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Di cultura & società con tanto di colonna sonora. Come a dire: canta che ti passa. (dopo avermi letto canticchierete tutto il giorno)

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odi et amo
Odio : Karl Marx
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Ipse dixit
"Senza l’imperialismo del concetto, la musica avrebbe preso il posto della filosofia: sarebbe stato il paradiso dell’evidenza inesprimibile, un’epidemia di estasi." E. M. Cioran
"L'inferno è pieno di amanti della musica." G. B. Shaw
"Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica." R. Wagner
"Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica." A. Einstein
"Il suono di una risata mi è sembrato sempre la musica più civile dell'universo." P. Ustinov
"C'è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l'uomo "che non ha musica in sé" o è un asceta o una bestia." Gandhi
"L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto." K. Tucholsky
"Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone." S. J. Lec
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole." W. Goethe
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giovedì, 16 novembre 2006,ore 00:06

Nel niente sotto il sole

Care, da oggi, per la serie "Donne, du-du-du", due sciccherie: in Pakistan le donne stuprate non dovranno più presentarsi in tribunale con al seguito quattro (diconsi 4, almeno 4) testimoni maschi per provare a scagionarsi dall'onta del dubbio di aver poco poco provocato la bestiale libido in qualche laido morbosetto. Certo, è un gran risparmio in carta da bollo e nella gestione delle prove testimoniali (un penoso andirivieni di quadriglie di prezzolati!). Di fatto, anche con 10 testimoni a favore, il dubbio non veniva mai fugato, si esprime in tal senso anche un togato pakistano: "copriti Rosalìa, sveggognata!"
In Arabia Saudita forse (forse) le donne voteranno, ma la patente di guida non l'avranno minga.
Dice il principe Nayef: "siamo Arabi, ma mica baluba, ue'! Vi siete chiesti da voialtri chi fa da tappo nel tratto Napoli-Caianello, per esempio? Ma certo: le sciure con i tacchi e la borsetta! Son sempre lì con quel piedino incollato sulla frizione e a usare lo specchietto retrovisore per darsi il belletto! Non vorrete minga che anche qui tra le dune s'intasi tutto l'ambaradan, con quelle lì che con quel fazzolettone in testa ci fanno invidiare i vostri vecchietti col cappello e borsello!"

Le donne orientali una sottospecie umana? macché, tutte balle occidentali.
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categoria : canzonette, stupidari, archeo



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giovedì, 05 ottobre 2006,ore 18:25

Er barcarolo va controcorenteeee...

 Ieri, un servizio del TG1 mostrava i reiterati inserti pubblicitari, apparsi su Liberazione e Il Manifesto, di un'azienda che fabbrica barche miliardarie. Intervistata la senatora di sinistra (chi caspita era 'sta Carneade? qualcuno mi aiuti!), ha affermato che occorre con urgenza sfatare il mito dei comunisti (sic! ha detto "comunisti") con le pezze al culo... Anche a loro piace il lusso, che credevate?
Va da sé che sarà sempre valido ed eterno, per omnia saecula saeculorum, l'assunto che il lusso del ricco è conquistato con la frode e l'inganno. Ergo -ergo! - il lusso del rosso, invece, con le opere pie.
L'imprenditore che costruisce le barche di sinistra, intervistato anch'egli, ha rincarato la dose rievocando nostalgico le feste di Liberazione con tanto di ostriche e champagne.
Orpo! che cafonazzi, vien da dire! Robba che neppure Briatore...!
Ma no, tranquilli, quei cibi voluttuosi erano l'ultima ratio in carestia di salsicce e di piadine.

Ma la senatora e il barcaiolo dove hanno cacciato il plusvalore? Non lo sanno che il lusso è il pane di bocca sottratto al proletario???

Ma va' là, va' là: l'ho sempre detto, io, che il marxismo, sotto sotto, è la più classica parabola della volpe e dell'uva.
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categoria : canzonette, antropomorfi



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sabato, 11 marzo 2006,ore 22:07

Whose Side Are You On?

