CONDITIONED SOUL
Oggi nel programma di Corrado Augias su Rai3 è andato in onda un gustoso siparietto tra il conduttore e il vaticanista de La Repubblica Marco Politi, il quale esprimendo le sue perplessità in merito alla sentenza del Consiglio di Stato sul crocifisso, si è lanciato in un paragone degno della vigente cultura grossolana, grazie alla quale egli percepisce regolare busta-paga, per cui la trivialità è ormai assurta a dignità di pensiero. Politi, relativamente alla duplice natura simbolica della Croce in ordine alla sua collocazione, dichiara : "beh, per questa sentenza è come dire che i pantaloni a volte sono pantaloni, a volte in casa mia sono gonna...".
Ma da quando il pantalone è un simbolo?
Soprattutto, da quando il pantalone sottende valori civilmente rilevanti?
Su, tutti insieme: un bel "Requiescat" per la cultura, per la semiotica e all'anima del canone televisivo.
Questi poveracci sono ormai alla frutta persino sul fronte del vaniloquio.
(il titolo è un omaggio musicale per Nessie)
