Utente: rubytuesday

Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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martedì, 24 ottobre 2006,ore 02:58

Veni Sancte Spiritus

la lettera uccide, lo Spirito da' vita. (II Corinzi 3,6)



Sotto queste pietre potrebbe essere sepolta un'amica iraniana, irakena, saudita,  yemenita, nigeriana, sudanese, afghana.
Io non posso dialogare con chi crede fermamente che questa sia la volontà di Dio: non ci sono molti margini per un confronto.
Io intendo rivolgermi unicamente a coloro che, sauditi, yemeniti, nigeriani, sudanesi etc., credono profondamente che quel cumulo di pietre sia un orrendo arbitrio.
Gli unici che non parlano mai di queste pietre, ma che sono sempre pronti a additarci nostrane "pietre dello scandalo", sono i dialoganti de noantri, tutti tesi a innalzare templi all'islam (prima ancora di abbattere le iniquità), a moralizzare l'occidente (supponendosi moralmente retti), a moraleggiare sul conto dell'ateo devoto (poiché "divorziato, concubino, inquisito, ricco", non importa se poi è disposto a difendere una piccola vita in embrione persino davanti alla soglia dell'inferno), a magnificare le virtù levantine e tributare all'islam uno dei principali pilastri teologici della Chiesa come
san Tommaso (trascurando deliberatamente che Tommaso leggeva già Aristotele, che chiamava "Il filosofo", contrapponendosi criticamente a quello che definiva "il commentatore", Averroé), alla maldicenza greve nei confronti di altre culture e genti, a esaltare la sobrietà e la pacatezza di un Ahmadinejad: evidentemente hanno, con i depositari islamici della verità, tante cosine da dirsi e da condividere... Sì, "Indovina quanti sassi".
Ve le ha cantate: rubytuesday
Permalink | commenti (26)
Commenti
#1   24 Ottobre 2006 - 23:54
 
Brava Ruby! Eloquente la foto. Io trovo per lo meno vergognoso che ai difensori della lapidazione (quella capra dell'imam di Segrate) venga dato lo stesso spazio in tv con tanto di bilancino in mano di chi, invece, difende la sacralità della vita. Io mi rifiuto di chiamare "democrazia" un sistema dove è possibile lasciare libertà d'espressione a simile nefanda genìa. Una democrazia siffatta è destinata a diventare la tomba del vero spirito della democrazia stessa. La laicità che dà spazio al fondamentalismo islamico ne diventa sua complice. Nessun dialogo, nessun confronto è possibile con costoro. E nessun Tettamanzi potrà MAI convincermi del contrario.
Nessie
utente anonimo

#2   25 Ottobre 2006 - 09:41
 
Sai qual è la cosa ributtante?
Questi nostri "fiancheggiatori" di cui ho accennato, i cui legami sono nel moralismo d'accatto, mandano anatemi gravissimi alla libertà e alla democrazia, salvo appellarsi a quest'ultima per dar voce ai proclami di questi barbari.
Convinti come sono della vacuità dei valori della democrazia (un'invenzione buona solo per gli a-morali, a sentir loro), ne rivendicano però l'applicazione per costruire i templi all'iniquo, sulla base del diritto alla professione del proprio credo. Poveri schizofrenici.
Ciò che ho scritto in questo post, Nessie, è una fedele sintesi di ciò che si trova scritto in molti blog di matrice cattolica. C'è una cristianità pronta a dialogare col ventre molle dell'islam, quello barbaro, vile, per intenderci, sedotta com'è dal moralismo spiccio e bieco, quello del tipo che lapida la gente.
Ti confesso Nessie che l'islam che non conosce il Logos, la ragione, per profondi motivi culturali, mi suscita sentimenti di compassione, cieco com'è nella fede e nel letteralismo, ho invece disgusto e raccapriccio per chi, benché dotato di conoscenza e discernimento, sobilla questa massa di fedeli contro il mondo intero (secondo loro corrotto e prostituito).
E' andato perduto il messaggio di chi preferiva accompagnarsi a puttane e pubblicani piuttosto che stringere sodalizi coi moralisti (ai quali sottraeva le pietre): leggo oggi sedicenti cristiani che magnificano le virtù dell'islam teocratico "poiché la libertà dell'uomo è male".
Tieni a mente Nessie, di diffidare di qualsiasi crociata contro l'islam: questa darebbe molto lustro e soddisfazione ai nostri farisei e ai loro terroristi.
Sono questi ultimi a dover essere isolati.
Beato e Benedetto sia il Papa che dialoga coi pochi della fede islamica che possono intendere il Logos, in un dialogo dove non dimentica mai di essere il testimone della Redenzione.
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#3   25 Ottobre 2006 - 11:12
 
