Blogger: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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sabato, 04 marzo 2006,ore 22:29

I Heard It Through The Grapevine

Piange la “scienza” davanti alle ostilità sempre più diffuse nei confronti degli studi che fanno riferimento all’evoluzione di stampo darwiniano. C’è chi dice che le ipotesi sull’origine delle specie siano solo "opinioni da sottomettere al vaglio dei filosofi" (già, quando il Caso sembra essere la causa prima, taluni bravi e acuti filosofi potrebbero solo iniziare a divertirsi mentre i giochi degli scientisti verrebbero chiusi); c’è chi mormora che l’evoluzionismo darwiniano prescinda dai modelli matematici, soprattutto quelli della fisica: le costanti fisiche fondamentali e le proprietà generali e locali dell'Universo, sistema in cui gli esseri viventi sono parte integrante, non sembrano proprio frutto del caso.
Insomma nessuno (ovvero chi si aspetta un minimo di serietà) le crede, pertanto la “scienza”, soffiandosi il naso sventolando fazzolettoni quadrettati, singhiozza dei nuovi tempi cupi e oscurantisti che, appunto, oggi essa attraverserebbe e, senza preoccuparsi di smantellare le pertinenti critiche all’evoluzionismo, riesce solo a lanciare striduli lamenti ogni volta che casualmente le passa davanti un prete, come se fosse importante e soprattutto moderno prendersi la briga di sbugiardare il creazionismo piuttosto che argomentare sul significato delle proprie inevitabili, nel caso dei fanfaroni, tremende lacune.
Certo che frignare non basta, neh!
Come possiamo quindi sforzarci di credere alla narrativa scientista che è fiorita intorno all’evoluzionismo darwiniano?
Possiamo credere a balle celebrate in gran pompa dagli evoluzionisti e raccontate per trent’anni da un professore emerito dell’Università di Francoforte a proposito di un neandertaliano (recentemente l’uomo di Neanderthal è stato depennato dalla lista dei parenti per incompatibilità genetica con l’Homo Sapiens, ndr) straordinariamente vissuto solo 7500 anni fa, e di un signore del ‘700 spacciato per Matusalemme e che fa il paio con l’Uomo di Piltdown venerato a Londra con la sua bella mandibola posticcia?
Possiamo credere al rettile piumato (Archaeoraptor liaoningensis) tanto celebrato dal National Geografic con solenne vanagloria  e poi rivelatosi un grazioso e artistico manufatto?
E che dire della Longisquama insignis? Più che anello di congiunzione tra rettile e uccello, sembra ricordare il mito di Pegaso: in questo caso invece di un cavallo abbiamo una minuscola lucertolina, recentemente entrata in regolare possesso di “piume” che prima però erano state descritte come “squame”, da cui il nome.
Le creature di transizione che reggono molto del ciarpame dell’evoluzione darwiniana sono proprio pochine, dunque, rispetto al numero infinito delle specie dei viventi che popola o che ha popolato il pianeta.
Di tutto ciò, comunque, Enrico Bellone, nel suo ennesimo orrendo editoriale contenuto nella versione italiota di Scientific American, se ne frega. Con un risolino nervoso ammette di non saper rispondere decisivamente alle critiche, ma dice di consolarsi bene con la solidarietà di Bertrand Russell, il quale sosteneva che smentire un uomo che va dicendo di essere un uovo in camicia non è cosa facile.
Povero Bellone, costretto ad attingere a un'auctoritas tra le più faziose che si siano mai viste, senza per altro comprendere che un’affermazione simile è destrutturabile empiricamente con estrema facilità: che sia per questo che esistono gli psichiatri e gli psicofarmaci che evidentemente di logica formale non si occupano affatto, ma si possono occupare con zelante competenza di uova-in-camicia-umane? Già, così come non si occupa di logica formale la critica al darwinismo, ormai più che stufa di farsi vendere per sante reliquie le piume dell’Agnolo Gabriello di boccaccesca memoria, dai vari sor Cipolla di questo secolo, i quali, con buona pace del direttore de Le Scienze, a pag. 12 dell’edizione di marzo 2006, hanno la faccia di bronzo del dottor Hwang, il noto sudcoreano con il quale persino la “nostra” rivista scientifica durante la campagna referendaria ci aveva grandemente triturato attributi e annessi per via delle sue favolose staminali embrionali, che oggi sarebbero solo una grossa frode: con l’esempio sudcoreano di allora intendevano suggerirci l’arretratezza italiana della ricerca scientifica la cui causa principale sarebbero le tonache. Oggi la “scienza” non sa nemmeno come fare a vergognarsi d’essere caduta con tutte le scarpe in quella scientifica fesseria.
Abbiamo capito, comunque, la “scienza” fa così: sforna dogmi che hanno origine dalle fiabe, dalle frottole; e pensare che per anni hanno accusato i religiosi di questa abitudine.
Evidentemente il succo è che gli scienziati vorrebbero sfilare al Papa il pallio, paramento che sono persuasi gli spetti di diritto.
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (55)
Commenti
#1   05 Marzo 2006 - 11:05
 
