Blogger: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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"Senza l’imperialismo del concetto, la musica avrebbe preso il posto della filosofia: sarebbe stato il paradiso dell’evidenza inesprimibile, un’epidemia di estasi." E. M. Cioran
"L'inferno è pieno di amanti della musica." G. B. Shaw
"Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica." R. Wagner
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"C'è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l'uomo "che non ha musica in sé" o è un asceta o una bestia." Gandhi
"L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto." K. Tucholsky
"Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone." S. J. Lec
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole." W. Goethe
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domenica, 09 aprile 2006,ore 16:10

SUNDAY BLOODY SUNDAY

Caro "cattolico"

che hai or ora votato per il governo dell'Unione, qualunque fosse il recondito motivo ti voglio dire grazie. Lo so, lo so, anche tu devi tirare la tua personale piccola carretta: sei impiegato pubblico, so cosa passi quando smarchi il cartellino alle 14 e 30, mica come quei brutti precari ingrati a cui era stato elargito un invidiabile co.co.co; sei professore universitario, immagino quale sia il patimento del barone che vede i suoi allievi fuggire all'estero, ma in fondo si trattava di scegliere: dare o non dare il posto di ricercatore a tuo cuggino?; sei magistrato, conosco le pene di chi ha un'agenda pignorata per i prossimi 6 anni per via di un astruso processo per stupro e cerca di trovare il tempo per giocare a golf; sei un operaio, conosco l'infinita sofferenza di chi patisce certi vuoti mnestici e dimentica le finanziarie del governo Prodi-D'Alema-Amato; sei un pensionato, percepisco il dolore di chi è stato prepensionato all'età di 40 anni e oggi si ammazza di noia, ma incontra la meravigliosa solidarietà del suo collega che percepisce pochi € di pensione proprio grazie a te e alle legislature che, non gli sembra vero, erano costituite da gente non molto dissimile a quella della coalizione del cuore di oggi. Ah, la gratitudine, che bella cosa! Chiunque tu sia, grazie a te "cattolico".

Voglio essere davvero grata a chi svende i propri principi in nome della propria benedetta ignoranza e della quieta beatitudine privata. Il Paese tutto si fotta, tanto la collettività non sarà mai contentata, meglio coltivarsi l'orto. Certo, in fondo volete solo essere felici, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi.

Grazie, voi che cristianamente non fate caso a certe affermazioni, i sodali coi quali sgomitate in fondo rincorrono anche loro una felicità tutta privata, molto soggettiva e alquanto personale: «Non vedo proprio persecuzioni religiose in Cina», «E’grottesco, ridicolo dire che questo Paese è sottoposto a dittatura marxista, semmai è vero il contrario: che c’è troppo poco dibattito teorico sul marxismo» F. Bertinotti (R.C.); «Castro è solo una vittima», «La democrazia in Italia è merito dei comunisti» O. Diliberto (C.I.); «Le epurazioni castriste? Peccatucci veniali di un leader» M. Rizzo (C.I.); «Favorevole all’eutanasia per i bambini afflitti da malattie gravissime, dolorose e mortali e per i bambini nati con difetti psico-fisici che impediscono l’autosufficienza e una degna qualità della vita» D. Capezzone (R.n.P.); «All’inizio è stata molto dura, non avevo una lira. E’ così che ho iniziato a prostituirmi. Ma non è che lo facessi tutte le sere. Andavo sul marciapiede quando avevo bisogno di soldi, una o due volte la settimana», «I primi tempi mi piaceva. Non tanto l’atto in sè, quanto l’idea che ci fosse gente disposta a pagare per fare sesso con me» V. Luxuria (R.C.); «Il Pacs è un primo passo. Sappiate però che noi vogliamo tutto: il diritto di essere genitori, di poter accedere alle adozioni, la fecondazione assistita. In un futuro governo la Sinistra dovrà assumere tali temi come portanti di una vera alternativa alle destre» T. De Simone (R.C., segretaria dell'arcilesbica); «Noi vogliamo il riconoscimento delle nostre unioni, delle adozioni e della fecondazione assistita per single e coppie omosessuali» M. Di Folco (Verdi, movimento transessuale); «La libertà di parola del Papa è una minaccia che mette in forte pericolo la laicità dello Stato», «Il programma dell’Unione parla di “Unioni civili”, una formulazione generica che può ricomprendere perfettamente il Pacs», «Io sono favorevole al fatto che la persona possa decidere della sua vita, sono favorevole all’eutanasia anche per i bambini» F. Grillini (DS) (Questa però la voglio commentare: O stolido diessino, dici che sei favorevole a che ognuno decida della propria vita, orsù, ma da quando i bambini possono decidere?) ; e per tacere di F. Caruso, D. Farina, A. Rashid e la poetessa del terrore L. Briganti.

