“[...] ma almeno non avrò esasperato il clima già pesante che vogliono farci respirare.” Caro Amico, inizio a risponderti con la tua frase finale, perché emblematica, paradigmatica di un pregiudizio che sta alla fonte delle tue affermazioni, che io non posso che rilevare. Tu, non accorgendoti affatto di questo, ritieni che quella coi pre-concetti sia io, quando dai per scontata l’esistenza di un’entità materiale, occulta, che dovrebbe risultarmi ovvia: essa incombe nei vostri, nei tuoi, post.
Ma chi è? Chi è che ci sta facendo respirare questa aria malsana, pesante?
Io ti pregherei di farmi nomi e cognomi, poiché a questo punto mi sento come agnello fra i lupi, io Ruby, altrimenti detta l’ignara. E’ la CIA che emette siffatti gas venefici? Il grande satanasso americano e sionista, o il satanasso e basta? Sono forse gli atei devoti?
Credi, io non ho in idolatria l’Occidente, l’America: per fortuna ho il dono, che ritengo mi abbia fatto Nostro Signore, non della capacità di distinguere il bene dal male (!!!), ma della volontà di volere identificare entrambi e, a questo scopo, non mi nutro di tesi che altri hanno confezionato per me, così caritatevolmente, per sgravarmi dell’onere di pensare con la mia misera (l’ultima delle ultime) testolina.
Riconosco bene un Occidente segnato dalla violenza, dall’omicidio, dall’ingiustizia, dall’uso sovvertito del diritto per riscrivere l’etica in modo che convenga ai desideri materiali.
Ma riconosco anche un Occidente dove dopo secoli oscuri, si è riscoperto il valore della solidarietà umana, della libertà virtuosa, della giustizia, della speranza: un insieme di valori che qualcuno ha inteso chiamare Democrazia, al di là dell’etimo originale, che tuttavia è sì un sistema di governo, ma realizza la strada verso un orizzonte sereno a cui l’umanità vorrebbe tendere. E questo è bene.
Ruby l’ignara, difficilmente aderisce a slogan, e sa benissimo che la Democrazia è un mezzo, non un fine, quindi essa non è il mio feticcio vuoto, non è il mio totem, ne conosco bene le aberrazioni e i manicheismi; lo stesso dicasi per la Libertà, sostantivo femminile che non per mia colpa entra ed esce anche dalla bocca di qualche empio sguaiato col suo ghiribizzo da imporre: anche questo è male.
Ai valori cosiddetti “democratici” non mi sento chiamata accidentalmente in quanto occidentale, ma perché la solidarietà umana, la prossimità, la libertà virtuosa, la speranza, il perseguire la giustizia sono i valori che mi ha indicato Cristo e ai quali aderisco integralmente.
E leggo davvero con rammarico il tuo mettermi in guardia da questi stessi valori, come se non fossi in grado di scorgere i segni di una loro strumentalizzazione. E leggo pure, con apprensione, che si crede fermamente che la Chiesa sosti accidentalmente all’interno dei contesti democratici, senza alcuna adesione ad essi, non l’hai scritto tu, ma so leggere bene che accogli questo pensiero argomentando, a suffragio, che la Chiesa non è infatti un organismo democratico. Affermazione priva di significato, se guardiamo allo stesso nucleo primario della società –la famiglia- che non ha un sistema “democratico” di governo come orizzonte, tuttavia, la sua collocazione all’interno dei contesti democratici è ciò che consente ad essa una dignità che è fuori discussione. La famiglia, comunque, come la Chiesa, SONO in sé democratiche nella sostanza (non democrazie) perché perseguono i valori democratici che ho indicato (solidarietà, prossimità, giustizia ...); il tuo modo di intendere la democrazia, ovvero l’identificazione del vero e del buono mediante maggioranze quantitative, rende la democrazia stessa un concetto grossolano, errato e aberrante ed è esattamente il baratro da dove sbucano poi i manicheismi “democratici” che tu stesso condanni, guarda un po’.
Ritornando a bomba, io davvero non so chi siano “quelli che ammorbano l’aria”, ma casomai fossero la CIA, americani, sionisti e quant’altro, ti confesso di essere satura di tutte le campagne complottistiche, diffamatorie, senza riscontri razionali per altro, ai danni dei soliti noti, quelli che pare mettano la firma dietro ogni nefandezza e tragedia. Mi manda in bestia solo l’idea di questo mormorio popolatrico, di questa maldicenza becera, spiccia, semplicistica, totalizzante e giudicante che presume, con non poca prosopopea, di aver visto il maligno in persona: anche questa è pornolatria e non te ne accorgi. E far discendere dalla presa d’atto dei tanti (e ovvi) tralignamenti umani nell’esercizio della libertà una condanna o, comunque, un distacco quasi atarassico rispetto alla democrazia, non mi pare coerente. Da qui parte la mia "singolare ipotesi" di cui mi chiedi di rispondere. La libertà ha un costo, lo sappiamo noi e lo sapeva benissimo anche il Padre Eterno quando, prima che fossero i tempi, aveva già scelto di ricapitolare in Cristo incarnato, crocifisso e risorto l’intera creazione, senza lederne quella libertà che è consustanziale all’Amore. E quando il mio pensiero corre a quel Cristo che scriveva le turpitudini di spettabili lapidatori sulla sabbia, mi appaiono le travi che campeggiano negli occhi dei grandi moralisti accusatori, in tutta la loro, si fa per dire, lignea magnificenza.