Le sei più grandi idee della scienza:

6° La deriva dei continenti;
5° La periodicità degli elementi;
4° La struttura atomica;
3° La teoria (teoria da due secoli) dell'evoluzione;
2° Il big bang;
1° Dare la colpa alla Chiesa se qualcosa non torna.
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#2   05 Marzo 2006 - 16:27
 
A parte il fatto che per l'Islam la terra e' ancora piatta e nessuno si sogna di avvisarlo (chissa' perche'), poi c'e' il "drago di Sutton": quel draghetto sotto formalina che stava in una bottiglia in casa di un custode del BMS. Tutti parlano di "burla", ma dell'analisi non se n'e' piu' sentito parlare da tre anni. Nota bene che sarebbe cosa ben strana per un rettile l'avere il cordone ombelicale che inequivocabilmente spunta da quel coso.
- E qui siamo nel mio -

Lo PseudoSauro
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#3   05 Marzo 2006 - 16:30
 
Ne hanno parlato a Voyager (una trasmissione poco raccomandabile).

Oltre al cordone ombelicale, è ben strano che una materia organica sotto formalina da decenni non intacchi la purezza del soluto, che è limpidissimo. Mostrandolo ad un esperto di effetti speciali, si è accorto subito che era finto.
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#4   05 Marzo 2006 - 16:33
 
Uccellino, lo sapevi che nel Corano è scritto che lo sperma è generato dalla colonna vertebrale? Evidentemente Maometto ha riportato una opinione degli antichi medici greci.

Ma Dio lo sa o no che lo sperma viene dai testicoli?
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#5   05 Marzo 2006 - 16:38
 
E' Dionne Warwick?

Lo PseudoSauro
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#6   05 Marzo 2006 - 17:59
 
Pseudo, lo sai che il titolo del post, che è una canzone di Marvin Gaye, è un'espressione figurata che in italiano suona così: "me l'ha detto un uccellino"?
Eppoi, Pseudosauro, apposta ti sei fatto due blog paralleli, vuoi rimarcare l'anello di congiunzione che lega i sauri e gli uccelletti! Evoluzionista!
:D

Ago86, dalla lista mancano il caffé espresso e la sessualità come ombelico del mondo, come Freud ha tanto teorizzato, e non pare che siamo andati oltre come ci spiegano verosimilmente Valeria Marini et col.
:D
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#7   05 Marzo 2006 - 18:30
 
Lo sostengo da sempre: l'evoluzionismo è solo una teoria che è ben lontana dall'essere provata (e mai lo sarà, dal mio punto di vista, almeno se l'obiettivo è quello di spiegare l'origine della specie). La componente induttiva è ancora evidentemente troppo rilevante.
Ciò non significa - è bene ricordarlo - che si possa abbracciare il creazionismo.
Distinguere tra scienza e fede è sempre opportuno, sia quando la fede è in Dio che quando la fede è nella scienza.
Detto ciò, la sessualità sarà pure l'ombelico del mondo, ma, piaccia o meno ai freudiani, il vero problema è scoprire dove il mondo tiene il cervello.

Bernardo
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#8   05 Marzo 2006 - 19:44
 
Ago: l'avevo letto da qualche parte, e pur non essendo uno scienziato ho pensato subito al contenuto senza alcun deposito. Fino un sauro e' piu' accorto dei "progressisti".

