Your Own Personal Jesus
Che ciascuno abbia un Gesù privato si sa, e lo dicono tanto i Depeche Mode quanto Marilyn Manson, il quale ha ritenuto opportuno fare della canzone nel titolo una cover performata più con la faccia che con la voce. Tuttavia, i D.M. saranno a Imola il 16 giugno e a Roma il 17 luglio, pare che i biglietti siano già esauriti. Ringrazieranno la Divina Provvidenza?
Di documentazione consultabile riguardo questa “privatizzazione”, che non siano i Vangeli canonici, ce n’è davvero tanta, la discografia fa soltanto da colonna sonora e c’è spazio per chiunque voglia cantare la sua, sia per musici fricchettoni celebranti un Jesus Christ Superstar, sia per solitari rockettari padani che reclamano un minuto d’attenzione (Hai un momento Dio?); non ci facciamo mancare nemmeno il cantore dalle suggestioni cammellate dei cuccuruccuccù paloma in salsa sufi il quale, facendosi strada tra le sottane dei dervisci rotanti, salta su spazientito e Dio se lo va addirittura a cercare (E ti vengo a cercare).
Passando alle opere letterarie, Il Codice Da Vinci è un ottimo manuale fai-da-te della spiritualità che potrebbe fornirvi corposi spunti per un ritratto personalizzato; ogni guida pratica, solitamente, è un fortunato best-seller (così come lo è stato quella che dava consigli su come coltivare il vostro prato all’inglese), la cui unica pecca è non aver allegato graziosi gadget come il kit montabile della croce, ma che ha di buono, però, che fa fare a Gesù un bambino con la Maddalena e vi piazza questo scoop, manco a dirlo, come evidenza storica del vero Gesù coperta da una qualche cospirazione insolitamente vaticana. Prima di Dan Brown, molto prima, ci furono altri a pretendere di aver riconosciuto il Gesù vero. C’erano state le correnti gnostiche per esempio, che incredibilmente furoreggiano ancora, e tra una piazzata e l’altra per il riconoscimento della cristalloterapia da parte dalla medicina ufficiale, gli gnostici di oggi non ricordano affatto dei discendenti dei valentiniani, sono solo gli epigoni della new-age che tuttavia possono giurare sul Vangelo apocrifo di Tommaso (l’incredulo) che il Gesù gnostico è quello vero: uno scatenatissimo enfant terrible poi divenuto un pacato gran maestro dell’autodeterminazione. La seguente affermazione “il tuo cervello è usato solo al 2%”, potrebbe avere una paternità trascendente. Nei sacri testi gnostici di questo secolo è possibile reperire, accanto a una formidabile esegetica, dotte disquisizioni intorno ad Atlantide e Lemuria: lo sapevate che i Lemuri (sic!) conoscevano 300 consonanti e 50 vocali? (da Samael Aun Weor “Psicologia Rivoluzionaria”). Ovviamente si hanno notizie anche intorno a un Gesù hippie e antiautoritario che giudicava affinché non lo si giudicasse e che aveva una grande antipatia per la religione organizzata (mentre qui da noi ha avuto grande fortuna lo slogan “Cloro al Clero”, ai suoi tempi uno slogan parimenti potente come “Rabbia per i Rabbì”, purtroppo, era roba solo per minorati mentali). Eppoi Gesù era un pacifista democratico, raccomandava allegramente alla gente di pagare le tasse a Cesare, però era un vero radicale in materia economica, piuttosto che un conservatore dei costumi sessuali. Di certo contrastò il divorzio e l’adulterio, ma poi non salvò l’adultera dalla lapidazione? “Sei perdonata perché hai tanto amato”: questo spiega perché ogni ninfetta possa averlo preso in parola. Gesù è stato la guida che ha ispirato movimenti sorti contro ogni abolizionismo e quelli per i diritti civili, ma coloro che lo vogliono sponsor dei movimenti pro-life si attaccassero al tram, ché portava i sandali e aveva una discreta zazzera fluente, recitando Peace & Love era senz’altro più vicino a Bob Marley che a Bruno Dalla Piccola, altro che storie! Talvolta Gesù riesce persino simpatico agli ingessati business men: il Gesù dei cocktail party sicuramente trasformava l'acqua in vino giusto per mantenere briosa la serata. Ho letto da qualche parte che una certa campagna animalista d’oltreoceano ha cercato di convincere gli americani che l'Agnello di Dio non mangiava carne. Questo Gesù avrebbe potuto essere anche donna, nero o gay e, perché no, alieno. Quale di questi Gesù, e degli altri Gesù esistenti ma che è impossibile censire, è il Gesù reale? In un qualche senso tutti lo sono; Gesù come insegna Matrix può essere reinventato e in ogni tempo, persino in una prospettiva futura. Ma in un altro senso, nessuno di questi è il vero Gesù. Un vero enigma. Qualcosa di diverso e apparentemente più adeguato proviene dagli storici, nessuna canzone o pantomima: molti sono gli studiosi che hanno cercato il Gesù storico nello sforzo risolvere quell’enigma. Storicamente è stato accertato che fosse un ebreo realmente vissuto fra il 4 a.C.. e il 30 d.C., che pensava che la fine dell’umanità fosse prossima, che veniva considerato un guaritore, un miracolatore (un tipo comune nella cultura giudaica di allora, insomma), che usasse parabole per istruire intorno a Dio e all'etica, che Ponzio Pilato ne ordinò la crocifissione e che i suoi seguaci credettero risorto dai morti. E’ un Gesù al quale riesce a credere persino l’atea Margherita Hack! Infatti gli studiosi non possono certo rispondere alla domanda più pressante: era Gesù il figlio di Dio?
Io so solo che il Gesù storico non era senz’altro il Gesù che ispirò Paolo di Tarso, quel propagandista della nuova religione cristiana che non era mai venuto in contatto con il Gesù di Nazareth. Sulla via di Damasco, Paolo, incontrò il Gesù Risorto, il Gesù Vivente, il Cristo della fede. Quel Gesù che la maggior parte dei cristiani cerca di conoscere e comprendere.
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