Purtroppo, cara Ruby, credere nel logos e ripudiarel e pene corporali non è Islamico: al massimo viene accettato da qualcuno con una scarsa conoscenza dell'islam, ma un vero dottore islamico non muoverebbe un solo dito al dialogo.
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#4   25 Ottobre 2006 - 12:22
 
Ago: io, come credo il Papa, non mi presto all'ideologia del dialogo.
Osserviamo bene che egli, e lo sa benissimo, sta facendo un eloquente monologo.
Qualcuno ha risposto? No.
Qualcuno lo sta a sentire? No.
Detto in parole povere, però, io sono convinta della straordinaria potenza di questo Logos di cui il Papa si rende testimone, se non lo fossi starei mettendo in dubbio la mia fede.
Le parole del Papa, tuttavia, stanno mettendo in discussione un sistema che della ragione se ne è sempre fregato assai, immerso com'è nel suo caos esegetico e spirituale; ma con la ragione oggi quel mondo là si trova a dover fare i conti, perché è fin troppo evidente che "quelli" hanno capito che la loro irrazionalità si è ritrovata un bel muro davanti al naso.
Ed è inutile che strepitino, il muro non crolla neppure grazie ai nostri fiancheggiatori.
Perché il muro è enorme, smisurato.
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#5   25 Ottobre 2006 - 14:27
 
Ruby, io eviterei certi estremismi, da una parte e dall’altra (e non perché la verità stia nel mezzo, né per tiepidezza: per semplice rifiuto di schemi semplicistici)... Non credi che sarebbe opportuno distinguere le ragioni di chi critica una certa idea di identità occidentale, peraltro con gli strumenti concettuali che lo stesso “Occidente†consente di affinare, dalle ragioni di quanti altrettanto legittimamente si oppongono alla demonizzazione compulsivo-ossessiva dell’islam? Dove sono tutte queste masse di cattolici allucinati à la Garaudy, pronti a un’alleanza armata coi musulmani per la distruzione del mondo, “sedicenti cristiani che magnificano le virtù dell’islam teocratico poiché la libertà dell’uomo è male� Mi pare una diagnosi un po’ frettolosa. Riguardo ai moralisti, il punto è sempre quello: dividere il mondo fra buoni e cattivi, insegnando a voler bene ai primi e ad odiare i secondi. Ma non è cosa che si fa solo da certe parti…

P.S. Sul tema del post, c’è questa cosa su Avvenire di oggi.
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#6   25 Ottobre 2006 - 14:29
 
Scusa, il link che ti ho dato non funziona. Era questo, in esteso: http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2006_10_25/articolo_693506.html
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#7   25 Ottobre 2006 - 18:25
 
Guarda Zaccheo che la semplificazione non la faccio io, non sono io che dico "meglio il chador di queste musulmane che le tette in faccia di queste soubrette sessuomani". Non lo dico io "in questo occidente depravato di drogati e ninfomani è meglio che arrivino i musulmani a fare il repulisti: questo occidente merita di morire".
Ora, la tua esortazione a trattare questa visione squinternata e demenziale con più profondità mi sembra una pretesa quantomeno eccessiva.
Ne ho letti fin troppi di moralisti per non aver compreso la loro idea che è davvero elementare e primitiva.
Questo occidente per essere ricostituito merita misericordia, quella stessa che verrà accordata a suo tempo a ciascuno se di questa misericordia si sarà reso testimone.
Io sono stata sempre la prima a "cantarle in faccia" ai costumi dell'occidente, alle etiche consequenzialiste e alle verità distorte, ma se c'è una cosa che non mi vedrai mai fare è abbracciare la causa del moralista, a qualunque religione esso aderisca, fosse anche la mia.
Ti dirò di più: tutte le volte che un moralista lapiderà materialmente o moralmente qualcuno che ha frainteso l'essenza della sua libertà, si ritroverà me tra le scatole.
Mi spiace, ma prima ancora di provvedere a che abbiano la loro moschea mi parrebbe più appropriato fare chiarezza sul loro concetto di dignità umana.
Non è che poi andiamo cianciando agli abortisti e agli eutanasisti solo luoghi comuni sulla sacralità della vita, no?
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#8   25 Ottobre 2006 - 18:45
 
