Blogger: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
odi et amo
Odio : Karl Marx
Amo : I fratelli Marx

Ipse dixit
"Senza l’imperialismo del concetto, la musica avrebbe preso il posto della filosofia: sarebbe stato il paradiso dell’evidenza inesprimibile, un’epidemia di estasi." E. M. Cioran
"L'inferno è pieno di amanti della musica." G. B. Shaw
"Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica." R. Wagner
"Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica." A. Einstein
"Il suono di una risata mi è sembrato sempre la musica più civile dell'universo." P. Ustinov
"C'è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l'uomo "che non ha musica in sé" o è un asceta o una bestia." Gandhi
"L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto." K. Tucholsky
"Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone." S. J. Lec
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole." W. Goethe
Archivio
oggi
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
Feeds-counter
*loading* visitatori

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
tagboard
inserisci la tua tagboard
Credits
Template by: Pannasmontata

Brushes by: Annike von Holdt
and: Aethereality

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template

lunedì, 17 aprile 2006,ore 18:23

¿Y Tú Qué Has Hecho?

Tu cosa ne farai? Dice la canzone. Io dell'irrinunciabile buona battaglia ne farò qualcosa di più decoroso. Sono le battaglie in patria che non farò mai più, lo ribadisco, dal momento che non c'è unità di intenti. Sottopongo quindi il seguente appello a chi, come me, non appartiene alla schiera di quelli che l'aborto non lo praticherebbero mai, ma che non possono impedirlo agli altri. Quelli che si barcamenano, insomma, e che professano la teoria del piede in due scarpe; beh, qualcuno li ha definiti strepitosamente e meglio di me. Io li ho mollati, staranno più larghi. Astenersi perditempo, quindi (e detto in questa circostanza risulta un'ovvietà), il tempo lo occupassero a mettersi in contatto coi loro neuroni.

Petizione contro la legalizzazione dell'aborto in Colombia

In America Latina l'aborto é legalizzato solo a Cuba. In tutti gli altri paesi, assolutamente refrattari ad uccidere i bambini non nati, la pressione perchè la pratica abortista venga inserita nella legislazione dei singoli Stati, viene esercitata in modo massiccio dall'esterno, ed in particolare dall'ONU.
Nel 2004 l'Uruguay é riuscito a bocciare la legalizzazione dell'aborto per soli tre voti. Nel 2005 è stato il turno del Brasile dove, anche se il 97% del popolo è contrario alla legalizzazione dell'aborto, il governo del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva si era impegnato con le Nazione Unite a rimuovere tutte le restrizioni legali alla pratica dell'aborto durante tutti i nove mesi della gravidanza, dal concepimento fino al momento della nascita, il provvedimento è stato provvisoriamente sospeso a causa delle elezioni che avranno luogo nella seconda metà dell'anno in corso.
Nei prossimi giorni l'aborto potrà diventare legale in Colombia attraverso una manovra realizzata da decine di organizzazioni internazionali presso la Corte Costituzionale Colombiana affinché essa dichiari l'incostituzionalità di tutti gli articoli del Codice Penale che penalizzano qualsiasi tipo di aborto, facendo in modo che l'aborto diventi legale in tutti i nove mesi della gravidanza, esattamente come dovrebbe avvenire in Brasile. In Colombia, secondo un'indagine demoscopica, l'86,6% dei cittadini sono
contro la legalizzazione dell'aborto.
Dal 1975 ad oggi sono stati presentati, discussi e bocciati nel Congresso Colombiano cinque progetti per legalizzare l'aborto. Non riuscendo a legalizzare l'aborto attraverso il libero dibattito in Congresso è nato nel 2005 il progetto dell'ente non governamtivo Women's Link Worldwide, il cui obiettivo è mettere in discussione la costituzionalità delle leggi che penalizzano l'aborto nell'ordinamento giuridico colombiano.
Il progetto, in realtà, non è nato nel 2005. È stato architettato da più di dieci anni e da quell'epoca vi sta lavorando meticolosamente una rete di enti internazionali, finanziati dalle Fondazioni Rockefeller, MacArthur, Packard, Ford, Merck e tante altre, il cui obiettivo è quello di legalizzare l'aborto non solo in Colombia, ma anche in tutta l'America Latina. Il progetto Colombia é un progetto che sarà in seguito utilizzato in tutti i paesi del continente, ed é il più complesso e audace attacco contro la dignità della vita umana realizzato in Sud America.
La copertura giuridica di quest'offensiva contro la vita é garantita dal Comitato per i Diritti Umani dell'ONU che esige, dalla metà degli anni 90, da parte di tutti i paesi dell'America Latina la legalizzazione dell'aborto in base al Trattato Internazionale dei Diritti Civili e Politici, firmato dai paesi membri dell'ONU nel dicembre 1966 e in vigore dal marzo 1976. La maggior parte, o meglio, quasi tutti i sistemi politici latino americani ignorano completamente questa disposizione. Sulla complessa storia che sta a monte di questa offensiva e sui suoi protagonisti, tutti ubicati nel Nord America, metteremo a disposizione prossimamente un corposo ed esaustivo dossier.
Anche la Conferenza Episcopale Colombiana si é mobilitata ed ha redatto
questo documento. Ricordiamo che pochi giorni fa, lo scorso 2 aprile, le organizzazioni cattoliche hanno organizzato a Bogotà una manifestazione-pellegrinaggio in cui un milione di persone sono sfilate dietro la statua del Bambino Gesù per difendere la vita, e che 35 mila bambini hanno inviato una lettera ai membri della Corte Costituzionale per dissuadere i suoi membri dal mettere in atto la legalizzazione dell'aborto. Le organizzazioni pro vita colombiane hanno lanciato a loro volta questo appello che non ha bisogno di ulteriori commenti:
"Il futuro, non solo della Colombia, ma di tutta l'America Latina é in gioco. Ciò che si inizia come una piccola eccezione alla fine diventerà un gigantesco precipizio che aprirà lo spazio per mali ancora maggiori che ci aspettano. Come é a tutti chiaro, la pressione internazionale per legalizzare l'aborto é costante e crudele in tutta L'America Latina. Chiediamo l'aiuto dei popoli di tutto il mondo che comprendono il valore della vita perché si uniscano a noi in favore della vita".
Anche noi possiamo partecipare attivamente a questa battaglia scrivendo ai membri della Corte Costituzionale, inviando una mail, anche in italiano, a:
Membri della Corte Costituzionale Boliviana