Grazie. E di cuore.

p.s.: quando sarai soverchiato dalle imposte, quando gli orfani non saranno più adottati da mamma e papà, ma da babbe e mammi in forza di una legge, quando tuo nonno con l'Alzheimer verrà soppresso insieme al bimbo affetto da paralisi cerebrale infantile, quando il Papa verrà messo zitto, vedi di non passare di qua, non reclutarmi più per referendum o lamentazioni. Io già ti ho detto grazie e questo sufficit.

Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (66)
Commenti
#1   09 Aprile 2006 - 20:02
 
Eh! "Per un'Italia laica e moderna"...

Il punto è questo, però: qualora vincesse il centrodestra, esser capaci di altrettale critica (laddove serva), in nome dei principi. L'altro giorno l'ex premier si è rammaricato del fatto che un "uomo di grandi tradizioni liberali" come Pannella abbia potuto schierarsi "con le sinistre": ecco, è questa possibile equivalenza al fondo che mi rende perplesso, altro che la cazzata delle leggi ad personam (pur meglio dell'inferno sbandierato, siamo d'accordo). E' lo smarrimento del senso del vero, per cui prevale sempre più la "teoria del partigiano": scegliere una parte, e difenderla a oltranza. Mah. Fortuna che c'è quel "porro unum necessarium", fortuna che c'è ancora uno spazio (sempre più dannatamente esiguo) per coltivare il ben dell'intelletto.

Un saluto!
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#2   09 Aprile 2006 - 20:57
 
Pacs Christi, insomma (ma non volevo porre in dubbio la tua capacità di discernimento).

D'altra parte un amico assai partigiano m'ha detto: "Bravi bravi cattolici, votate tutti centrodestra, così vince la sinistra e state fuori dai coglioni (evidente berlusconismo)". E allora non resta che affidarsi alla divina provvidenza. Quella almeno è infallibile...
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#3   09 Aprile 2006 - 21:04
 
Certo che avrei scritto la stessa critica, accidenti, il "sogno liberale" non si baratta con gli embrioni e quant'altro.
Credi non sappia quanti suini grufolano nell'elettorato di cdx?
Li conosco uno per uno, è proprio perché li ho contati che faccio spallucce.
Poi guardo di là e scorgo una marea di insensati, la moltitudine.
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#4   09 Aprile 2006 - 21:27
 
Dimenticavo: diversi gruppi hanno distribuito opuscoletti che consigliavano il voto: tra cristiane argomentazioni sulle straordinarie conquiste dei pacs e dell'eutanasia, mi sono venuti i capelli dritti. Il consiglio che fornivano? Csn.
Chi erano? Pax Christi e Laboratorio per la Polis.
Il ben dell'intelletto...
E a proposito di partigianismo del partigiano (portali via... ciao, ciao).
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#5   09 Aprile 2006 - 22:13
 
Il tuo commento non so come abbia potuto precedere di 7 minuti il n° 3, e di mezz'ora il n°4, al quale per altro ti riferisci...
Sai leggere il pensiero? ;)
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#6   10 Aprile 2006 - 00:06
 
Uhm, vediamo... nel commento n.5 mi chiederai se so leggere il pensiero.
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#7   10 Aprile 2006 - 11:12
 
Io sono uno di quei cattolici che ha votato l'Unione. Se sarà il caso, me ne pentirò, e farò ammenda.
La mia scelta è stata motivata dalla consapevolezza che l'anticlericalismo è presente tanto da una parte che dall'altra; e che se anche Pannella e Capezzone fanno un gran casino, la realtà è che sono tre gatti in cerca del quarto, e che -come ha notato anche Zaccheo- stanno a sinistra solo per caso; mentre a destra le varie Mussoline e Prestigiacome stanno zitte su tante cose solo per ordine di scuderia e convenienza, non certo perché sull'aborto la pensino diversamente da Capezzone; e non è che portare l'Italia in guerra sia stata una scelta molto cristiana. Aggiungo che l'unico "leader" (?) che davvero si può riconoscere nell'identikit tracciato da Ruini è, inaspettatamente, Mastella. Che non sta a destra.
Non sarà la tragedia se vincerà la sinistra, non lo sarà se vincerà la destra. La mia considerazione è che ci sono cattolici -tanti- da entrambe le parti, e da entrambe la parti sapranno evitare che succeda il patatrac, basta dargli la forza di farlo. La mia scelta per la sinistra è stata motivata dal fatto che altri cinque anni di barzellette e tremontate non ce li possiamo proprio permettere.
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#8   10 Aprile 2006 - 11:59
 
