 
cara Ruby, incollo qui un pezzo da Brainwash...leggi e rifletti...

"Comunque caro Brainwash sono dell'idea che l'omosessualità per questi bambini è la soluzione e la migliore "medicina" al problema (3/4 dei casi) solo perché L'ORIENTAMENTO GAY(per persone dello stesso sesso) è TALE E QUALE A QUELLO TRANS(con l'unica differenza che si vorrebbe cambiare anche il proprio sesso). più semplicemente:
una bambina che si sente maschietto da grande avrà sempre una maggiore probabilità di sentirsi attratta dalle donne...è chiaro che l'orientamento omosessuale è il più congeniale a lei come "soluzione" al disturbo dell'identità di genere. E' quindi la SOLUZIONE e non la conseguenza di un disturbo."

ecco finalmente il perché di questo "mistero statistico". Un altro esempio lo faccio a te: un bambino con atteggiamenti femminili ha maggiore probabilità di diventare gay che etero, è del tutto scontato, se pure esistono in misura minore uomini etero effeminati. Se c'è una "relazione elettiva" è proprio questa, in base alla migliore soluzione al problema. piccolo esempio: se io devo guarire dall'influenza prendo il vivinci o l'aspirina? se sono più portato a guarire con il vivinci scelgo il vivinci, senno l'aspirina. in questo caso l'omosessualità è la migliore cura al disturbo identitario. la seconda "cura" è l'eterosessualità. la terza "cura" è l'operazione per cambiare sesso una volta raggiunta l'età adulta.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#25   27 Gennaio 2006 - 11:17
 
Lei ripeto che lei non ha risposto perché non è in grado di CAPIRE ciò che ho scritto.
Ripete argomenti che non c'entrano nulla.

Certo che i rapporti omosessuali sono, rispetto alla procreazione, sono di "antifunzionalità strutturale"...ma la sostanza non cambia: tali e quali sono la masturbazione e la sublimazione dei sentimenti sessuali nella castità, tale e quale al rapporto non procreativo tra uomo e donna. E dico di più, secondo lei allora dovrebbe essere "strutturalmente eversivo" ogni volta che la donna lascia morire l'ovulo(RUBY CHE NE PENSA? così mi faccio 4 risate...) solo perché non permette il concepimento.

Mi rendo conto che, una volta decostruiti gli slogan e la "fuffa" propagandistica, non le resti nulla per replicare, ma questo "sbiellare" a vuoto è davvero ridicolo.
La sua frase che ho riportato non significa niente. Perché tutti gli elementi da lei elencati non sono strutturalmente antifunzionali ma solo "ecologici" rispetto alla funzione (mi ricorda quei fessi radicali che, ai tempi del referendum sulla legge 40, sostenevano di poter omologare i gameti e l'embrione).
L'omosessualità non è un codice di autoregolamentazione funzionale (oppure, a monte, una libera scelta di rinunzia alla funzione tout court, come nel celibato ecclesiastico), ma un esercizio stabile, univoco e definitivo della funzione stessa al di fuori del proprio significato fisiologico.
Mi rendo conto che non le resti altro che menare il can per l'aia, ma non serve che lei faccia il finto tonto: ci siamo accorti tutti che lei tonto lo è, e gloriosamente. :)
L'omosessualità è una strutturale negazione funzionale nell'esercizio della funzione (e faccia attenzione ho parlato di antifunzionalità non di innaturalità, che non m'interessa), quindi rappresenta un comportamento patologico (poiché la malattia è un'alterazione strutturale e funzionale). Stessa cosa vale, ovviamente, per l'autoerotismo: se un individuo non riesce a vivere la propria sessualità al di fuori della masturbazione è antifunzionale e, quindi, malato. Non a caso la psicanalisi ha evidenziato la prossimità concettuale che c'è tra autoerotismo e omosessualità (e via a scendere, fino a tutte le forme di erotomania).