Ruby: finalmente ho trovato qualcuno che mi capisce... Pensa che credevo che in capo a 2 mesi qualcuno l'avrebbe capita quella del sauro e dell'uccello, ma niente... sono passati 2 anni. Evviva la scienza, dunque. Tanto tra le due specie non "corre buon sangue", e poi non c'e' alcun rapporto: nemmeno platonico... Io sarei per il "disegno intelligente", ma, al solito, manca l'attributo.

Guarda che il sauro era un fan di Marvin Gaye come di Curtis Mayfield, ma il suo idolo e Dionne Warwick, soprattutto quando canta Bacharach, per non parlare di Dusty Springfield... ce ne fosse uno bianco; e poi mi danno dello xenofobo.

Diciamo che l'evoluzionismo da una seppur vaga idea di sistematizzazione nel caos intellettuale primordiale nel quale ci dibattiamo, ma come ogni teoria e' soggetta a verifica scientifica, possibilmente con metodi post illuministi... e qui sta il problema.

In fin dei conti anche Doctor Subtilis non lo si puo' definire uno "scholastico".
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#9   05 Marzo 2006 - 19:46
 
Il creazionismo non è affatto una teoria, e i darwinisti che si rapportano ad esso come se lo fosse sono scemi (ma non mi stupisce), l'ID (intelligent design) è una teoria, invece (il cui padre pare fosse Anassagora), ben distinta dal creazionismo teistico e che si guarda bene dall'identificare qualunque progettista, che però non viene ritenuta "teoria" dalla comunità scientifica ma viene definita "pseudoscienza creazionista" perché pare si caratterizzi di affermazioni che non possono essere verificate da esperimenti...
:D :D
Beh, verifichiamo intanto con consistenti esperimenti la parentela di Lucy con uno di questi esponenti della comunità scientifica e poi ne parliamo di prove empiriche, rasoi di Occam o epilatori di quella pelosa di Lucy!
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#10   05 Marzo 2006 - 20:02
 
Il messaggio precedente era per Bernardo, ma già che ci sono lo porgo anche al Sauro: dopo due anni l'unica che è arrivata a capire il caro Sauro sono io, e poi dimmi se il mondo può schifare l'ID, dopo che per due anni il mondo ha lasciato il Saurone nell'incomprensione!
:D


p.s.: io conosco il Sauro da poco più di un mese.
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#11   05 Marzo 2006 - 20:45
 
Ragazzi, qui si parla di "rasoi di Occam": che meraviglia per un ex paleografo... Non conosco la "Lucy", ma mi auguro che il suo caso non sia cosi' disperato (una ceretta non basterebbe?)

Coincidenza per coincidenza il mio router si chiama "Lucyfer", ma non ha niente di diabolico, e' solo un po' zuccone.

Mi sento sollevato. Anche i sauri cercano l'approvazione: che vi credevate? Pero' anche il buon Goethe si e' occupato di queste cose.

Ho deciso di farti un regalino: la melodia di Rubytusday sul pentagramma per sostituire quella esistente di Bach. Magari anche una registrazione del sauro che la canta, con gargarismi e ruggiti preventivi. Altro che Stones...

Lo PseudoSauro
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#12   05 Marzo 2006 - 20:55
 
Lucy è il nome dato a una (pare fosse femmina) Australopitecus Afarensis vissuta tre milioni e mezzo di anni fa, il nome viene da una canzone dei Beatles che stava in hit-parade quando fu disseppellita, solo che taluni riscontrarono una straordinaria somiglianza con Mike Jagger ma non lo volevano dire... da qui tutta la storia dell'evoluzionismo scimmiesco.

:D
Fammi sapere quando hai approntato il regalino, del quale ti ringrazio dal corazon. :*
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#13   05 Marzo 2006 - 21:13
 
Allora la povera Lucy non se la sarebbe cavata con una ceretta :-( Peccato morire cosi' giovane...

Nessie mi aveva redarguito perche' avevo attribuita la canzone ai Beatles... allora avevo ragione.

Tutto il resto e' roba per addetti ai lavori. Magari il rasoio di Occam lo passiamo a Jagger.

Appena reinstallo il programma di scrittura musicale ti scrivo la melodia; - fra un'era, un'era e mezza - magari ne faro' anche un contrappunto a seconda della melanconia del momento.