A me personalmente una sorella di fede che mi dà del "cattolico" fra virgolette mi amareggia. Io la stimo per la sua intelligenza e la sua cultura, che emerge da tante cose che scrive, ma un atteggiamento così... così rigido, ecco, mi amareggia. Oh, io chiedo scusa, perché è evidente che chiunque ha il pieno diritto di dare al proprio blog lo stile e i contenuti che vuole. E' naturale. Esprimo solo un dato che deriva dalla mia sensibilità. Saluti e Buona Pasqua a tutti.
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#9   10 Aprile 2006 - 12:26
 
Eh no, cari amici, non facciamo finta di non capire. Non si tratta di Pannella e Capezzone ma della stragrande maggioranza di quella gente. L'Unione è in larghissima parte sulle posizioni di Pannella e Capezzone in materia di etica mentre - guarda caso - ha idee lontanissime dai radicali sulle NECESSARIE riforme liberiste dell'economia. L'esatto contrario di quello che penso io, quindi.
Ma si sa: il mondo cattolico italiano è ancora molto, troppo, avvinto come l'edera alle sirene del paternalismo, dell'assistenzialismo, dell'elemosina come quintessenza dell'azione dello Stato (maiuscolo).
Per quanto mi riguarda non combatterò più una sola battaglia a fianco dei cattocomunisti: che d'ora in poi affidino i valori alle truppe cammellate del ras di Ceppaloni.

Bernardo
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#10   10 Aprile 2006 - 12:42
 
Sarà, Caro BBSlow,
e così è se vi pare, ma intanto nel gruppo di cdx non c'erano solo i Berlusconi, e se tu voti solo per i visceri, rimango basita.
La realtà è un'altra, anche se tu non la vuoi sentire, ma te la dico ugualmente: lo statalismo dei pingui mortadellari democristiani che pensano ancora al compromesso storico come un dogma di fede, ci ha scassato le palle (detta come va detta), dato che qui in E.R. mantiene baroni politicizzati e fannulloni di tutte le fatte.
Io non sono figlia di imprenditori e con l'imprenditoria ho pochissimo a che spartire, ma qua stiamo ancora alla lotta di classe in salsa cristiana e pensiamo che chi ha di più sia una merda che si è arricchita alle spalle dei poveracci. Arrivo a credere che con queste litanie populiste, qualcuno riesca pure a pensare che la mano del manovale Alessi l'abbia armata il ricco con la sua prosopopea da sborone. Sai cosa è stato? Il sentimento di rivalsa e di invidia. Ti dirò di più, Cristo accoglie quella signora con l'unguento costoso e dice in sostanza a Giuda, il quale preferiva che tanto denaro fosse speso per i poveri: "ipocrita, i poveri non si assistono vendendo la Maison Chanel", e disse pure molto di più, ma transeat. Proprio il Papa ha contrapposto, nell'omelia di ieri, profitto smisurato e invidia sociale: ecco i mostri che non concilieranno nessuno, tantomeno i cristiani.
Conosco dei ricchi così evangelicamente poveri e dall'impegno sociale smisurato, così come tanti poveri gretti il cui cuore, per gli altri, è talmente inospitale da far paura.
Ma niente, fa niente, invece di conciliare due visioni della società, stiamo ancora al marxismo nonostante tutto, compreso lo Stato papà, in grazia della cui paternità gli si consente di essere pure pappone a scapito di servizi congrui proprio per i meno abbienti.
Vogliamo la rettoscopia con la mutua, ma non siamo in grado di ottenerne una come Dio comanda, perché i mezzi e le teste per farne una decente spess...
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#11   10 Aprile 2006 - 12:45
 
(continua)... spessissimo sono altrove, e allora prendiamola giusto in quel posto.
Dovrai perdonarmi, BB, io ti voglio un bene dell'anima che tu lo creda o meno ma, ripeto, non mi chiamate per nessun cicaleccio intorno alle proposte di legge di RnP, che sperate illusoriamnte di arginare grazie a Mastella (!!!). Non te ne fregherà nulla però, se permetti, a Bologna (Bologna!) li ho affrontati io i comunisti della fecondazione assistita, trascinando parecchio dissenso, per quel poco che si può in una terra come questa. Sappi che non lo farò mai più, si arrabbatti chi deve a litigare con la propria combriccola politica.
Un bacio.
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#12   10 Aprile 2006 - 12:46
 
Telegrafico: Ruby4ever!