Franco Cardini fa lo gnorri islamico, al pari stranamente (ma non troppo) di politicanti sinistri e, biasimando le iniziative estere pro domo CdL, immancabilmente, sempre al pari dei sinistri, strattona Berlusconi e il suo servilismo nei confronti degli Stati Uniti. Maggiordomi a parte (che del resto il Cardini abbandona presto a scapito di una polemica ben più interessante della dietrologia), nella sua lettera aperta il noto storico fa affermazioni che non mi sogno nemmeno di definire “gravi”, ma che invece non esito a dipingere come esternazioni che sembrano attinte un po’ qua un po’ là tra il ciarpame di mezza tacca no-global e il sovieticume mimetizzato di seconda rimasticatura. Difatti magnanimo elargisce questo appello a tutti coloro che lo sappiano accogliere e, suo malgrado, temo che gli unici siano appunto i no-global e i comunisti spinti.
Dunque sappiate, siori e siore, che IL TERRORISMO INTERNAZIONALE non esiste, come recita il buon Generale russo Ivashov, il quale se ne intende e al quale Cardini pare si sia ispirato.
Come ogni buon diavolo che si rispetti, per meglio agire e dunque essere, il demonio deve prima di tutto riuscire a non esistere.
Il succo è sempre lo stesso a sinistra come a destra dell’antiamericanismo ideologico: l’11 settembre è stato un ignobile inside job con tanto di set hollywoodiano e divi al viale del tramonto che brandiscono le loro piume di struzzo per mostrare al mondo che sono ancora in grado di recitare.
Anche Al-Qaeda sarebbe un’invenzione della CIA, organizzazione che in sé è una specie di ventriloquo che aziona l’orribile pupazzo che ha il solo scopo di terrorizzare i bambini che non vogliono andare a letto presto.
Cosa voleva dirci lo storico? Criticare il significato odierno dell'allineamento con gli U.S.A? Sembra che l'occasione gli sia sfuggita. Questo ozioso “indovina chi è il malvagio?”, al quale invece si abbandona, nonché deja-vu riscontrabile persino nei peggiori condomini, ha lo straordinario effetto di rendere la maldicente dirimpettaia più fastidiosa e invisa persino della calunniata. 
Per dimostrare come la longa manu della CIA potrebbe risultare improvvisamente corta ci vuole davvero un attimo, se solo fosse interessante dimostrarlo, accennando appena appena al fatto che il dabbenuomo signor Al-Zawahiri, implicato nell'assassinio Sadat nonché braccio destro di Osama Bin Laden e ideologo di Al-Qaeda, ebbe frequentazioni cinesi nel '97 e venne addestrato in Russia dal FSB/KGB nel ‘98 prima di affiancare il Bin in Afghanistan; piuttosto, il gentiluomo Mohammed Atta, fu invece addestrato a Brno (oggi Rep. Ceca) dal KGB, mi pare ovvio, ma è meglio fermarsi qui che "a mille ce n’è", diceva la sigla delle fiabe sui dischi in vinile.
Ebbene, se Al-Qaeda e il terrorismo internazionale sono il parto fantasioso di quei maestri della dissimulazione americana, io mi chiedo a questo punto se siano mai esistiti davvero i dirottatori aerei che hanno funestato la mia infanzia negli anni ’70, se siano mai esistiti i Talebani, gli shaid oppure i bombaroli che hanno agito in ogni luogo. Tutti fantasmi americani utili a tenere l'Europa in tasca ancora un po'?
Ecco: il delirio paranoide antiamericano è quello che emerge dalla rimozione dei dati di fatto.
Anche se Al-Qaeda fosse, più che una reale organizzazione, una forma mentis che raduna in un ideale tutti gli "al-qaedizzabili" nel mondo, le cose non sarebbero affatto diverse da quelle che sono.
Cardini brandisce la vecchia fanfaluca dell’Imperialismo globalizzante cara anche ai soliti noti sinistri (non per nulla si meritò un’intervista sull’Unità) che produce le guerre etc., destinato ad implodere per dare spazio al rinnovamento socialista: il socialismo come superamento del sistema capitalistico, è ampiamente dimostrato, consiste nel fallimentare socialismo di stato, il governo di stampo ipernazionalistico dei guardiani delle mandrie. Qualcosa di vicino al totalitarismo di cui a destra e a sinistra dell’antiamericanismo si ha evidentemente nostalgia e dove la brutta destra e la brutta sinistra si somigliano ( "A noi pare che i paesi a regime socialista siano più umani di quelli a regime capitalista", Cardini disse diversi anni fa).
Però molte multinazionali della globalizzazione sono europee: c’è quindi anche un imperialismo europeo, come mai non ne parla nessuno in termini di IMPERIALISMO? Paura che il patron della Nestlé vi scaracchi nella cioccolata, eh? Ma Cardini, tra un couscous e un wurstel rimasti sullo stomaco, fa incubi notturni dove l’Occidente si autoapprova e passa il tempo a bearsi dei suoi stessi abusi: se si svegliasse si accorgerebbe che esiste un Occidente dei diritti, della democrazia, delle libertà individuali, del pensiero critico. Questo è tutto quello che occorre difendere e di cui occorre parlare con grandissimo spirito analitico senza cadere banalmente nello sterile antiamericanismo ideologico di destra come di sinistra. Avendo bene in mente la differenza che passa tra la merce e il pensiero (che invero la prima tuttavia circola più dell'ultimo) e tra il pensiero e la paccottiglia demagogica.
Personalmente, Cardini permettendo, il mio futuro lo vorrei democratico. In mancanza di esempi migliori, mi tengo il modello occidentale. Che poi la democrazia non sia un bene esportabile è vero quanto è vero Hamas. Però mi chiedo se nei suoi incubi peggiori, a proposito di merce e dell’Imperialismo, Cardini riesca almeno in sogno a recarsi negli amati paesi arabi delle mille e una notte, fondatori dell’OPEC che stabilisce il prezzo del greggio sia per i ricchi che per quelli con le pezze al sedere, per fare le sue belle rimostranze da primo della classe.
b
Avvertenze: quanto sopra non ha lo scopo di screditare lo studioso di storia medievale ma l'opinionista politico  completamente inattendibile, le cui meditazioni, per la consuetudine mediatica solita, potrebbero essere scambiate per oro colato d'auctoritas. 
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domenica, 26 febbraio 2006,ore 17:25