La sua estrema e inconcludente difesa d'ufficio dell'indifendibile è giunta al termine: messo con le spalle al muro, non può che ricorrere alla battutaccia da avanspettacolo (Bernardo-Bernarda) e agli appelli, un po' patetici, a una presunta, superiore modernità (siamo nel 2006, mica nel medioevo!), ma è tutto inutile.
Se ne torni con la coda tra le gambe alle sue latrine propagandistiche e ai suoi sodali petofonanti: lei è chiaramente antifunzionale all'intelletto. Senz'altro bocciato. :)

Bernardo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claraevallensis

#26   27 Gennaio 2006 - 12:43
 
Non si preoccupi, Angeluss, ho motivato ciò che lei ha estrapolato a sufficienza nella sede in cui quest'affermazione è stata fatta.
Se viene decontestualizza è chiaro che appare un'affermazione generalista: era smaccatamente chiaro che faccesse riferimento a quei 3/4, che si riferisse a quell'omosessualità, dunque. Di altre omosessualità al di fuori di questa considerata io non so molto e il DSM non ne fa menzione, e credo che lei non sia proprio la persona più autorevole per per dire certe cose rispetto ad altri la cui sessualità è tuttavia la medesima, anche se questi altri non sono inclusi nel DSM.
Lei ne sa di più? Ha fatto uno screening mondiale?
Lo pubblichi, è un consiglio.

Quanto all'omosessualità come "medicina" ha un senso relativo: ha mai senstito parlare in psichiatria o in psicanalisi di tensione all'equilibrio?
Se una psiche ha un disturbo che lo dilania, questa psiche tenderà sempre a normalizzare ciò che la turba, andrà quindi nella direzione che scatena le conseguenze meno deflagranti per la psiche stessa (difatti il disturbo identitario scompare, c'è scritto, il transessualismo vira in una situazione più definita nella maggior parte dei casi: omo, bi o eterosessuale), l'aspirina c'entra poco.

Che il flusso mestruale (è questa la conseguenza di una mancata fecondazione e annidamento di ogni ovulo nell'endometrio uterino) sia da considerarsi "eversione funzionale" è alquanto bizzarro.
Ma perché non si fa domande logiche, lei?
Qual è l'essenza dell'ovulo?
E' una cellula atta a farsi fecondare e recarsi ogni mese nelle tube a esperire la sua funzione.
Ma se uno spermatozoo non si presenta al fatidico incontro, non è che il corpo fa un'azione eversiva e se ne disfa bellamente, unicamente accade che l'essenza dell'ovulo viene meno.
La prego, non strattoni la scienza per ideologia.

Gli ideologi dell'aborto e del referendum sulla legge 40, affermavano con la stessa sua dabbenaggine che anche l'ovulazione periodica e l'eiaculazione dell'onanista (oppure le polluzioni notturne) fossero in potenza aborti naturali: l'embrione è un prodotto dei gameti (ovulo e spermatozoo), lasciamo
da parte la scienza e usiamo la logica:
un'espressione matematica rende l'idea meglio della biologia.

3x2=6

Vorrebbe dirmi che 6 è uguale a 3 o a 2?
Lei ritiene di trattenere nelle sue gonadi dei bambini?
E allora!

Quanto al resto, è difficile esprimersi: il Medio Evo, le Bernarde, il lesbismo represso...
Posso tentare di rispondere così: daje de tacco daje de punta quant'è bbona la sora Assunta!.
Spero di essere stata esaustiva.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#27   28 Gennaio 2006 - 09:19
 