Post ipso facto linkato, ma con i commenti indirizzati qui.

alef


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#13   10 Aprile 2006 - 12:57
 
e quando un figlio mi morirà perchè voi cattolici vi permettete di interferire con la vita politica di un Paese, che è fatto di cattolici e non, dovrò venire a rompere la faccia a chi la pensa come te?
Che tu sia libero 100, 1000 volte di essere cattolico, e che nessuno Stato si permetta di dire cosa tu debba fare nella tua sfera privata.
La politica è un'altra cosa, e spero vivamente che continuino ad essere sempre meno le persone che sono totalitarie come voi cattolici intolleranti e totalitari.
Fortunatamente la società civile (e sottolineo CIVILE) sta crescendo.
utente anonimo

#14   10 Aprile 2006 - 13:05
 
Amareggiati pure per tutto il tempo che ti serve, Caro La Parola, so già che domani ti passa. Meglio un rosacomunistapugnetto oggi che una compagna di battaglie etiche e civili domani, alla quale non è mai fregato nulla di dare addosso al povero servo, né tantomeno al suo datore di lavoro, quando si comporta secondo equità.
Il vostro concetto di giustizia sociale contempla di farsi tutti padroni o niente, mentre siamo tutti servi nei fatti e nello spirito, ché l'unica servitù la dobbiamo a qualcun altro, ma attenendosi su questa terra a una dignitosa condotta civile fatta di consapevolezze e di sano realismo.
Non i poveri, non i ricchi; i farisei, quelli sì sono stati sempre il mio obiettivo. Saluti.
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#15   10 Aprile 2006 - 13:21
 
Anonimo coglione, connetti sinapsi e neuroni prima di parlare.
L'etica pubblica esiste, la laicità non è la somma aritmetica dell'uzzolo di ogni individuo. Legittimità non è liceità. Ma vai a far capire certe sottigliezze - che col cattolicesimo non c'entrano nulla ma che magari hanno qualcosa a che vedere con l'etica, il diritto naturale e quello positivo, la prospettiva deontologica e quella consequenzialista - agli stronzi che ruminano slogan da una vita.
Quelli che poi i figli li vogliono ammazzare davvero - perché malati e quindi indegni di vivere oppure perché feti indesiderati nel ventre di qualche ninfetta sessualmente liberata - sono proprio i rotti in culo con la rosellina nel pugnetto.
Paese di casalinghe di Voghera. Società incivile di sciacquapiatti con la licenza elementare. Che pretendono pure di mettere bocca.

Bernardo
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#16   10 Aprile 2006 - 13:23
 
Eccovi il #13, vezzeggiatevelo voialtri, l'ottuso che ha capito che se gli muore un figlio lo deve a me e al mio supposto, com'è che dice?, ah: TOTALITARISMO.
Ma vaffanculo.
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#17   10 Aprile 2006 - 13:27
 
BRAVISSIMA!!!
utente anonimo

#18   10 Aprile 2006 - 13:42
 
Cara Ruby,

consentimi di "dare un volto" alle argute citazioni da te elencate! Grazie.

Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l'ignoranza, hanno risolto, per vivere felici, di non pensarci. (Blaise Pascal - Pensieri n° 348)
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#19   10 Aprile 2006 - 13:51
 
Consentitemi di dire un'ultima cosa, cioè di ribadire SOLO quanto è all'oggetto di questo post: votate quello che vi pare, non è questo il punto, non c'è un solo post qui, prima del 9 aprile che faccia campagna elettorale, non v'ho detto nulla, né sconsigliato o consigliato, ma oggi che avete liberamente e legittimamente votato c'è questo: toglietemi solo dalle vostre liste dei paladini dei valori.
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#20   10 Aprile 2006 - 14:02
 
Cara Ruby, apprezzo e stimo la tua veemenza, le tue capacità e le tue conoscenze quando combatti battaglie che sono anche le mie (e non potrebbe essere altrimenti), e non starò certo a lamentarmene ora che ci troviamo su posizioni non convergenti (e idem dicasi per Bernardo).
So bene che Mastella non arginerà nessuno, esattamente come non è riuscito a fare Casini per questi cinque anni. Così come mi rendo conto che stare in compagnia di Bertinotti e Diliberto non è il massimo della vita, ma dall'altra parte mi troverei Calderoli e Tilgher, e non è che questo mi farebbe stare tanto meglio.
Viviamo una realtà nella quale a noi cattolici non è dato riconoscerci senza contraddizioni in nessuna delle parti in lizza. Chiunque vinca questa elezione, dovremo comunque lottare perché la Verità possa venire alla luce e manifestarsi anche alle coscienze più ottuse, di cui al n° 13.
E' vero che qua a sinistra c'è una base che è molto più sensibile a sirene laiciste, quando non proprio tout court disumane. D'altronde -e non è una battuta- non possiamo certo lasciarli a sé stessi, sono loro quelli con cui dobbiamo discutere. Farlo "con" loro o "contro" di loro? Se ci fossero solo cristiani che lo fanno "contro", la questione sarebbe irrisolubile, chi di qua e chi di là, e lo scontro sarebbe meramente politico. E invece è solo condividendo le comuni aspirazioni al miglioramento della società nella quale viviamo tutti, ma guidandole secondo criteri di Verità, Libertà e Giustizia, che si può camminare insieme.
Ripeto, non sarà un dramma, chiunque vinca. E, detto tra noi, spero che, come accadrebbe a parti invertite, se e quando ci sarà da combattere (e ci sarà: non sono mica scemo) ci troveremo, come è sempre stato, fianco a fianco, perché Gesù Cristo è qualcosa di più di Prodi o Berlusconi. E tu non riesci a stare zitta, nè più nè meno come capita a me, e a tanta, tantissima gente, che magari vota per Fassino perché spera che un g...
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#21   10 Aprile 2006 - 14:06
 