Un bel discorso lo vorrei fare pure per l’ateo devoto, categoria umana che sembra che taluni cristiani disprezzino come gli appestati ripieni di bubboni perniciosi.
Mia nonna diceva che c’è gente che non troverà mai l’albero che l’impicca. Nel senso che sembra ci sia a disposizione altra cacca da tirare persino contro le idee chi, pur non dichiarandosi credente, condivide i valori del credente, come l’antiabortismo, la validità del modello eterosessuale di famiglia, il valore immenso della vita e della speranza per la sofferenza (e non parlo di Ferrara o Pera, parlo di chi mi ha concretamente aiutata in situazioni dove questi valori urgevano). Invece di cantare laudi al Signore, per la Ragione che si è illuminata, per il LOGOS che parla anche al non credente, si infanga col sospetto e lo scetticismo moralista altri esseri umani, alla stregua di ipocriti e dissimulatori, conniventi col sistema che si accusa tanto, che sgomitano, ci blandiscono affinché ci sia inimicizia con noi e l’islamico, così, per farci azzuffare e scannare: eventualmente poi si spartiranno le spoglie di entrambi, ridendo satanicamente con i loro mandanti americani. E tutto questo accade contro la stessa preghiera del Papa, che è colui che ha convocato questi non credenti con un chiaro invito: “VELUTI SI DEUS DARETUR”, e credo che essi si comportino come se Dio ci fosse (Ingenua? E allora?). Un invito, quello di Ratzinger, che turba e sconvolge perché fotografa la desolazione in cui è immersa sia la cristianità che l’umanità tutta, desolazione che conduce un Papa addirittura a esortare i non credenti a essere almeno kantiani, se non possono diventare cristiani. Io su questa umanità che riscopre un ordine nelle cose, che si mette in ascolto, mi spiace, mi rifiuto di sputare sentenze e di pensare che abbiano solo del pelo sulla lingua e sullo stomaco.
Io non mi faccio imbambucchire da parole come libertà e democrazia, senza prima aver guardato all’essenza del loro significato. Mi hai presa per una baggiana suffragetta che va in piazza? Io sono sì “appassionata” come dici, ché l’acqua tiepida si vomita...
Quanto all’Islam, c’è poco da chiacchierare, non lo inventa la CIA che la donna laggiù è una bestia da soma, che il dubbio teologico è reato capitale, che il peccato coincide col reato, che l’ignoranza dilaga come sostanza untuosa malefica, che la vita è un qualcosa dal valore irrisorio, che la giustizia è una mannaia sul collo. Tutto questo lo vedo coi miei occhi, è reale, e non è certo il mondo di cartone confezionato per me dal giudeo massone o plutocrate, per farmi cadere nella trappola di satana e delle sue menzogne.
Il dialogo con questi fedeli del profeta, servirebbe se intendessero ascoltare chi gli chiede di rivedere, di valutare, questa vergogna che si riversa sul loro prossimo. E della supposta predazione di pozzi di petrolio (grazie ai quali avrebbero almeno potuto ricoprire l’intera mezzaluna “ex fertile” di campi di grano, scuole e asili nido) o delle mire geopolitiche dei frà cacchio da velletri d’oltreoceano, non me ne frega un nulla di nulla, a confronto di tanta e tale iniquità vigente. La stessa iniquità di sempre, di ancora prima che il famigerato carnefice, tutto complotti e imposture, ne invadesse i territori. Se col petrolio non hanno creato sviluppo e benessere non è colpa mia. Più che di giudei e americani, qui la colpa mi sembra essere solo ed esclusivamente di quel sistema sociale un po’ fatalista fondato sul Corano che vede emiri, sceicchi e rais da una parte e, dall’altra, una massa informe di esseri umani destinati a credere, obbedire e combattere.