appello via labuonabattaglia
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (28)
Commenti
#1   17 Aprile 2006 - 19:35
 
Dovrebbe far riflettere il fatto che una massa di azzeccagarbugli possa modificare a piacimento le leggi in barba alle idee del popolo, specie poi se avviene in paesi, come il Brasile, dove è la sinistra al potere, dunque, almeno idealmente, una specie di "democrazia popolare". Ma è ciò che avviene anche da noi, infatti i radicali, pur essendo quattro gatti, hanno fatto fare un referendum che poi è stato disertato, e non paghi vogliono che il governo modifichi lo stesso la legge; l'UE sta facendo pressioni sui singoli stati perché modifichino le costituzioni e impediscano l'obiezione di coscienza ai medici che non vogliono praticare l'aborto, e far approvare altre amenità. C'è da fare una riflessione molto seria su questo distacco tra i governanti e i governati, o si rischia di creare un'aristocrazia politica di gente che ha in mano il potere decisionale.

Quanto alla buona battaglia, hai proprio ragione tu, Ruby. Io mi trovo circondato da gente che la pensa in quel modo. Ti puoi solo immaginare che tipi di ragionamenti facciano, non solo sull'aborto, ma su tutti i temi morali. Un relativismo davvero poco evangelico.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#2   17 Aprile 2006 - 19:43
 
Naturalmente sottoscrivo, ma una corretta educazione alla contraccezione va instaurata se no la pressione migratoria verso il nord del mondo diventera' insopportabile e gli ammazzamenti avverranno in altro modo. Purtroppo l'iniziativa di cui hai accennato fa parte della politica di contenimento demografico USA; considerata l'inefficienza di quasi tutti i regimi sudamericani - e non parliamo nemmeno di quelli africani - vengono usati anche questi mezzi. Personalmente non vedo altra via che non sia una specie nuova di colonialismo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PseudoSauro

#3   17 Aprile 2006 - 19:52
 
Liberarli da quei governacci sarebbe opera meritoria, non liberarli dai loro bambini, ma tant'è.


Già Ago, io li ho liquidati, senza né odio né rancori, figuriamoci se mi danno per questi qua. Ma è nel mio interesse e dei miei figli creare un solco profondo tra me e certe malepiante.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#4   17 Aprile 2006 - 21:58
 
Invierò senz'altro una mail.
Il problema è la dittatura delle oligarchie politiche e burocratiche. La violazione del diritto all'obiezione di coscienza dei medici in materia di aborto ed eutanasia ma anche la tanto contestata apertura del processo per l'adesione della Turchia all'UE (contro il parere della stragrande maggioranza degli europei) e, infine, le pressioni alle quali si fa riferimento in questo post, dimostrano che esistono dinamiche antidemocratiche molto pericolose perché latenti.