I WANT TO BREAK FREE (REMIX)

Sul giornalino di Bertinotti (Liberazione) si scaglia, contro gli aderenti all'iniziativa Per L'Occidente, la pessima aria fritta della casalinga Maria Rita Calderoni che, come insegna il detto nomen omen, infila tutto nel tegame e dispensa questi elogi alle migliaia di adesioni: 
 
MACCARTISTI (se ciò può valere come accusa di non essere filocomunisti, puoi contarci, Rita);
 
XENOFOBICI (detto da un'antiamericana affetta dalla madre di tutte le fobie mi fa sganasciare dalle risate);
 
SORTA DI ANIMAL-HOUSE, CHE CON LA CIVILTA’ NON HA NIENTE A CHE VEDERE (orsù, raduna tutti i tuoi bruciatori di bandiere israeliane e americane, quei grossi suini italioti che manifestano in piazza, così mi sai dire quanti sono);
 
SOSTENITORI DEL MANIFESTO HITLERIANO DEL 1938 PER LA DIFESA DELLA RAZZA (parla per te, struzzo dei gulag sovietici e delle epurazioni castriste);
 
LIBRO DELLA BRUTTA EUROPA (sì, quello che ha scritto la sinistra negli ultimi cinquant'anni, anni di piombo compresi);
 
LIBRO DELLA INCIVILE EUROPA (idem come sopra);
 
EUROPA PEGGIORE (quella che mostra le vostre brutte facce di bronzo quando inneggiate 10, 100, 1000 Quattrocchi e Nassiria); 
 
IGNORANTE (ha parlato quella intrisa di ignorante monnezza laicista, apartheid dei credenti);
 
MESCHINA (mai quanto il vostro ridicolo valzeretto Ferrando-Menapace); 
 
VIOLENTA (che ridere);
 
OSCURANTISTA (guarda che lumi! guarda che mare...);
 
CODINA (ha parlato la sanculotte, letteralmente smutandata);
 
ODIATRICE DI VOLTAIRE (chi? quello della "ragione" e che chiamò un prete al capezzale prima di morire?).
 
Rita, nel tegame si butta la pasta, su. 
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categoria : canzonette, antropomorfi



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sabato, 25 febbraio 2006,ore 21:51

I WANT TO BREAK FREE

© Franco BrunaBertinotti invita Pera alle dimissioni per quella che definisce una "crociata antislamica" (questa). Rosica, rosica, l'ometto col borsello...

Ma intanto ho pescato sul blog di Lontana un bel ritrattino, dipinto da uno scrittore e filosofo francese che ha immortalato Bertinotti e i suoi accoliti per l'eternità:

"Se l'estrema sinistra manifesta una tale indulgenza per i fondamentalisti del Corano, non é per caso; la sinistra vede questo collettivismo teocratico con benevolenza poiché non ha mai fatto il suo lutto del totalitarismo e perché la sua vera passione non é la libertà, ma la schiavitù."  Pascal Bruckner

L'Occidente laico (quella laicità rettamente intesa), è questo: l'insieme dei popoli impregnati di una cultura tale per cui essi non sono antislamici, così come non sono antisemiti, né tantomento antiamericani e, soprattutto, non sono anticristiani.

Il prefisso "anti" caratterizza troppo una certa cultura sinistra per essermi gradita, che è facile osservare da chi viene condivisa. 

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categoria : canzonette, antropomorfi



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