
Fratelli d'Italia

Da Augias il solito teatrino dei pupi, tema: il segreto di Fatima.
Petrosino (vaticallista del Messaggero) - arruffando le piume spavaldo - : "Scommetto che Odifreddi neanche ha un'idea della differenza tra sostanza e accidenti".
Odifreddi (artitmetico del popolo Uaaro) - col ghigno sardonico di chi ne sa un sacco - : "No, evidentemente non sono un tomista, sono un moderno".
Petrosino - aria da sconfitto -: (muto)
Aristotele e Ruby ringraziano per la gag: strepitosa, tempi teatrali perfetti e due capocomici che si facevano vicendevolmente da spalla.
BETTER MAN

Checcevoifa'.
Californication
La notizia è la seguente: la senatora democratica lesbica californiana ritratta a sinistra, al secolo Sheila Kuehl, da sempre impegnata sul fronte della cultura (non dimentichiamo il suo glorioso contributo alla sit-com americana), propone un progetto legislativo (SB1437) sul fronte dell'educazione scolastica che, dal suo punto di vista, riempirebbe il vuoto lasciato dalla vecchia legge (Education Code, sez. 51500) che ha fatto sì che armate, ma che dico, orde di omofobi assaltassero deliberatamente gli zainetti degli studenti strappando dalle loro antologie i sonetti di Oscar Wilde, gettandoli indi su una pira (rigorosamente medievale), al grido di "Burn, gay, burn!", e poscia, buttando le ceneri in un'ideale Geenna rappresentata da uno zerbino presente all'ingresso di un sexy shop. Sheila (ricordiamo che fu anche la vocalist dei Sex Devotion), richiede quindi che i libri di testo e altri materiali didattici annoverino i contributi culturali e sociali di gay, lesbiche, bisessuali e transgender. La querula proposta-queer, inoltre, proibirebbe dai testi qualsiasi critica all'orientamento sessuale di checchessia. La legge corrente si esprime già nei confronti delle allusioni negative rispetto alla razza, alla religione, al genere e alle disabilità.
Domande:
Avete mai letto in un'antologia letteraria robe come "...quelle checche isteriche di Rimbaud e Verlaine"?
Avete mai pensato che sottolineare l'orientamento sessuale di un qualche personaggio storico possa avere una qualche rilevanza in un testo scolastico? "...Napoleone Bonaparte, da bravo etero, si ingroppava Giuseppina Beauharnais, ma figli nisba."
Quale sarà la recondita armonia del progetto legislativo della Kuehl?
Lustratevi gli occhi con questa lista di gay storici (non mancano i pedofili), all'interno della quale l'archivista capo di questo imponente elenco di vere e proprie sex machine della cultura, si lamenta della carenza delle minzion d'onore, da parte delle fonti biografiche, legate alle prodezze di letto. Troverete gay improbabili, infilati in elenco soltanto perché scoperti in possesso di una qualche poesiucola dal vago sapore "omoerotico", come se la poesia non fosse un mezzo per traslare il linguaggio e renderlo universale, ma solo un banale ricettacolo di intime confessioncelle.
Ah, beccato anche Pessoa: pare che uno dei suoi eteronimi, Alvaro de Campos, corresse dietro a creature non proprio glabre e leggiadre. Mi chiedo perché l'icona gay sia Pessoa e non l'eteronimo, ma vai a spiegare a costoro che i suoi eteronimi ne combinavano di ogni.
Beh, comunque sia, anche gli omofobi leggono la Yourcenar e la passano ai loro figlioli, nei cui libri di storia, ai capitoli contemporanei, si legge abbastanza bene e anche senza lenti per la presbiopia, della rivoluzione sessuale e del contributo del movimento gay... Ma, tornando alla lista, di Cadinot Jean-Daniel, qual è il contributo culturale? Church John, chi era costui? E il maccartista Cohn Roy? Beh, io alla D ho smesso, avevo il modem che russava.