Whose Side Are You On?
Franco Cardini fa lo gnorri islamico, al pari stranamente (ma non troppo) di politicanti sinistri e, biasimando le iniziative estere pro domo CdL, immancabilmente, sempre al pari dei sinistri, strattona Berlusconi e il suo servilismo nei confronti degli Stati Uniti. Maggiordomi a parte (che del resto il Cardini abbandona presto a scapito di una polemica ben più interessante della dietrologia), nella sua lettera aperta il noto storico fa affermazioni che non mi sogno nemmeno di definire “gravi”, ma che invece non esito a dipingere come esternazioni che sembrano attinte un po’ qua un po’ là tra il ciarpame di mezza tacca no-global e il sovieticume mimetizzato di seconda rimasticatura. Difatti magnanimo elargisce questo appello a tutti coloro che lo sappiano accogliere e, suo malgrado, temo che gli unici siano appunto i no-global e i comunisti spinti.
Dunque sappiate, siori e siore, che IL TERRORISMO INTERNAZIONALE non esiste, come recita il buon Generale russo Ivashov, il quale se ne intende e al quale Cardini pare si sia ispirato.
Come ogni buon diavolo che si rispetti, per meglio agire e dunque essere, il demonio deve prima di tutto riuscire a non esistere.
Il succo è sempre lo stesso a sinistra come a destra dell’antiamericanismo ideologico: l’11 settembre è stato un ignobile inside job con tanto di set hollywoodiano e divi al viale del tramonto che brandiscono le loro piume di struzzo per mostrare al mondo che sono ancora in grado di recitare.
Anche Al-Qaeda sarebbe un’invenzione della CIA, organizzazione che in sé è una specie di ventriloquo che aziona l’orribile pupazzo che ha il solo scopo di terrorizzare i bambini che non vogliono andare a letto presto.
Cosa voleva dirci lo storico? Criticare il significato odierno dell'allineamento con gli U.S.A? Sembra che l'occasione gli sia sfuggita. Questo ozioso “indovina chi è il malvagio?”, al quale invece si abbandona, nonché deja-vu riscontrabile persino nei peggiori condomini, ha lo straordinario effetto di rendere la maldicente dirimpettaia più fastidiosa e invisa persino della calunniata.
Per dimostrare come la longa manu della CIA potrebbe risultare improvvisamente corta ci vuole davvero un attimo, se solo fosse interessante dimostrarlo, accennando appena appena al fatto che il dabbenuomo signor Al-Zawahiri, implicato nell'assassinio Sadat nonché braccio destro di Osama Bin Laden e ideologo di Al-Qaeda, ebbe frequentazioni cinesi nel '97 e venne addestrato in Russia dal FSB/KGB nel ‘98 prima di affiancare il Bin in Afghanistan; piuttosto, il gentiluomo Mohammed Atta, fu invece addestrato a Brno (oggi Rep. Ceca) dal KGB, mi pare ovvio, ma è meglio fermarsi qui che "a mille ce n’è", diceva la sigla delle fiabe sui dischi in vinile.
Ebbene, se Al-Qaeda e il terrorismo internazionale sono il parto fantasioso di quei maestri della dissimulazione americana, io mi chiedo a questo punto se siano mai esistiti davvero i dirottatori aerei che hanno funestato la mia infanzia negli anni ’70, se siano mai esistiti i Talebani, gli shaid oppure i bombaroli che hanno agito in ogni luogo. Tutti fantasmi americani utili a tenere l'Europa in tasca ancora un po'?
Ecco: il delirio paranoide antiamericano è quello che emerge dalla rimozione dei dati di fatto.
Anche se Al-Qaeda fosse, più che una reale organizzazione, una forma mentis che raduna in un ideale tutti gli "al-qaedizzabili" nel mondo, le cose non sarebbero affatto diverse da quelle che sono.
Cardini brandisce la vecchia fanfaluca dell’Imperialismo globalizzante cara anche ai soliti noti sinistri (non per nulla si meritò un’intervista sull’Unità) che produce le guerre etc., destinato ad implodere per dare spazio al rinnovamento socialista: il socialismo come superamento del sistema capitalistico, è ampiamente dimostrato, consiste nel fallimentare socialismo di stato, il governo di stampo ipernazionalistico dei guardiani delle mandrie. Qualcosa di vicino al totalitarismo di cui a destra e a sinistra dell’antiamericanismo si ha evidentemente nostalgia e dove la brutta destra e la brutta sinistra si somigliano ( "A noi pare che i paesi a regime socialista siano più umani di quelli a regime capitalista", Cardini disse diversi anni fa).
Però molte multinazionali della globalizzazione sono europee: c’è quindi anche un imperialismo europeo, come mai non ne parla nessuno in termini di IMPERIALISMO? Paura che il patron della Nestlé vi scaracchi nella cioccolata, eh? Ma Cardini, tra un couscous e un wurstel rimasti sullo stomaco, fa incubi notturni dove l’Occidente si autoapprova e passa il tempo a bearsi dei suoi stessi abusi: se si svegliasse si accorgerebbe che esiste un Occidente dei diritti, della democrazia, delle libertà individuali, del pensiero critico. Questo è tutto quello che occorre difendere e di cui occorre parlare con grandissimo spirito analitico senza cadere banalmente nello sterile antiamericanismo ideologico di destra come di sinistra. Avendo bene in mente la differenza che passa tra la merce e il pensiero (che invero la prima tuttavia circola più dell'ultimo) e tra il pensiero e la paccottiglia demagogica.
Personalmente, Cardini permettendo, il mio futuro lo vorrei democratico. In mancanza di esempi migliori, mi tengo il modello occidentale. Che poi la democrazia non sia un bene esportabile è vero quanto è vero Hamas. Però mi chiedo se nei suoi incubi peggiori, a proposito di merce e dell’Imperialismo, Cardini riesca almeno in sogno a recarsi negli amati paesi arabi delle mille e una notte, fondatori dell’OPEC che stabilisce il prezzo del greggio sia per i ricchi che per quelli con le pezze al sedere, per fare le sue belle rimostranze da primo della classe.
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Avvertenze: quanto sopra non ha lo scopo di screditare lo studioso di storia medievale ma l'opinionista politico completamente inattendibile, le cui meditazioni, per la consuetudine mediatica solita, potrebbero essere scambiate per oro colato d'auctoritas.