giorno potrà avere una pensione decente (contraddittorio, ma reale), ma che non è affatto convinta della necessità dei PACS, e di dare un figlio a una coppia gay non ci pensa proprio.
Scusa l'intrusione, a presto.
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#22   10 Aprile 2006 - 14:28
 
Mi basta il "caro". Ricambiato.
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#23   10 Aprile 2006 - 14:57
 
Il guaio è che Fassino e compagni sono tra i principali responsabili del fatto che in futuro la pensione non l'avrà nessuno perché in passato l'hanno avuta anche i 40enni, perché pochissimi hanno avuto il coraggio di dire che senza privatizzazioni la previdenza è socialmente insostenibile nonché un vero furto di stato: i nostri figli dovranno pagare cinquant'anni di contributi per avere il 30% dell'ultimo stipendio (se gli andrà bene). Una delle cose serie fatte da questo governo è stata proprio la riforma delle pensioni. E io sostenevo che si dovesse andare oltre, verso una più massiccia privatizzazione. Ma il sogno dell'Unione - sogno, chiacchiere inconsistenti vendute agli "avanti, poppolo, alla ricotta!" - non è liberale ma statalista.
A questo punto, cari assistiti, vi auguro proprio di sbatterci il muso di brutto col vostro vecchiume, col vostro impresentabile impiegato mortadellaro e le sue politiche "insieme", "eque", "solidali", col vostro fisco astratto e progressivo, con la vostra lotta all'evasione fiscale che si risolverà in un buco di bilancio da ricoprire con nuove tasse (com'è accaduto al vostro beniamino Bill Clinton).
E poi non fatemi ridere: Tilgher ha lo 0,01%. Potrei tapparvi la bocca citandovi il solo spaccavetrine Caruso ma vado oltre.
DS+RnP+RC+CI+Verdi sono sulle stesse posizioni in materia di etica e "diritti civili". Praticamente tutta l'Unione. E mi venite a parlare di Tilgher e Fiore? Suvvia, serietà! Ché altrimenti mi tocca arrossire per voi.
Io appoggio con assoluta convinzione la posizione di Rubytuesday: non combatterò più nessuna battaglia a fianco dei cattolici di questo paese. Diciamo che ho tracciato una linea definitiva: io di qua con Michael Novak, loro di là con Leonardo Boff.

Bernardo
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#24   10 Aprile 2006 - 15:03
 
Grande Ruby! :-) Hai fatto anche stavolta la tua dura lotta per scacciare i mercanti dal tempio. Io non conosco l'universo cattolico così bene come te, ma mi pare che tu sulle questioni etiche e la sottoscritta su quelle politiche, ci integriamo molto bene l'un l'altra. Comunque vada il risultato del voto, sarà battaglia. Per continuare a credere in certi valori in caso di vittoria, per non estinguerci in caso di sconfitta. Un abbraccio, Nessie
utente anonimo

#25   11 Aprile 2006 - 03:01
 
Volevamo solo cambiare le cose, ora invece al senato vi siete barricati
BB
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#26   11 Aprile 2006 - 05:11
 
"vi"?
Vai, su, che si sta alzando la canzone poppolare, vai.
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#27   11 Aprile 2006 - 07:14
 
Cambiare le cose? Con quell'ignobile carrozzone che raccoglie tutto il vecchiume dell'Italietta statalista e assistita? Cambiare le cose? Con quell'incompetente mortadellaro dossettiano ex presidente dell'IRI nell'era De Mita? Cambiare le cose? Con Rizzo che anche ieri sera ripeteva di non essere interessato agli investitori ma ai lavoratori (chi gli spiega - al capellone - che senza investitori non ci sono lavoratori ai quali interessarsi?) col suo piglio da Mussolini rosso? Cambiare le cose? Mettendo insieme in Parlamento spaccavetrine d'assalto e signorotti feudali democristianceppalonici per strappare 25.000 voti in più alla Camera e avere la maggioranza solo grazie al premio stabilito dall'"iniqua" legge proporzionale (ma rimanendo sotto di più di un punto percentuale nel voto al Senato)? Cambiare le cose? Rido. Siete solo degli opachi buffoni.