Ancora per Zaccheo:

Quanto al tuo link, mi pare che il signor Wa'il Farouq, abbia ben inteso l'essenza del mio commento #4. Si è accorto del muro che può innalzare il logos davanti al caos irrazionale.
Infatti molte risposte all'invito alla ragione da parte del Papa, sembra che le ritroviamo solo in quell'islam che rigetta il letteralismo e che si sofferma un attimo sul Logos.
Diverso è invece il sostegno nostrano al moralismo dell'islam, fatto proprio di quel letteralismo assassino o umiliante. Questo sostegno non si chiama "dialogo", si definisce con un nome molto sconveniente e poco fine.
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#9   25 Ottobre 2006 - 18:57
 
Ruby, dialogare coi pochi ragionevoli è cosa buona e tu sai quanta stima io abbia di papa Ratzinger. Purtroppo mi duole constatare che anche l'ampollosa e impaludata diplomazia vaticana compie errori vistosi nel selezionare i referenti del cosiddetto dialogo (parola che desta sempre i miei sospetti). Quel giorno dal Papa c'era anche Nour Dachan dell'UCOII (propaggine italiana dei Fratelli Musulmani).
Mi dirai:"Non avrebbero dovuto farli entrare nella Consulta, organismo laico". Vero. Ma il Dachan che è andato in Vaticano e che ottiene pure una visibilità mediatica, farà fruttare questo credito, stanne pur certa.
Nessie
utente anonimo

#10   25 Ottobre 2006 - 19:14
 
Condannare la violenza e' facile, combatterla in modo efficiente e' tutta un altra storia.

Zagazig
utente anonimo

#11   25 Ottobre 2006 - 20:06
 
Sono d'accordo, Zag, ma sei convinto anche tu che la violenza non la si combatta blandendo i facinorosi con qualche moschea regalo?
C'è uno in Italia che è morto ammazzato da un correligionario perché ha osato dire che il suo imam era uno svitato con tutta la sua propaganda violenta e maldicente su questo e quello.
Chi non gradisce le moschee in Italia, dunque, non intende affatto sottarre la spiritualità al prossimo sulla base di razzismi od "ossessioni compulsive" (se sono ossessioni quanto meno si radicano nella realtà dei fatti e non sulla base di fumose teorie della vanvera complottisitica, al contrario di ben ALTRE ossessioni antioccidentali), si tratta di esigere che un edificio atto alla preghiera a questo serva e soltanto a questo. Ma tant'è.
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#12   25 Ottobre 2006 - 21:39
 
Un post coerente, in cui lo schema espositivo ricalca quasi un sistema di cooptazione.
La tragedia della donna lapidata è appena accennato, anche la foto mostra soltanto una mano che spunta dalle pietre. Così deve essere; l’orrore se definito perde di intensità, deve essere solo intuito per mantenere la sua carica repulsiva. Orrore è ciò davanti a cui si arretra.
infatti ci ritiriamo subito e dopo tre righi già ci ritroviamo nel vero centro del post, ( che non è la povera donna lapidata) ma che sono invece i “dialoganti de noantriâ€. Che vuol dire?
chi sono i dialoganti, chi è che innalza templi, Chi? Vorremmo saperlo, qualcuno vorrebbe anche capire, ma non dimentichiamolo; stiamo camminando all’indietro, incerti e impauriti con l’orrore senza nome ancora davanti agli occhi. I sensi si rapprendono
Ancora avanzando di schiena, sentiamo altre parole vaghe e lontane minacciose e finalmente capiamo abbiamo capito chi sono, di chi sitamo parlando; sono “Loroâ€. Si , abbiamo capito bene “ Loroâ€., non siamo noi. Loro, loro non hanno nome, come i lapidatori d’altronde, perché anch’essi sono Loro e anch'essi non hanno nome. E così confortati da quest’idea associativa, (noi abbiamo idee) siamo pronti a fare l’ultimo passo all’indietro, nel vuoto (percettivo )