Bernardo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claraevallensis

#5   17 Aprile 2006 - 22:58
 
volevo dirti che mi sopravvaluti! :-) io metto in fila solo quattro cazzate, sul serio :-) un caro saluto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente watergate2000

#6   18 Aprile 2006 - 13:54
 
Bernardo ha centrato in pieno il problema. Se si continua a scavare un solco tra "mondo dei politici" e "mondo del popolo" non oso pensare a cosa diventerà il mondo.

Ruby, purtroppo io non li posso liquidare: facciamo lo stesso corso universitario. Li dovrò sopportare a lungo :-(

Pseudosauro, sei certo di ciò che dici quando parli di "politica di contenimento demografico USA"? E cosa intende poi per "una nuova specie di colonialismo"? Rigurdo alla cultura della contraccezione, mi vedo in disaccordo: i dati affermano che in paesi dove c'è una grande cultura di contraccezione, come l'Inghilterra e la Francia, il numero di gravidanze è più alto, anche se in questi paesi vengono interrotte con l'aborto. Le uniche zone del terzo mondo con una bassa natalità, e vorrei fare l'esempio dell'India, sono quelle maggioranza cristiana.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#7   18 Aprile 2006 - 20:16
 
Ago: quando non scrivo "puo' darsi" intendo che ne ho qualche informazione. Non so se sei al corrente che al confine con il Mexico sta per essere costruito un muro per impedire l'immigrazione clandestina. E gli USA non hanno certo i problemi che abbiamo noi, in quanto hanno una densita' media stimata intorno ai 29 ab x km2 contro gli oltre 190 dell'Italia... Considera che al contrario dell'Europa si tratta di uno stato fondato sull'immigrazione, ma evidentemente il problema e' identitario prima che demografico. Quanto al neo-colonialismo: si tratta di scegliere se ospitare mezzo mondo su un fazzoletto di terra o fare in modo che la pressione immigratoria diminuisca attraverso un'azione diretta. Considerato che la maggior parte delle culture "non cristiane" hanno difficolta' ad instaurare governi efficienti non vedrei altra possibilita'. Che poi non si possa intendere un colonialismo come quello storico, mi pare pacifico. Secondo te "esportazione della democrazia" e' cosi' diverso da "esportazione della civilta'"? Se nei paesi del terzo mondo non si preoccupano di cose come queste e', molto egoisticamente, un problema loro, ma se poi masse di diseredati cercano di venire qui diventa un problema anche nostro... Tu che soluzione proporresti? Ma per rimanere in tema non considero certo l'aborto una soluzione ne' umanamente proponibile, ne' politicamente attuabile, pero' quale sarebbe l'alternativa trattandosi di stati sovrani?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PseudoSauro

#8   18 Aprile 2006 - 20:23
 
Ago: dimenticavo. In UK come in altri stati europei si finge ancora di considerare che vi sia omogeneita' culturale, mentre in realta' esiste un modello multiculturale di fatto. Siccome la maggiore prolificita' e' propria delle altre culture, pare evidente che le misurazioni vengono effettuate con il metro sbagliato.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PseudoSauro

#9   18 Aprile 2006 - 22:02
 
Pseudo: avevo sentito di quel muro, ormai tornano di moda le fortificazione medievali...un altro po' e torneremo nella preistoria. Ti ho chiesto se eri sicuro solo perché mi sembrava un'affermazione forte, tutto qui. Sulla questione demografica, non ho elementi di discussione, se non quei pochi che ho elencato precedentemente.

Sull'UK concordo: si sentono tanto superiori ma non si accorgono che ormai il paese è spaccato nelle minoranze, specie nel londonistan. Gli sta bene.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#10   19 Aprile 2006 - 05:01
 