Sangue freddo o no: sono commosso.

Lo PseudoSauro
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#14   06 Marzo 2006 - 12:58
 
No, non hai ragione, Sauro: Ruby Tuesday è, e resta, una canzone degli Stones. Seppoi Mike Jagger rassomiglia a una scimmia (il che è vero) e i Beatles hanno scritto Lucy in the Sky with Diamonds (sigla di LSD), e se ad un Austrolopitecus di cui hanno ritrovato i reperti hanno dato il nome di Lucy semplicemente perché l'équipe di scienziati stava ascoltando sul giradischi quella famosa canzone beatlesiana, allora è un altro paio di maniche. Sono ovviamente quisquilie e notizuole da giornaletti sul tipo di Tv Sorrisi e canzoni, che non arricchiscono intellettualmente nessuno. Ma questa è la verità,per banale che sia. Nessie
utente anonimo

#15   06 Marzo 2006 - 13:05
 
Pensavo che Sauro si riferisse a Lucy in the sky, che è dei Beatles, infatti; Goodbye Rubytuesday è degli Stones, confermo.
Mica avevo capito.
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#16   06 Marzo 2006 - 13:36
 
That's it! :-)I heard it through the grapevine, è un'espressione idiomatica assai curiosa. La traduzione è la tua: "me l'ha detto un uccellino". Letteralmente: "l'ho sentito bisbigliare tra i viticci (grapevine)", (quelli dell'uva). Una metafora invero bizzarra: come se i viticci dell'uva parlotassero. Ciao Nessie
utente anonimo

#17   06 Marzo 2006 - 16:03
 
Boh, evidentemente la mia memoria storica comincia a fare cilecca. Ricordo perfettamente il buon sapore delle fronde di eucaliptus, ma dimentico cio' che ho fatto appena un'era fa, e dire che non ho compiuto nemmeno due ere, ma questa qui e' proprio tremenda.

Lo PseudoSauro
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#18   06 Marzo 2006 - 17:28
 
Oh! What a little pretty bird! Vediamo se ti ricordi questa: Alouette/gentille alouette! Alouette je te plumerai...
(La sanno anche i bimbi) Nessie
utente anonimo

#19   06 Marzo 2006 - 18:13
 
Splendida la canzone citata da Nessie che tra l'altro chiude il film Il cuore altrove di Pupi Avati...la canta un gruppo di seminaristi presumibilmente francesi che passeggiano per la bellissima via Claudia a due passi da casa mia...
Amica militante volevo segnalarti quel capolovaro di appello rivolto al papa che circa 6000 e più cittadini hanno firmato (http://www.arcoiris.tv/appello/benedettoXVI/)
Un manifesto politico praticamente di cui sono firmatari anche 21 preti e un mumero imprecisato di suore.
Meritano di essere letti naturalmente anche i commenti.

un caro saluto

Alberico
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#20   06 Marzo 2006 - 19:16
 
Ma per chi mi prendete? Non sono mica un amnesiosauro... Le conoscevo tutt'e due: sia il detto nortumbrio che la canzoncina gallica. Un giorno o l'altro vi posto qualche canzonaccia inglese del 600, o anche tedesca - che e' pure peggio -

Lo PseudoSauro
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#21   06 Marzo 2006 - 21:00
 
Ecco, voi qui vi divertite, canzonette a go-go! Ma nelle discussioni sull'evoluzionismo sono in difficoltà, figuriamoci a immaginare qualcuno o qualcosa come un architetto intelligente (il che degraderebbe Dio, in fondo). Da laido laico mi domando: il linguaggio ci consente di ordinare il mondo in molteplici linee sensate e tra loro contraddittorie? Dico di sì, dunque rassegnamoci a credere in una delle costruzioni di senso nel momento in cui il linguaggio fa festa, e a discutere per sempre. C'è un disegno scherzoso dietro la molteplicità dei linguaggi possibili.
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#22   07 Marzo 2006 - 04:16
 
Tez: l'educazione fa miracoli. Da bambino pensavo fosse impossibile dubitare dell'esistenza di Dio. Ora penso esattamente il contrario, ma non credo si tratti di maggiore consapevolezza. Temo che una certa idea di scienza si sia sostituita al sacro; cio'nonostante tutto e' ancora da spiegare, e un'ipotesi vale l'altra.