Beh mi sa che mi sono impegnato anche troppo, però confermo quanto sopra, discutere in questo modo di massimi sistemi, sicondo me non serve certo al logos, ma piuttosto caos. Io per dire su quella del volto delle donne dico che sarebbe giusto vietarlo, perlomeno limitarlo, sui mezzi di trasporto nei locali pubblici, ambienti di lavoro, e allora perché non dare voce per davvero a anche a quella donna islamica che insieme alla santanchè, l’altra sera in tv ribatteva alle tesi dell’imam. Se si vuole vietare la costruzione di moschee vediamo come, se è possibile modificare la costituzione, oppure ci sono altri modi attuabili . Invece in barba al logos, si cerca sempre di far massa, ostilità, di tirare la gente da una parte, con la solita paura il solito desiderio, per il naso, poi si starà a vedere.poi E poi, e poi l’unione fa la forza. La Forza la Lotta non c’è altro, solo la Forza è legge in questo mondaccio cane ! che me lo fate apparire

Ciao,k.
utente anonimo

#13   26 Ottobre 2006 - 01:48
 
Chi? Mi chiedi chi?
Guarda, Kappa, non mi far scappare la pazienza.
Per altro non ho MAI parlato di LOTTA, di FORZA.
Con chi parli? Hai detto a me?
Hai qualche bruscolo nell'occhio, per caso? hai letto i post precedenti, gli ultimi, e ti so lettore di almeno un'altra dozzina dei mei: se qui dentro ci hai mai trovato coltelli ti esorto a citarmi senza sconti.

Altro è denunciare un atteggiamento (e il "chi è chi", nei commenti è chiaro come l'aere) di connivenza con la violenza, con quelle pietre. Del silenzio su quelle pietre.

Libero di non credermi, ma chiamo chi legge libri, network e quant'altro di certe aree cattoliche, a testimoniare ciò che dico.
Dove si parla di pietrame moralista e assassino sulle riviste dell'Acli (le lggo, sì, e tu?), e dove dalle parti di Pax Cristi, per dirne un paio?
Sai cosa si augura il moralista cattolico?
Non vuole mettere le mutande ascellari alle donnette sguaiate et simila che stanno nella sua testa, no. Né gli frega molto della loro redenzione, te lo dico senza mezzi termini: le vuole morte.
Loro e tutto l'occidente che le ha generate, che diffonde il contagio anche altrove.

Ho scritto un'enormita, ne ho piena contezza.
Certo che si può essere tanto bravi a dirsi pacifisti e lallero, essere contro la pena di morte (e contro lo sono anch'io) e lallero.
Ma della spaventosa differenza che passa tra giustiziare un feroce criminale e giustiziare una donna (e guardacaso solo lei) per motivi di ordine morale, legati alla propria condotta privata, nessuno fa menzione.
L'abominio di farsi giudici - comminando una pena capitale poi - della moralità sessuale, e non di un comportamento estemamente antisociale, nessuno lo rileva.
E se qualcuno non lo rileva, se se ne infischia: se lapidare una donna in Sudan equivale alla sedia elettrica in Texas, si vede che non coglie la differenza. E l'omissione è grave e colpevole.