Bernardo
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#28   11 Aprile 2006 - 08:45
 
Avete ascoltato uno strafottente Cap[omissis]zzone proclamare "Ora più Blair e più Zapatero", appena saputi i farlocchi Uscita-Polli?
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#29   11 Aprile 2006 - 09:04
 
Non amo fare polemiche, e non ho intenzione di farne con persone che stimo e rispetto.
D'altronde, mi preme sottolineare un paio di cose:
1) Il carrozzone statalista non è una prerogativa unionista. Prodi è quello che è, ma di ex boiardi di stato ce n'è in abbondanza ovunque. E UDC e AN non sono certamente meno statalisti di DS e Margherita.
2) Come avevo già tentato di dire ieri, i signori della RnP sono tre gatti. E anche se -come d'abitudine- faranno un gran casino e alzeranno polveroni, è evidente per tutti che sono fra i principali responsabili della mancata vittoria dell'Unione: voglio proprio vedere chi sarà che avrà la voglia di suicidarsi rincorrendoli nelle loro bouta(na)des.
3) Capisco che in tempo di elezioni i contrasti diventano più stridenti. Ma il risultato è evidente: e allora, o seghiamo l'Italia in due e ce la dividiamo, o prendiamo atto della realtà: Prodi e Berlusconi non sono Hitler e Stalin, non ne va della sopravvivenza della democrazia. Siamo, da ambo le parti, gente normale, che ha alcune idee in comune e altre diverse. Non sarà il caso di farla finita con le demonizzazioni, e ritornare a fare politica, ovvero cercare di mettere sul piatto proposte che sappiano venire incontro ai bisogni (reali e spirituali) dei cittadini, esaminandole senza pregiudizi, e senza presupporre che "gli altri" siano marziani?
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#30   11 Aprile 2006 - 09:16
 
Per me questo risultato è un'occasione da non perdere per realizzare un mio vecchio sogno: l'isolamento culturale dei cattocomunisti.
Io cerco la spaccatura, la resa dei conti, sapendo di avere dalla mia parte la maggioranza dei cattolici.
Quanto ai boiardi di stato ce ne sono anche nella CdL - è ovvio - ma nell'Unione sono il 100% del computo finale.

Bernardo
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#31   11 Aprile 2006 - 09:56
 
BBSlow, dissento sul fatto che AN e UDC siano statalisti come gli altri. Lo stato fonte di ogni diritto non è certamente tra le corde cattoliche, ed anche nella destra di AN il concetto di stato si è ormai spostato rispetto a quello che era settant'anni fa. Sì, i rosapugnisti saranno anche pochini, ma se quelo che dicono non avesse trovato corde consonanti nel centrosinistra non avrebbero trovato posto in esso. Non sono così convinto che la consapevolezza che possiamo avere noi sia così condivisa a tutti i livelli. E vorranno i dirigenti di sinistra rinunciare al massimalismo? I segni non sono confortanti.
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#32   11 Aprile 2006 - 11:33
 
Che devo dirvi? Siete stati molto chiari, e le vostre posizioni le conoscevo già, dato che con l'onestà che vi è propria non avete mai fatto mistero del vostro orientamento.
Se ci fosse stato uno schieramento nel quale i cattolici potessero davvero riconoscersi, il problema non si sarebbe neanche posto; ci troviamo su posizioni diverse perché io credo che il pericolo laicista (chiamiamolo così) sia una variante che si può emarginare (e, da un punto di vista pratico, è più facile farlo "contandosi" dalla stessa parte), e ho compiuto una scelta che invece da voi è ritenuta rischiosa e "perdente".
Secondo me, pur riconoscendo la legittimità del vostro punto di vista, questo pericolo è stato sbandierato e recepito in maniera esagerata, ed è stato strumentalmente usato nel tentativo di verniciare di cristianesimo uno schieramento che di rispetto verso i nostri principi non è che ne abbia mai avuto molto, se non quando lo riteneva funzionalmente conveniente.
Più che dai quattro minus habentes che vanno dietro a Pannella, io sono preoccupato dalle migliaia di ragazzine che sognano di fare le veline, e dai ragazzi che spingono per andare al Grande Fratello. Sono preoccupato perché se da una parte (la mia) si litiga sui valori, dall'altra parte si finisce per farne mercato e pubblicità. E presentarmi come candidato premier "per un futuro migliore" colui che in Italia è il principale responsabile (e beneficiario) di questo malcostume aculturale non è (non è stata), dal mio punto di vista, una buona scelta. Come dicevamo l'altro giorno, Berlic, tra la famiglia felice modello Zapatero e quella modello Mattel, non c'è da scegliere.
Qui in Italia, secondo me, la prima è un pericolo remoto, la seconda una realtà incombente. Liberissimi, ovviamente, di aver pensato e continuare a pensare il contrario.