Santa Bernardina è inutile che fa lei la "moralmente superiore", se invece intende che non sono in grado di capire il suo livello di demenza è un altro discorso...Ho capito, per lei anche l'autoerotismo è una malattia, adesso capisco da dove vengono tutti i suoi problemi sessuali. Ma allora la domanda è lecita: come si fa a svuotare? SI E' PER CASO EVIRATO? Siamo alle comiche... vedo che ogni tanto lei si diverte, pur di dimostrare la sua "pseudoprofessionalità"(SENZA alcun titolo professionale!!! immagino non ha nemmeno una laurea...), ad introdurre nuovi concetti sempre nuovi di zecca. Adesso perfino gli elementi "ecologici"...suvvia è già scaduto nel ridicolo da un bel po'! Se per lei LASCIAR MORIRE L'OVULO non è "strutturalmente antifunzionale" o meglio, nuovo termine inventato da lei, "strutturale negazione funzionale nell'esercizio della funzione" procreativa(cioè impedire di fatto la fecondazione) che le devo dire...si ripassi un po' di scienze biologiche se le ha mai studiate! Così come l'eiaculazione spontanea per un uomo è antifunzionale allo stesso modo, il cosiddetto "spreco di seme" che conoscerà molto bene.. La castità è PER SUA NATURA strutturalmente antifunzionale alla generazione di un figlio, tale e quale agli altri due atteggiamenti(onanismo ed omosessualità). Mentre invece l'infertilità delle donne è antifunzionale se pure fa parte della struttura fisica del corpo umano, ma rientra comunque in uno scopo fisiologico complessivo della sessualità di esseri umani ed animali: la sessualità ha scopi DIVERSI dalla procreazione. E' molto divertente poi il fatto che non consideri l'omosessualità contro natura, ma solo "antifunzionale" alla procreazione. Ma se secondo lei è naturale e sono "antifunzionale" non c'è ragione per definirla patologica, in quanto non avviene nessuna alterazione fisiologica...è solo uno scopo DIVERSO della sessualità che la NATURA stessa prevede, come lei ammette.
Anch'io infatti considero antifunzionale a QUELLO SCOPO((generazione di figli) pur sapendo che la sessualità umana ed animale ha scopi DIVERSI da quello. Siamo davvero al ridicolo, grazie dell'ennesimo autogol che ha fatto. ho capito comunque solo dalla sua definizione dell'autoerotismo come "malattia" chi è davvero il malato... Saluti dal 2006!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#28   28 Gennaio 2006 - 09:23
 
" se un individuo non riesce a vivere la propria sessualità al di fuori della masturbazione è antifunzionale e, quindi, malato. "

mi era sfuggita una cosa.ahiahiai cara Bernarda, cioè secondo lei farlo ogni tanto, il cosiddetto onanismo, va bene? l'importante è farlo OGNI TANTO e non SEMPRE, come fa appunto lei...adesso capisco molte cose...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angeluss

#29   28 Gennaio 2006 - 09:55
 
sarà pure stato estrapolato male da me, ma ammetterà che è sempre meglio evitare certi equivoci, nel caso suo molto chiari...non era per niente chiara invece la versione che qui ha riportato. pazienza, l'importante è non perseverare in queste mistificazioni.
Non ho detto per il resto di saperne di più, ma di basarmi proprio sui dati che ha riportato lei. So solo che il numero di transessuali in Italia ad esempio è stimato all'incirca sui 30mila(forse il 10%?). Ora basterebbe trovare la giusta percentuale all'interno di quel campione e vedere a quanto ammontano i gay(75%) che hanno avuto un disturbo dell'identità nell'infanzia. mentre la popolazione gay e lesbica italiana è di almeno 3 milioni di persone(tra il 5% e il 10% della popolazione secondo l'OMS). Faccia i conti lei.
lei scrive "Se una psiche ha un disturbo che lo dilania, questa psiche tenderà sempre a normalizzare ciò che la turba, andrà quindi nella direzione che scatena le conseguenze meno deflagranti per la psiche stessa " E che ho detto io? a NORMALIZZARE appunto, e il miglior modo per normalizzarla è quell'orientamento sessuale che è semplicemente "PIU' A PORTATA DI MANO". Saprà bene che un trans(uomo che diventa donna) è attratto dagli uomini, è chiaro quindi che l'orientamento gay è più vicino come soluzione al suo problema. Ammettendo pure "la tensione all'equilibrio", così come una possibile relazione tra transessualità ed ALCUNE forme di omosessualità(forse il 20/25%)..sarebbe come dire che le donne sono più esposte al cancro al seno o gli uomini più esposti al cancro alla prostata, o chi ha certe caratteristiche fisiche è più esposto ad altre malattie rispetto ad altri con caratteristiche diverse più esposti a malattie diverse e così via...più chiaro adesso?
Mai detto che il flusso mestruale è "eversivo"...se si riferisce ai ragionamenti bizzarri si rivolga al suo collega Bernardino, ho seguito solo il suo "delirio". Dicevo solo che se per lui è eversivo qualsiasi comportamento "strutturalmente antifunzionale" alla procreazione allora lo è anche il LASCIAR MORIRE l'ovulo, non permetterne ogni volta la fecondazione. Ma non credo che né lei né Bernardo avete 20 figli a testa.
Lei dice che "l'essenza dell'ovulo viene meno"...ma le sembra poco?!? VIENE MENO appunto, quindi è una situazione strutturalmente contraria alla procreazione. Anzi, tanto per farvi capire