La foto è di una associazione per i diritti umani, laica, poco piagnona, dritta al sodo e che i conti in tasca li fa a tutti e non solo agli ammerriccani o ai giudii e senza sconti.
Punto.
Ma chi doveva capire ha capito, e pazienza se tu non.
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#14   26 Ottobre 2006 - 03:26
 
Bè Ruby.....
è un pò forte ma in soldoni le cose stanno messe come dici. L'occidente (o l'entità che con questo termine si concepisce) è fonte di ogni orrore e disperazione. Se c'è un'adultera un'amorale, uno che vende i suoi figli per un tozzo di pane, un farabutto qualsisi a Bora-Bora, vai tranquilla che l'occidente c'entra sempre. O ne ha imitato i costumi o ha mutuato il gretto individualismo per disperazione più che per adesione.
C'è scritto qui:
"è stato proprio superando e cancellando le tradizioni e i “millenari costumi†che la civiltà occidentale da una parte ha fondato la filosofia dei “Diritti dell’Uomoâ€, ma dall’altra li ha immediatamente disattesi fuori d’Europa, dove ha affermato soltanto la propria Volontà di Potenza. Questa contraddizione ! di fondo tra Diritti dell’Uomo e Volontà di Potenza, ch’è proprio quel che nel mondo musulmano – e non solo – ci viene rimproverato (abbiamo costantemente predicato i diritti, ma praticato la rapina), non viene minimamente rilevata."

-Non c'è verso ha ragione l'islam, siamo perversi.

"Ma, ritenendosi realizzatore del migliore dei mondi possibili e scopritore-inventore della formula costitutiva di un inscindibile insieme di libertà, verità, giustizia, ragione, tolleranza e ricerca della felicità, l’Occidente moderno non è praticamente disposto a tollerare in alcun modo “l’Altro da Séâ€; esso non può accettare alcuna forma di civiltà che sia diversa dalla sua ma di pari dignità rispetto ad essa, a ritenere possibile che possano esistere alternative (e, meno ancora, ch’esso possa essere in torto). Gli apologeti dell’Occidente, confondendo tra relativismo etico e relativismo antropologico, mostrano d’ignorare la grande lezione lévistraussiana secondo la quale ciascuna civiltà va giudicata nel suo complesso e non c’è nulla di più improponibile di isolarne i singoli componenti per esaminarli alla luce di principii che non sono i suoi."

-Già. Lapidare è lecito. Rispondere è scortesia.
E poi sono quisquilie. Vuoi mettere le nostre merdine consumistiche e nichilistiche con la bellezza e l'armonia di una fatwa?

"Ne consegue che l’Occidente moderno è affetto dall’infezione totalitaria espressa dal suo “pensiero unico†che lo conduce a concepire un unico modello di sviluppo per tutta l’umanità. Esso è, inoltre, vittima d’una schizofrenia irremissibile tra la tolleranza e i diritti dell’uomo, valori che ritiene fondanti della sua identità, venera a parole e sostiene di difendere, e il nucleo duro e profondo della sua realtà fondata sull’avere e sul fare anziché sull’essere: la Volontà di Potenza."

-Opplà. La pulce eticista che salta di ratto in ratto ma che poi zompa famelica sul cane.
Deve essere che l'espansione di quello che è stato l'impero ottomano i cui contorni geografici sono ancora oggi ben visibili e che ha garantito la decadenza della cultura araba sia avvenuta per l'opera caritatevole di svenevoli damine armate di caramelle e moine.
La cosiddetta "volontà d'impotenza". Sublimi.

Queste parole le ha dette un credente che i famosi dialoganti denoaltri conoscono benissimo tanto che lo saccheggiano in continuazione.

Salut!
Ric
utente anonimo

#15   26 Ottobre 2006 - 08:22
 
Anche io leggo certe affermazioni: "l'occidente ha prodotto solo una civiltà corrotta e oppressiva dell'uomo".
Il musulmano che offre queste lezioni di moralità è in buona compagnia: dispensatori di perle di saggezza ne leggo ogni giorno e non sono arabi.
F.
utente anonimo