Ago: era solo una precisazione, non aveva intento polemico. Pero' mi pare che la lettura dei numeri sia di per se illuminante. Al di la delle considerazioni idealistiche ogni grande migrazione porta con se enormi squilibri che determinano sempre sconvolgimenti epocali. Il presupposto secondo cui il vivere a Bogota e a NY sia la stessa cosa e' profondamente sbagliato; fermo restando il valore della vita umana che va comunque tutelata. E' uno dei problemi del mondo globalizzato; non si puo' globalizzare solo il nord del mondo aprendolo al sud indiscriminatamente e se il sud non riesce a controllare la sua espanzione demografica non si puo' fare finta di nulla. A questo servono i muri e le politiche di contenimento; esattamente come ai tempi della Grande Muraglia cinese. Io vedrei in una soluzione di tipo neo-coloniale un vantaggio per entrambi gli emisferi. Metti il caso che ogni stato occidentale ne "adottasse" uno del terzo mondo... si tratterebbe di fare stare meglio la gente in casa propria. Del resto, non noti come il fallimento dell'evangelizzazione missionaria sia iniziato con la comparsa di stati sovrani nel terzo mondo? Io ritengo che anche da un punto di vista filosofico la cultura cristiana sia necessaria per generare una societa' piu' giusta ed efficiente il che era esattamente cio' che pensavano anche i vecchi colonizzatori. Diciamo che non abbiamo piu' fiducia nel nostro modello di civilta' e dunque non ci va di esportarlo. E' piu' comodo ed autoassolutorio importare gli altri ed annullarci in un fusionismo che sarebbe invece una colonizzazione subita.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PseudoSauro

#11   19 Aprile 2006 - 11:47
 
Non hai idea di quanto hai ragione...ci sono cose raccapriccianti

http://cavalieredirodi.splinder.com/post/7705301#comment leggete il post, e questi due:

http://www.mascellaro.info/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=3842

http://nonprevalebunt.splinder.com/post/7300956#comment

http://www.magnifichesorti.ilcannocchiale.it/

Comincio a dar ragione alla Lega, anche se mi è simpatica quanto una rettoscopia.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#12   19 Aprile 2006 - 17:33
 
Ago: ho letto i tuoi link. Purtroppo erano tutte cose a me piuttosto note. Se t'interessa approfondire, ti consiglierei di Bat Ye'or: "Eurabia: The Euro-Arab Axis" che spiega piuttosto bene la geostrategia che sta alla base di UE. Poi tutta l'opera di Vladimir Bukovskij per quanto riguarda le considerazioni sulla connessione tra internazionale comunista e socialista. Credo che queste due opere spiegano bene cosa avverra' e perche' l'ideologia dominante veda di buon occhio la distruzione dell'occidente.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PseudoSauro

#13   20 Aprile 2006 - 01:43
 
C'è una curiosità che gira nella provincia di Bologna: in una piccola azienda privata si è scoperto che le assenze periodiche, legittimate da regolare permesso, di alcuni lavoratori marocchini sono dovute alla riscossione di un non ben precisato "assegno d'immigrazione", presso un ufficio preposto del comune di residenza, e di cui almeno due dipendenti hanno dato conferma, tra imbarazzi e reticenze, poiché gli era stata richiesta una motivazione alla periodicità di un'assenza mensile che gravava in alcuni periodi produttivi, dato che si assentavano in gruppo. Altri invece adducendo la privacy tacciono: torna ottimo come strumento di dissimulazione. Inspiegabile, sotto ogni profilo, questa storia, qualunque fondamento abbia, anche perché è misconosciuta da tutti, ed è una strampaleria che va a scapito dei servizi sociali e in misura che non viene quantificata, lo dico soprattutto per gli aiuti a extracomunitari immigrati in seria difficoltà. Parliamo di equità? Facciamoci tutti un favore.
Certo che c'è indigente e indigente.
Famiglie mononucleo e con figli, a Bologna, non vedono assegni di nessun tipo.
Ai lavoratori di cui sopra, assunti a tempo indeterminato, naturalmente vengono riconosciuti tutti gli istituti contrattuali del caso, assegni familiari compresi. Quindi?
Ci sarebbero altre storie (correlate a questa) di derrate alimentari AGEA che girano solo per un gruppo di immigrati regolari (s'indovini quale) e in misura consistente, ma che altri immigrati come i moldavi e gli ukraini, con sommo disappunto, giurano di non aver mai ricevuto, visto o sentito parlare. Ma lasciamo perdere.
C'è immigrato ed immigrato, pare...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#14   20 Aprile 2006 - 01:56
 
Scusate l'intermezzo, che era per darvi un'idea che prende spunto dai vostri discorsi, di dove e come venga selettivamente impiegata la solidarietà sociale in Emilia Romagna.
Gli immigrati dell'est europeo sono piuttosto ignorati. Chissà perché.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#15   20 Aprile 2006 - 11:30
 
Ruby: perche' in Liguria pensi che sia diverso? Ma l'enormita' sta nel fatto che i cittadini italiani non usufruiscono di alcuno di questi provvedimenti; che quelli nelle liste per l'acquisizione di un alloggio popolare sono costantemente sorpassati da stranieri che spesso non sono neppure del tutto in regola con la legge. Che se un disoccupato italiano non ha maturato almeno due anni di contributi non riceve nemmeno un soldo di indennita' - al contrario di cio' che avviene in qusi tutti gli stati piu' moderni in UE.