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#33   11 Aprile 2006 - 11:47
 
Sono venuta a leggere quanti anni hai.
Sei un coetaneo ma è evidente che non ti sei cagato la politica se non di recente.
La famiglia mattel...
Anche 'sta cazzata dovevo sentire.
Qualcuno, prego, gli racconti della famiglia con le pezze al culo, e di "regime", quella che i tuoi beniamini (sempre gli stessi), qualche decennio fa spedivano nei ghetti delle case popolari.
Ma basta.
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#34   11 Aprile 2006 - 11:55
 
Non diciamo eresie, please.
La famiglia di Zapatero è una concretissima realtà sociale e politica, la famiglia Mattel solo una vaga metafora, una roba buona sì e no per una "bustina di Minerva" del gran barone barbuto.
Non sparigliamo le carte con le chiacchiere.
Il problema è un altro ed è nel diverso modo di intendere la società e l'essere cristiani nella società.
Noi vogliamo meno Stato e più libertà e opportunità per tutti, voi più Stato e uguaglianza ed equità fra tutti. E' una vecchia storia quella del cattocomunismo: Dossetti, Milani e Mazzolari, tre esempi di paternalismo cattolico, sono altrettanti esempi di ciò che vorrei scomparisse in fretta nella Chiesa e nella società.

Bernardo
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#35   11 Aprile 2006 - 12:33
 
La "famiglia" di Zapatero è una realtà in Spagna, e sappiamo tutti che non durerà, come tutte le cose costruite sulla sabbia.
Quanto al discorso "più Stato" e "meno Stato", beh, al di là degli innumerevoli distinguo che potrebbero essere fatti, mi limito a osservare che non è una discriminante "cristiana". Non è un problema di Fede (di coerenza, di interpretazione), ma di politica. Così come -credo- tu non pensi a un liberalismo selvaggio nel quale il debole sia schiavizzato dal forte, io non penso a un socialismo inetto nel quale il pelandrone goda degli stessi benefici del lavoratore. Si tratta di dare le stesse possibilità a tutti, di rispettare il lavoro e la ricchezza da esso prodotta e insieme salvaguardare la dignità della vita di tutti. Più Stato, meno Stato? Me ne frega poco, l'importante è il risultato e i mezzi usati per ottenerlo. Essere cristiani nella società significa commisurare l'uno e gli altri sul Vangelo. Che, non essendo un manuale di economia, nella sequela del Cristo ci lascia liberi di scegliere quella che riteniamo essere la strada migliore.
La famiglia felice Mattel è uno slogan, è vero. Magari, come notava Ruby, per i più giovani non significa neanche un gran che. Ma attenzione, è il modello che viene proposto e spacciato come "ideale". La famiglia cristiana, l'unione di uomo e donna santificata dal sacramento, è del tutto assente dai programmi di tutti. E non basta dire di "essere per la famiglia", se in cinque anni di governo NULLA è stato fatto per agevolarla.
Ah, Ruby: non so dove vivi tu. Io sto a Roma, la mia famiglia ci sta da almeno cinque generazioni (non ho notizie sui precedenti). E qui, la "cacciata" delle famiglie povere si è avuta in tre grandi momenti: all'arrivo dei piemontesi, quando governavano i "liberali"; nel ventennio, in cui governavano i fascisti; E poi negli anni '80, quando governavano i socialisti. Nessuno dei tre sta dalla mia parte: guardati un po' intorno.
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#36   11 Aprile 2006 - 13:03
 
Caro bbslow,
che siano assenti o poco presenti non ci piove. Ma in quello del centrosinistra c'era anche la volontà di "scassare" quel poco che c'è.
Che posso dire? Vedremo alla prova dei fatti. Come ho detto in un commento, preferisco ancora i pubblicani ai farisei e ai sadducei, almeno i primi non ti crocefiggono. Proprio perchè peccatori.
Chi mi mette veramente paura sono i Robespierre, i Danton, i Lenin, gli Hitler, duri e puri. Mi ha impressionato, qualche giorno fa, quando cercando materiale per un post sulla rivoluzione francese mi sono imbattuto nel decreto sull'Essere Supremo fatto da Robespierre nel tentativo di sostituire il cristianesimo. In queste preghiere laiche era sostituito Dio con Stato, con Costituzione.
Quella tentata sostituzione è costata, letteralmente, milioni di morti.