Lo PseudoSauro
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#23   07 Marzo 2006 - 09:19
 
Il guaio, caro Mauro, è che però certi signori affermano che io faccio teologia, mentre loro fanno scienza, che io credo laddove loro provano.
Poi quando gli chiedo di provarmi la casualità dell'evoluzione mi rispondono che essa non procede progressivamente, che non ha fini. E quando io, testardo, rilancio dicendo che la presenza o l'assenza di finalità in un progetto devono essere chiare per definizione solo a chi ha progettato e non a un osservatore qualsiasi e che, quindi, la loro conclusione, che pure prescinde da modelli matematici, presuppone poi stranamente un'imbalsamata logica di sintesi nella quale lo scarto tra gradi del processo sia "evidentemente" progressivo (in base alla quale l'evoluzione appare in effetti priva di fini), loro inziano a fare "ah beh, sì beh" come se avessero visto un re.

Bernardo
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#24   07 Marzo 2006 - 10:48
 
Caro Bernardo, certa gente non ha capito che la "scienza e' mobile" e quando se ne fa una dottrina non e' piu' tale. E a ben guardare e' come per le civilta': qual'e' la migliore tra le fedi? Metti che ti vada bene vai in paradiso... e in alternativa dove vai? Perfino statisticamente parlando e' meglio esere religiosi: e' quantomeno piu' "ragionevole".

Lo PseudoSauro
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#25   07 Marzo 2006 - 11:00
 
Il problema non è tanto Darwin, quanto Monod. Il problema è la spaventosa, e voluta, confusione tra creazionismo fissista (tutte le specie create una ad una) e creazionismo come progettualità dell'Universo che non esclude l'evoluzionismo ma lo incorpora nel divenire della creazione. Il problema, in fondo, è una spaventosa diffusa ignoranza sia scientifica che religiosa tale per cui l'uomo medio pensa "ah, la scienza ha provato che Dio non esiste".

Come diceva Chesterton, il guaio della nostra epoca non è il declino della moralità, è il tracollo della pura e semplice intelligenza.
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#26   07 Marzo 2006 - 19:14
 
L'avete letta questa notizia?http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/03_Marzo/07/palmarini.shtml
Adesso sarà interessante sentire cosa dirà la comunità scientifica!!

un caro saluto

Alberico
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#27   08 Marzo 2006 - 00:50
 
E io che avevo spento il blog per 24 ore. Si cantava, io la Nessie e lo Sauro, con qualche acuto di Ago...

Tez, forse il linguaggio è mobile, forse, ma io vorrei tanto sapere chi è il mobiliere, dato che i parlanti mi paiono soltanto un mucchio di facchini. :D
Sembra una boutade, eh?
Un grosso bacione.

Bernardo, se non mi confezioni subito una cosa tipo "Prima critica all'evoluzionismo" (altro che riformismo!), ti proibirò per sempre di darmi del "lei" oltre a essere diffidato da ogni coniugazione in terza persona. :D

Claudio, Monod ha scritto quel saggio divertentissimo che è Il Caso e la necessità, un libro surreale di 160 pagine dove è riuscito ad integrare struttura proteica e materialismo dialettico, etica e RNA messaggeri: letteratura da urlo confezionata su un nulla intorno alla filosofia della biologia contemporanea. :D :D

I Sauri da queste parti vengono riconosciuti quando pesano almeno intorno alle 80 tonnellate, le piume, anche in misura di 80 ton., non rimandano che ai cuscini o al massimo ai piumoni altoatesini. Sappia il Sauro che al suo blog evolutivo la sottoscritta non riesce ad accedere e non solo perché è scettica. :D

Adan, leggo ora, ho riso a crepapelle per i motivi che intuisci (meno sulla sfortuna di quel popolo) in un prossimo post, se ho tempo, ne parlerò. Sono curiosa anche io delle boiate che tireranno fuori.