Per quanto riguarda la "qualita'" degli stranieri, penso si tratti di un previlegio di cui godono solo i cittadini extracomunitari e non quelli UE. E lasciamo perdere i "ricongiungimenti familiari" ed i provvedimenti atti al sostegno della famiglia - islamica - che ricordano un po' la storiella della vittima che finanzia il boia.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#16   20 Aprile 2006 - 12:30
 
La cosa peggiore e' che Prodi ha intenzione di effettuare una sanatoria permanente per tutti gli immigrati. Credo che la sinistra non si fermera' finche' questo paese (e l'Europa) non saranno un nuovo Libano.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#17   20 Aprile 2006 - 16:37
 
Ago: dici bene. Chi scrive ha visto di persona il Libano degli scannamenti multiculturali e le crocifissioni di gente cui erano stati strappati gli arti. Alla faccia di quelli che dicono che non si puo' crocifiggere un corpo smembrato. Ce li legavano e stavano tutti belli a decorare le strade come si fa con i lampioni. Naturalmente queste "usanze" hanno una collocazione culturale ben precisa.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#18   20 Aprile 2006 - 19:38
 
Aderisco all'iniziativa e invierò una mail.
Il criterio del "io non lo farei ma non posso impedire ad altri di farlo" non è da condannare in toto, vale per alcune situazioni (rispetto del libero arbitrio), ma non certo per l'aborto che è per essenza un atto irreversibilmente lesivo di un terzo individuo incolpevole.
Saluti
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ClaudioLXXXI

#19   21 Aprile 2006 - 14:53
 
Avete sentito a proposito di 194, eutanasia ecc. le ultime del card. Carlo Maria Martini?
In merito alla faccenda del contenimento demografico, è chiaro che questo non può provenire dall'aborto. Ma una politica di neomalthusianesimo e perciò contenimento delle nascite dei paesi del Terzo Mondo ci vuole, altrimenti rischiamo l'estinzione. Dapprima identitaria e culturale. Poi gradualmente anche fisiologica. Israele se non sta attenta rischia di sparire a momenti più per queste ragioni che per il nucleare di Ahmnadinejead. Non dovevano, a mio avviso, integrare tutti quegli arabi. Ciao a tutti. Nessie
utente anonimo

#20   21 Aprile 2006 - 21:07
 
Cara Nessie, sul malthusianesimo io la penso diversamente da te, riguardo anche all'aumento demografico. Non condivido tali visioni così pessimistiche. Su Martini, non sono sicuro, ma ho letto che ha detto sì al preservativo. Vediamo se lo ha detto realmente...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#21   21 Aprile 2006 - 21:25
 
Ago, è ovvio che non la pensi come me. Tu sei un cattolico osservante, a quanto mi è dato di aver capito. Io, invece, sono una cattolica agnostica. Perciò avrai certamente una visione più "universalista" (e perciò più ottimista) della mia. Se non sbaglio è stato proprio il cardinale Scola a parlare di "meticciato" e non Pera come viene comunemente detto. Ciao.
Nessie
utente anonimo

#22   21 Aprile 2006 - 21:44
 
Sulla premessa del Post si potrebbe chiosare che,†Fare del bene è cosa buona e giusta, ma ammettiamolo, se al tempo stesso si riesce pure a far rabbia a qualcuno c’è ancora più soddisfazione. Magari tra un po’ potrebbe sorgere qualche dissidio con i fratelli sudamericani e allora per dispetto ad Agosto le battaglie le facciamo per gli abitanti delle isole Salomone. A vederla da fuori pare ridicola questa cosa, e direi che è anche triste vedermi che in fondo non c’è niente, niente di niente non c’è il fondo il fondamento di nulla, non c’è. che a togliermi carne , istinto, interesse, paura, calcolo.Che posso pure passare una vita chiuso in un sotto scala prima di mettermi dietro a una bandiera, e poi in effetti vai a vedere e in quel sottoscala non c’è nulla . Ma sarà possibile che le cose non hanno punto valore in sé? ( citazione latina) E’ vero che la felicità sta negli altri, ma che cavolo di discorsi sarebbero, “ e mai più di qui e no di là e gne gne gne,â€- ma che vorresti te lo stipendio vitalizio da favola statalista perché hai scritto i bei post che magari c’avevi pure ragione? Guarda il giglio del campo, e pure che i polli si sganasciano nelle terrazze !!!