A costo di essere "schiaffeggiato" verbalmente, dirò che sono contento che ci sia una pur risicata maggioranza del centro sinistra piuttosto che un pareggio paralizzante. Perchè comunque si potrà toccare con mano quello che era già accaduto ma che ci siamo nel frattempo dimenticato. Così che alle prossime elezioni, tra un anno, abbiamo tutti più chiaro di che cosa stiamo parlando.
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#37   11 Aprile 2006 - 14:15
 
Guarda, per le prossime elezioni forse ci sarà da aspettare anche meno. E anche io dico: abbiate non dico fiducia (che sarebbe troppo), ma almeno il beneficio del dubbio che i cristiani che stanno "dall'altra parte" non siano meno cristiani di voi, e non baratteranno con nessuna prebenda i loro principi. Dopo di che, e l'ho già detto, se mi sarò sbagliato verrò col capo cosparso di cenere e accetterò per il futuro qualsiasi indicazione elettorale vogliate darmi. :-)
Una cosa: credo, invece, che gli "estremisti", i Danton e i Robespierre di cui parli, se ne staranno zitti e buoni, perché é evidente che la vittoria dell'Unione si è trasformata in un mezzo insuccesso la colpa è proprio di chi ha spaventato gli elettori moderati, dei generali senza esercito che sbandierando tesi insulse e demagogiche speravano di mietere chissà quali allori. Così non è stato, e i dirigenti dell'Unione (che lo sanno bene, e i conti se li saranno fatti), fosse anche per mero opportunismo, si guarderanno bene dal perseguire una politica che non sia moderata, accettabile, condivisibile. Anche solo per guadagnare voti l'anno venturo...
Vi ringrazio per il proficuo scambio di opinioni. A presto.
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#38   11 Aprile 2006 - 14:26
 
ciao ruby
Pensa ciò che credi e gridalo con tutta la passione che hai, come sai e come tanto mi piace.
Ma quelle virgolette risparmiatale. Da amico
salvo
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#39   11 Aprile 2006 - 14:43
 
Bernardo di Chiaravalle, sei tu l'autore della celebre battuta sul mio blog "peggio di un comunista c'è solo un cattocomunista"? Siccome verba volant e non ne ricordo più il legittimo autore, mi andavo chiedendo se eri proprio tu...
Ruby ho appena pubblicato un post sulle 7 ragioni per cui il "referendum antiberlusconiano" per la Restaurazione del sacro "Romano" impero, è miseramente fallito, nonostante la vittoria strappataci dalle mani, per un fil di lana caprina.
Ciao Nessie
utente anonimo

#40   11 Aprile 2006 - 15:44
 
Sì, l'autore della battuta "peggio di un comunista c'è solo un cattocomunista" sono io: come puoi vedere fa ora bella mostra di sé anche sul frontespizio del mio blog. Mi è sembrato il momento giusto per usarla.

Bernardo
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#41   11 Aprile 2006 - 19:41
 
Lo scrivo anche qui: non sono cattocomunista, metterei pure io all’angolo la memoria di Dossetti e i suoi epigoni come il “figliastro” Melloni, e sul tragico sbaglio cattocomunista ho dissertato forse con qualche sprazzo di lucidità. (http://deliberoarbitrio.splinder.com/post/7490849)
Ma allora perché mai ho votato Margherita? Innanzitutto perché essa NON è la casa di riposo dei cattocomunisti. Rutelli al referendum si è astenuto, altro che filo-comboniano. E poi perché in effetti, a differenza vostra (differenza attinente all'opinabile politico, che non lede nè l'ortodossia nè l'ortoprassi), credo che in questa situazione la politica dei due forni abbia valore. Sarà forse pure vero che la collocazione naturale del cattolico è in questo momento la CdL, ma credo che si debba mantenere e difendere una significativa presenza di cattolici dall’altra parte (ma cattolici sul serio, non come i cattodiessini alla Livia Turco o l’ipotetico Fassino che votano sì alla reificazione dell’embrione – cattocomunismo questo sì, sul serio). Per poter fare opposizione interna nella dialettica di coalizione. Quando le contraddizioni del calderone dell’Unione esploderanno, e possiamo stare sicuri che succederà, non sarà male avere qualcuno che possa spingere dalla parte giusta. Almeno per limitare i danni.
Ma insomma, ditemi pure che sono un coglione che va contro i suoi interessi perché non ha capito un tubo, uno che fantastica una strategia inutile e perdente per difendere i valori cattolici (tra cui si ricomprendono i valori laici, patrimonio comune di credenti e non credenti), ma non ditemi che non credo in quei valori: delegittimarmi come cattolico, relegandomi tra due dispregiative virgolette, mi sembra eccessivo.
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