#16   26 Ottobre 2006 - 09:09
 
Ottimo post.
Devo dire francamente che il senso delle obiezioni di k. mi sfugge.
Non mi pare proprio che Rubytuesday nel suo post ignori l'esistenza - poco "estroversa", bisogna riconoscere - di islamici moderati e aperti ai valori dell'occidente (ho ricordato io stesso che in Tunisia, per esempio, il velo è stato abolito da un pezzo) che sono in aperto contrasto con le tesi del fondamentalismo; mi sembra, invece, che qui vengano legittimamente bacchettati non dei generici membri di un gruppo di "loro", ma personaggi la cui fisionomia morale è ben definita e che risultano, quindi, assolutamente riconoscibili. Non vedo un cammino all'indietro, casomai lungo una prospettiva circolare, che non è andare avanti o indietro, ma solo guardare al centro da ogni punto di vista.
Il caos, secondo me, lo fanno coloro che concepiscono la conoscenza in senso puramente vettoriale, secondo gli schemi del progresso e del regresso, ma mai come vera "rivoluzione", ovvero come staticità in movimento.
Ric cita Franco Cardini, uno che quando fa storiografia dice spesso cose interessanti ma che, con altrettanta puntualità, quando si dà ad altro sport si lascia miseramente "schienare" dal suo conclamato clericofascismo. Ed eccolo, infatti, parlare a sproposito contro la "volontà di potenza", mentre rimane granitico proprio nell'ambito di quella dialettica tra progressivo e regressivo che della volontà di potenza è una delle stampelle predilette (e viceversa). Una contraddizione non da poco. Perché, cari amici, non c'è solo chi cammina all'indietro confidando in una generica benevolenza della fortuna o chi, invece, avanza a tutti i costi come un qualsiasi Brancaleone ("armata, insomma, quanno ve dico pugnate meco, beh, voi dovete pugnare meco!"), c'è anche chi - e forse si tratta dei più - pensa di avanzare mentre arretra e, viceversa, di arretrare mentre avanza. Il postmoderno beffa i sedicenti metafisici e, così, c'è chi si ritrova a precipitare nel baratro mentre grida: "avanti tutta!", e chi muore circondato dal nemico dopo che, prudentemente, come Attila-Abatantuono, aveva ordinato: "ritiriamoci!"
Ogni riferimento a persone è puramente razionale.

Bernardo
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#17   26 Ottobre 2006 - 12:55
 
Sì.
Certi atteggiamenti sono inequivocabili.
I tuoi "compagni di ventura", in questo occidente scarcassato, sui quali contavi per grattare la fragile scorza nichilistica che lo circonda e permettere il trionfo della ragione rispetto alle sfide e ai temi gravissimi che il nichilismo propone, te li ritrovi invece a fare gli avvocati dell'accusa che, senza tentennamenti, corroborano l'impianto accusatorio del loro buon cliente: "E' vero, l'occidente ha prodotto solo una civiltà corrotta e oppressiva dell'uomo, merita di morire".
Se in questo consiste il famoso dialogo io sono una carriola.
A tutti i Cardini, i perni e vari supporti, ho già detto quanto, non serve ripetersi: "Ci siamo sorbiti il cattolicesimo socialista, il cattolicesimo fascista, che oggi non si fanno mancare il compendio islamista, cattolicismi diversi ma uniti nel comune denominatore insospettatamente nichilista che anela alla rovina della cultura del Logos e della redenzione umana, che suppongono di impartire lezioni di moralità, di giustizia, per tramite di chi ricopre di pietre, ancora oggi, un’adultera."
Ancora oggi.
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#18   27 Ottobre 2006 - 16:57
 
Cara Ruby: il dialogo non serve a niente e la violenza e' funzionale a qualcos'altro. Con l'uno e l'altra ci si scava la fossa. Non c'e' altro modo che isolare all'esterno della nostra societa' tutte le usanze tribali e chi vorrebbe importarle ed imporle. Purtroppo la Chiesa Cattolica e' uno dei problemi principali e il Papa ha le mani legate a causa di milioni di fedeli residenti in terre pericolose. Ma noi non possiamo svendere cio' che rimane della nostra civilta' per compiacere gli universalismi di turno che, purtroppo, usano degli stessi mezzi anche se hanno fini diversi. Speravo che i cristiani si svegliassero, ma vedo che i piu' preferiscono rimpire il circo di leoni e chi dissente da loro non ha il minimo peso su simili decisioni. Non resta che augurarsi un ritorno di localismi o nazionalismi europei che sappiano opporsi all'inarrestabile ondata universalista. Noi siamo in troppi fino sulla terra, figurati se abbiamo bisogno d'importare moltitudini in Europa; e sulla qualita' di queste, dice gia' il topic. Speravo anch'io che dalla Chiesa potesse venire qualcosa di buono, ma il tempo passa e le cose peggiorano ad ogni giorno. Non c'e' piu' molto tempo per fare pacati ragionamenti: o si agisce o si scompare.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#19   28 Ottobre 2006 - 00:29
 
Saurone!
Dalla Chiesa verrà qualcosa di buono, dalla Chiesa di Cristo-Cristo però, e non altri come quel tale fricchettone sfigurato, sozialista ante-litteram.
Io ne sono certa, non per nulla son cristiana. :D
E ti voglio rassicurare.
Questa attauale è una dura ma superba lectio: ne ha tutte le caratteristiche.