Ciao, k.
utente anonimo

#23   21 Aprile 2006 - 22:53
 
Non la penso come te sul malthusianesimo, che non è una teoria religiosa, e credo anzi che avere un pensiero critico di esso sia del tutto adiaforo dalla religione praticata.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#24   22 Aprile 2006 - 01:03
 
Che c'è K.?
Hai ingoiato 'na mortazza coll'osso? ;)
Sì, si può fare "gne gne gne" ai cattolici che sostenevano il referendum e pure a quelli che "matrimonio omo è bello", sì che si può fare, di voltargli la faccia: tanto siamo tutti una grande Chiesa che manda Che Guevara a corca' de botte Madre Teresa.

p.s.: mi auspico sempre che i lettori leggano anche i link all'interno dei post, ci sono dati inestimabili come certe percentuali: i colombiani non sono favorevoli all'aborto in misura del 86,6%, inoltre, è contrario alla legalizzazione della droga l' 81,7%, il 79,5% è contario al matrimonio omosessuale.
E questo è un paese intero, mentre io mi devo accontentare di percentuali ben diverse persino all'interno dello stesso elettorato cattolico di casa mia.
Solo per questo vale la pena guardare a quella gente, mentre intanto constati che qui non c'è niente, niente, niente, niente tranne il pelo sullo stomaco e sulla lingua, di alcuni collocatisi sul lindo pianerottolo e visti dal mio sottoscala.
Capisc?

mortazza= per i non romani "mortadella" ; corca'= voce del verbo corcare, "coricare"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

#25   22 Aprile 2006 - 08:54
 
ciao!
ti ho spedito un messaggio in messaggeria privata e mi viene il dubbio che non ti sia arrivato...altrimenti vedo di riscriverlo
scusami
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente etty

#26   22 Aprile 2006 - 13:28
 
Non credo Ago. Il malthusianesimo è figlio del liberismo inglese. E i rapporti tra la chiesa cattolica e il liberalismo non sono mai stati facili. Detto ciò, non voglio applicare papale papale il motto "più figli più miseria" e viceversa, di utilitaristica memoria. Ma una forma di controllo delle nascite di quest'orda mondiale famelica ci vuole, se non vogliamo giocare al "caro estinto". cioè l'Occidente. Buon weekend!
Nessie
utente anonimo

#27   22 Aprile 2006 - 14:24
 
Per sincronicità ma insomma se in anche in patria c’è da fare una battaglia, e chiariamo che per battaglia intendo principalmente una scelta, non vago intruppamento - e qualcuno pur diverso da me per cultura idee etc la condivide, non è che cambio idea per questo . Mi parrebbe di aver detto una banalità. Anch’io penso di avere in genere idee piuttosto diverse da quelle degli autori frequentatori di questo blog, però in certe cose posso trovarmi d’accordo. Altre No. Per esempio leggendo qui sopra Nessie la minacciata che parla di controllo di “quest’orda mondiale famelicaâ€, io sinceramente un pochino mi inquieto. Ma non giudichiamo in fretta, forse sono frasi sintetiche che certo non intendono esaurire temi così complessi .
Come penso anche quell’altra volta quando ho letto lo PseudoSauro che riconosceva alle leggi razziali naziste “il pregio di aver ridistribuito in europa, ricchezze fino ad allora costrette tra poche persone†mi sono inquietato pure allora. Forse sbagliavoo a inquietarmi, però provate o a mettere insieme, controllo dellennascite, orde fameliche e redistribuzione delle ricchezze., mistica e geopolitica e vedrete che in fondo e in fine la soluzione è belle che pronta.
Torno nel sottoscala.

Ciao,k
utente anonimo

#28   22 Aprile 2006 - 16:24
 
Vabbé, K., ma tu guarda se una deve pure ingastrirsi perché gli viene rimproverato di voler restare sola.
Io mica ho detto che remerò contro.
Ho soltanto detto di non volere più farmi coinvolgere, punti o non punti in comune.
Mi rifiuto di spiegare di più, chi mi conosce bene sa perché lo dico.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rubytuesday

Commenti
| commenti (28)(popup)
categoria : solidarietà



note