Sento tra certi cattolici le stesse espressioni di molti anticlericali, anticattolici e anticristiani che sostengono teorie globali dell’economia fondate sul buon vecchio materialismo storico, e che poi aggiungono, tanto per gradire, che Benedetto XIV è una brutta persona, un nazista complottista, un intrigante, uno che tesse macchinazioni per il trionfo delle sue gerarchie tutt’altro che disinteressate al potere e al denaro, responsabili entrambi della diffusione dell’Aids nel terzo mondo e del persistere dell’ignoranza e della miseria. Non c’è che dire: condividere quantomeno opinioni e teorie con chi della calunnia fa il suo life style, è imbarazzante. E a mio parere ciò non può essere liquidato come una casualità, come una "convergenza parallela morotea", come un evento compatibile con la razionalità della dialettica delle idee.
Ti dirò cosa penso del kathecon: chi ne svolge la funzione è l’uomo con la fede salda, che parla al peccatore con Fede e rigore razionale, che lo affronta con la consistenza del Logos, non lo giudica iniquamente e non lo condanna. E’ difficile, lo riconosco, ma non esistono altre vie, men che meno quella di salvaguardare l’ordine morale mediante l’imposizione illiberale.
Mi citi Cicerone, ma io ti dico: era dunque così evidente il diritto naturale sul quale avrebbe dovuto fondarsi la distinzione giuridica tra giusto e ingiusto in una società che ammetteva la schiavitù, la tortura, la pena di morte, le caste sociali e il governo di un’oligarchia? (No!) Perché è proprio questa la società nell’ambito della quale Cicerone scriveva e che in prima persona accettava. Non è forse questa la prova che la legge naturale è vera ma non evidente, è razionale senza sottrarsi all’ermeneutica? E questo non ci suggerisce che il cosiddetto diritto positivo, tanto vituperato, ha in realtà contribuito a chiarire tratti ed elementi della stessa legge naturale? Proprio queste osservazioni sul passo ciceroniano da te citato, dimostrano che la democrazia e la libertà sono e rimangono il metodo migliore (e concordo con ciò che a voi scrive Bernardo: metodo e non ideologia) anche in vista dell’affermazione della legge naturale. Il cristiano e la Chiesa non possono essere quindi indifferenti rispetto a entrambe. Eccoti spiegata ancora una volta la mia “singolare ipotesi”. E dunque, quel po’ di teocrazia che ho visto auspicarsi all’interno di qualche blog, l’accantonassero, i cristiani.
Il richiamo alla reciprocità, inoltre, è stato fatto dal tuo, dal mio Papa: un esplicito invito a un mutuo riconoscimento. L’esempio delle Università non l’ho fatto a caso. E la logica farraginosa che regge il tuo esempio della moschea in Vaticano, irride la richiesta pontificia, facendola sembrare una futile e inopportuna pretesa. Reciprocità: non voglio una cattedrale gotica alla Mecca, voglio che ascoltino cosa ha da dire un uomo a cui preme il trionfo della ragione nella fede e quindi – perché no – auspicando un benvenuto alla Chiesa in Arabia Saudita.
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Sono piuttosto sportiva, direi atletica: vittorie, sconfitte o pareggi m'importano poco, solo che davo troppe cose per scontate: per esempio, un inedito guizzo coraggioso; per esempio il fatto che io, per come sono sotto un profilo spirituale e morale*, non avrei avuto un solo dubbio davanti alla scelta tra un bambino e una pagnotta. e passi per il liberismo che può non piacere a tutti, passi per il premier per cui posso arrivare finanche a comprendere tutte le perplessità sul suo conto, passi tutto, ma per chi vuole farmi credere di aver salvato e messo al sicuro capra e cavoli da un'altra parte, penso che invece riscuoterà solo i suoi trenta denari (sooo sweet!), la giusta retribuzione per un piazzista dei valori; e si tratterà davvero di spiccioli, lo sanno tutti che la cassa piange, e piange da 40 anni e non da 5. Questo ai propri compagni di squadra va detto. Punto.
Intanto RnP ha già fatto sapere che ora farà i conti della serva con l'Unione, per ciò che vi serve in casa.
Ah, dopo quelli ai seggi fatevi togliere anche i crocifissi al collo, altrimenti vi tolgono il saluto.
*Faccio parte di quel 50% che "crede nella difesa della vita, crede nell’amore fra uomo e donna aperto alla procreazione, crede in una concezione dell’uomo che non riduca l’essere umano a strumento della scienza o a cancro dell’ambiente o a puro consumatore oppure ancora alla sola sessualità, crede alla libertà, dignità suprema della persona, in tutte le sue declinazioni, a cominciare dalla libertà religiosa e dalla libertà di educazione: ad ogni cittadino (religioso o laico) sia permesso di proporre a tutti i livelli della vita pubblica il suo credo senza limitazioni, compatibilmente con i principi che fondano la storia e la tradizione del popolo italiano, crede alla carità basata sulla società che non sia annullata o limitata dall’azione dello Stato". S'indovini la fonte.