Leggevo un blog di un amico, nel quale un ospite ci voleva sorprendere adducendo che il dialogo con l'islam è possibile sulla base della condivisione monoteistica e delle figure cardine (Maria e Gesù).
Ho sorriso, ma di un sorriso un po' beffardo.
Poi mi è caduto l'occhio su quest'altro commento (un ateo? non so), faceva riferimento senz'altro al relativismo, con una riflessione sul maritrio.
Eccotelo:

"[...]Voi cattolici avete difeso la vs fede dai pagani pregando dio nelle arene di fronte alle fiere. Ora dovreste farlo in piazza. Ma i vs nemici non vi permetteranno di morire per la vs fede. Non vi vogliono morti. Vi vogliono muti. Vi irridono, come già fanno, col giornale sottobraccio o il parruccone*. La vs fede ha più da temere da questi, che non dalle fiere. Perché le fiere mangiano voi, questi la vs fede.

Applausi.
Lo prendo per buono anche per i fondamentalisti, che coi relativisti etici (come illustrato nel post "original sin") hanno consistenti legami. Gemelli separati alla nascita.

(*il commentatore si riferisce alla pantomima degli pseudointellettuali e dei gay, ndr)
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#20   28 Ottobre 2006 - 19:45
 
Bello quel corsivo del "non vi vogliono morti, vi vogliono muti".
E purtroppo sono riusciti ad ammutolire molti cristiani anche durante la Jihad contro il discorso del Papa a Ratisbona. Lì, i cristiani avrebbero dovuto di loro iniziativa riempire chiese e piazze con loro fiaccolate e cortei-processioni. Non basta esporre un banner "io sto col papa". In ogni caso, non è sostitutivo di una calorosa presenza. In America lo slogan è "freedom of religion but not freedom from religion". E questo mi pare di grande validità e civiltà. Ciao.
Nessie
utente anonimo

#21   28 Ottobre 2006 - 23:03
 
Come potrei essere ateo, mon tresor?



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#22   29 Ottobre 2006 - 00:51
 
Nessie, zittirci non è nulla, il peggio è che si fagocitano ciò in cui crediamo, non per assumerlo, ma per annientarlo.
E c'è pure chi gli porge il boccone.

all'autore del corsivo Ghazzati: pardon!
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#23   29 Ottobre 2006 - 10:08
 
allora ho capito; questo è post rivolto a quelli che dicono che l’islam è meglio dell’occidente, e ad essi vuole dire che invece è l’occidente, che è meglio dell’islam, perché anche nell’islam succedono delle cose brutte tipo per esempio la lapidazione; È vero che anche nella merica c’è la pena di morte però perlomeno non per l’adulterio e poi usano sistemi meno brutali. Per cui attenti perché potrebbe succedere che anche qui vi prendono a sassate, poi non venite a lamentarvi con me che ve l’avevo detto, che l’occidente è meglio dell’islam. Olè.

Io non so se questa dicotomia esista, se sia un aberrazione creata dal pensiero dialettico, se sia una necessità del divide et impera per soggiogare l’uomo e controllarlo se ci siano necessità urgenze sconosciute esoteriche che esulano dall’uomo dai suoi bisogni dalle sue aspirazione e dalla sua faticosa idea di bene. Comunque se proprio dovessi dirne una anch’io ponza ponza alla fine mi sa che opterei per l’occidente.

Finisco con san Tommaso che da queste parti fa sempre impressione, che diceva che tutti i Beni che l’uomo può sperimentare sono finiti; tutte le alternative gli si si presentano sempre con i loro pro e i loro contra. la volontà, grazie alla conoscenza è quindi legittimata ad una scelta . Solo nel caso ci si trovasse di fronte a un Bene Infinito, non avremmo alternative. ma purtroppo questa è un esperienza che questo mondo non ci concede. Olè!