Baci
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#28   08 Marzo 2006 - 09:59
 
Come diceva quella poesia di Dante a Lapo Giani? "Lapo, vorrei che tu Guido e io..." (non me la ricordo più).
Ruby, vorrei che tu Sauro e io...
Scherzi a parte Rubyna, è necessario il tuo non umile e non modesto parere su certi kattolikoni integralisti (che non sono ciellini, ma dossettiani) come Rosy Bindi e Prodi. Quest'ultima ha difeso la nascita di una mega-moschea in Colle Val d'Elsa, da lei già "benedetta" come luogo multikulti. Passa a farmi visita e scrivimi il tuo prezioso contributo. Ciao Nessie
utente anonimo

#29   08 Marzo 2006 - 10:21
 
Se il linguaggio avesse un ordine mobile, avrebbe comunque qualcosa in se`, e se fosse del tutto mobile sarebbe del tutto indipendente da noi, dunque non puo` che provenire da altro (un mobiliere); come la giri la giri, non puoi farne a meno.

Sauro, io da piccolo ero ateo. Ora mi pare impossibile dubitare di Dio. Ciao, e vedi di non estinguerti!

Nessie: Guido, i` vorrei che tu e Lapo e io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel che ad ogne vento per mare andasse al voler vostro e mio si che fortuna od ogne tempo rio non ci potesse dare impedimento, anzi vivendo in un talento, di stare insieme crescesse il disio.
E monna Vanna e monna Lagia con noi ponesse il buon incantatore, e quivi ragionar sempre d`amore e ciascuna di loro fosser contenta, si com`io credo che saremmo noi.
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#30   08 Marzo 2006 - 13:42
 
Per me il linguaggio non ha un artefice trascendente, né ha qualcosa in sé, cioè un fondamento esterno che esiste per proprio conto. Ma se credessi nell'esistenza di Dio non potrei avere alcun dubbio nel ritenere ineluttabilmente vero il contrario. In entrambi i casi penserei che non esiste alcuna possibilità di armonizzare le due posizioni.
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#31   08 Marzo 2006 - 16:20
 
"e monna Vanna e monna Lagia e poi con quella ch`e` sul numer delle trenta" ho scordato un verso.

Tez, io mi riferivo in generale: se non dipende da noi, dipende da qualcosa di necessario, prima di ogni possibile relativizzazione.
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#32   08 Marzo 2006 - 16:23
 
Mi pare di ricordare che la buonanima di Giovanni Paolo II disse che l'evoluzionismo è più che una teoria.
Al di là del tema in questione, non vi manca un po' il Vecchio?

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#33   08 Marzo 2006 - 16:33
 
Se cio' vi puo' interessare a Radio3, stamattina, hanno gia' ripreso la questione dei turcomanni quadrumanni. Naturalmente la questione e' gia' stata risolta unanimemente da tutta la comunita' scientifica - per concorso a premi -.

Nessie: spero tu alluda al Lapo "giusto", ma da pseudo-alpinista preferirei il Petrarca. Ti risparmio la boutade sul Cavalcanti, certo che l'immaginerai...

Ruby: purtroppo la mia linea evolutiva e' leggermente sinusoidale - quando non circolare -, potresti essere piu' precisa? Non mi aspettavo un tale materialismo; e dire che mi sforzo di essere leggero... ma rimango pur sempre una mucca del Giurassico: non mi sopravvalutate.

Ho letto un bell'accenno di Fra Bernardo al Symbolum Nicenum. Andateglielo a spiegare al Vaticano II...

Lo PseudoSauro
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#34   08 Marzo 2006 - 17:25
 
Auguri, Ruby. :-)
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#35   08 Marzo 2006 - 18:22
 
Diciamo allora che non credo in generale a una dipendenza del linguaggio.
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#36   08 Marzo 2006 - 18:52
 
Grazie Claudio!

Holden, l'evoluzionismo non è tutto da rigettare: in sé la ricerca delle origini è qualcosa che ha grande dignità, e diverse sono le cose sensate all'interno di questa teoria. Diverso invece è menare il can per l'aia e servirsi dell'evoluzione in salsa ideologica per pigliare a calci la metafisica sperando di liquidare ogni ontologia, facendolo però con altrettanta metafisica (il Caso), ma di quella spicciola, dichiarando in prima istanza un finalismo (la selezione naturale) per poi accorgersi di aver solo praticato un rimpiazzo, per rinunciare in un secondo tempo a parlare o descrivere il fine dell'esistenza, poiché i conti, in fondo, agli evoluzionisti non sono tornati mai.
E' un discorso lungo, Holden.
Quello che mi dà più fastidio è la facilità con cui alcuni accusano altri di fare pseudoscienza, quando basterebbe frugassero tra i loro panni sporchi per... e ho detto tutto.