Ciao,k.
utente anonimo

#24   29 Ottobre 2006 - 15:09
 
Sì, bravo cappa & banderilla te che hai capito e che fai olè.
No, qui non ci prenderanno proprio a sassate, stai buono, veglierò io su di te.
Il concetto fondamentale è che qui gradirei soltanto che i moralisti di casa antioccidentali non mi si sbaciucchiassero con i moralisti in turbante, solo perché c'hanno come loro la bavetta alla bocca come carogne sul cadavere.
Qui si gioca a far finta di non capire: tutti operiamo una scelta, è giusto, ma chi si serve del cecchino facendo finta di stare dalla sua, non fa una scelta, fa schifo, ecco cosa fa.
Che c'è? Chi fa il tifo al cecchino è troppo è pigro per ricostruire casa sua?
Troppo bolso e pingue per muovere le chiappe e rimboccarsi le maniche insieme agli altri?
Suvvia, ma ditelo chiaramente che vi piace radunare le truppe cammellate per fare il lavoro sporco! Che male c'è nella verità?
Non è pensabile che simpatizziate con chi dimostra persino attualmente di saper fare di più e meglio di Abu Graib (se dico Sudan e Sahara Occidentale, vi fischiano le orecchie?); con chi si è mosso nei secoli e nei continenti spazzando e violentando popoli che l'uomo bianco a confronto risulta proprio pallido e sbiadito; con chi, a proposito di oppressione, è un vero luminare. Eh, ma oggi il servo serve, diceva Totò.
Questa islamica è la grande occasione piovuta da cielo per assumere il servo sciocco a mezzo servizio.
Continuate a fingere di non capire, coi cammelli sembra che vi intendiate benissimo, e rilevo che l'unica che parla turco davvero qui sono io: da ridere.

Pertanto: andate cortesemente ad ammirarvi i reciproci ciotoli, ma lontano dai miei zebedei.
Olè, andale andale.
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#25   29 Ottobre 2006 - 18:03
 
Allora forse ho capito anche il commento 24, che in pratica vorrebbe dire che
in occidente c’è chi ( per pigrizia eo stupidità) vorrebbe allearsi con i mullah, affidandogli una sorta-parte di autorità per il controllo delle masse asservite ai propri interessi.

Beh non mi sembra una stupidaggine, anzi mi sembra un ipotesi inquietante e probabile, purtroppo. D’altronde il momento di crisi, - e utilizzo questa parola senza voler dargli un tono infausto o catastrofista, ecco diciamo di mutamento rapido, sicuramente necessiterà di un sistema di controllo più efficace potente autoritario, dice che in genere succede così. e da noi mi pare che i sistemi di controllo in voga fino adesso tipo; scialo dei beni di consumo, pornografia, calcio, per diversi motivi sono a raschiare il barile. per cui l’ipotesi del mullah non è improbabile.
Però ecco, io non so quali siano questi interessi, né chi sia a controllare, o a voler controllare le masse, e quindi nemmeno quali siano in fondo, i termini e i fini della contesa.I termini e i fini della contesa di questo pazzo mondo. quali siano Non ne ho proprio idea. Sincronicità nessie bernardo psuedo Zag agosto gazzato voi lo sapete? Ecco Se voi lo sapete però non me lo dite, che poi magari minpressiono e ci sto anche peggio
Ciao,k.
utente anonimo

#26   29 Ottobre 2006 - 18:19
 
No, Kappa, io non mi chiamo mica Blondet.
Semplicemente c'è un oriente che in larga parte dice: "l'occidente depravato merita di morire".
C'è poi un occidente che in gran parte annuisce e dice: "è vero, avete ragione, è talmente depravato che merita davvero di schiattare".

Sai cos'è: Cristo non mi ha insegnato di unirmi ai giudici, ma di aver cura di chi si è compromesso.
Alla larga gli inetti piagnoni, dov'è la loro testimonianza?

E' più semplice così?
Sei d'accordo?
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categoria : solidarietà



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