Tez, se pericolosamente ti dovesse scappare di dire che il linguaggio si fonda da sé, avvisami per tempo che, a proposito di Dante (citato più su), potresti leggere che a seguito di una affermazione di questo tipo la Ruby "cadde come corpo morto cade".

:D
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#37   08 Marzo 2006 - 19:11
 
p.s.: manca tanto quello che mio figlio chiama "Giovanni Paulo (!) dei bambini".
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#38   08 Marzo 2006 - 19:33
 
Ed io fui pesto tra cotanto senno.

Lo PseudoSauro
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#39   09 Marzo 2006 - 10:42
 
Direi piuttosto che quando sento la parola "fondamento" metto mano alla fondina
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#40   09 Marzo 2006 - 14:58
 
Allora dove ti poggi? Ma soprattutto dove si poggia la tua casa? Seriamente, stavamo facendo un discorso logico, moca si parlava di fondamentalismo!

Nota: poichè per le parole non hanno fondamento, interpreterò ogni tua replica o silenzio come un "ago86 sei il più grande genio della storia umana e ti proporrò per il nobel".
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#41   09 Marzo 2006 - 15:45
 
Massi', torniamo ai grugniti che e' meglio. Semiotica e semiologia, linguaggio... tutto relativo come quell'ammasso strano di materia che portiamo nel cranio. Siamo in tempi di Babele, cari miei e i risultati si toccano con mano.

Lo PseudoSauro
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#42   09 Marzo 2006 - 17:15
 
Ma le fondamenta della casa poggiano sulla terra, e la terra... e ago86 è il più grande genio della storia e lo propongo per il nobel (di quale disciplina?). Ditemelo voi qual è il fondamento del linguaggio, mica sono di coccio, posso anche cambiare idea.
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#43   09 Marzo 2006 - 21:24
 
Bertrand Russell, il quale sosteneva che smentire un uomo che va dicendo di essere un uovo in camicia non è cosa facile

A proposito di linguaggio, direi che il passo e' breve.

Lo PseudoSauro
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#44   10 Marzo 2006 - 09:20
 
:-) da rockettaro perdono chi ha provato a mischiare le carte impunemente: Ruby Tuesday è degli Stones, Lucy in The Sky With Diamonds è nientemeno che in Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band, l'album più celebre della storia della musica, MA non fu mai pubblicata come singolo. IL nome alla piccola Lucy fu dato non perchè la canzone era prima in hit parade, ma perchè veniva trasmessa, contemporaneamente agli ultimi istanti degli scavi, da una radio am nelle vicinanze. Sgt. Peppers, l'album, era comunque al N°1! Detto ciò questo post è formidabile.

Ciao.
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#45   10 Marzo 2006 - 12:33
 
e lennon negò che ci fosse un riferimento all'lsd. raccontò che julian, il figlio, portò a casa un disegno con una ragazza che volava tra le stelle e disse che era lucy in the sky with diamonds.
ruby, concordo sul no alla 'religione della scienza'.
ciao
holdenC
utente anonimo

#46   10 Marzo 2006 - 14:30
 
E se fosse stato Julian a essere sotto lsd? :D
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#47   10 Marzo 2006 - 19:58
 
Grazie per appoggiare la mia candidatura (non ti preoccupare, una disciplina vale l'altra, tanto sono un genio totale :-)).

Seriamente, ritengo che un linguaggio, del quale esiste peraltro la scienza propria, poggi inevitabilmente sulla logica che permette la trasmissione di un messaggio, e che quest'ultimo, derivando dalla realtà, la "rechi con sé". La semiotica ha infatti trovato i fondamenti del linguaggio in sé, perciò un totale relativizzazione è impossibile anche sotto questo punto di vista. Tra l'altro vorrei dire che, quando viene inventato, il linguaggio (intendo quando nasce la lingua e la sua grammatica) non ha un valore in sé, ma lo prende dalla realtà e dal voler comunicare, perciò ritengo che da sè il linguaggio non possa modificare di troppo la realtà.
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